Sardinia Radio Telescope

Sardinia Radio Telescope Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un’antenna del diametro di 64 m, progettata secondo la configurazione gregoriana shaped.

The Sardinia Radio Telescope (SRT, Lat. 39°29'34"N - Long. 9°14'42" E) is a major radio astronomical facility. It represents a flexible instrument for Radio Astronomy, Geodynamical studies and Space science, either in single dish or VLBI mode. SRT combines one of the largest steerable collecting area all over the World with state-of-the-art technology to enable high efficiency up to the 3-mm frequency band.

25/05/2026
10/05/2026
05/05/2026
Oggi a SAN BASILIO il grande giornalista e divulgatore Luca Sardella ha intervistato la nostra brillante ricercatrice Sa...
23/04/2026

Oggi a SAN BASILIO il grande giornalista e divulgatore Luca Sardella ha intervistato la nostra brillante ricercatrice Sara Mulas su numerosi argomenti di astrofisica, anche abbastanza complessi, con la leggerezza, la spontaneità ma anche la precisione che da sempre lo caratterizzano nel panorama televisivo italiano.

Grazie Luca per questa bella giornata di riprese, non vediamo l'ora di vedere la puntata di sul piccolo schermo!

Nelle foto di Paolo Soletta alcuni momenti di lavoro della troupe proveniente da Roma e da varie parti della Sardegna.

Mettendo in pratica – grazie alla superficie attiva della sua antenna da 64 metri – una teoria proposta nel 1952 dal fis...
19/03/2026

Mettendo in pratica – grazie alla superficie attiva della sua antenna da 64 metri – una teoria proposta nel 1952 dal fisico italiano Giuliano Toraldo di Francia, il Sardinia Radio Telescope è riuscito a superare il limite di diffrazione.

A firmare il risultato, mai ottenuto prima con un radiotelescopio a parabola singola, un team guidato da Luca Olmi dell’INAF di Arcetri di cui fanno parte i "nostri" CCarlo Migoni Sergio Poppi e Matteo Murgia!

Complimenti a questo bel gruppo, leggetevi l'articolo su Mediainaf!

https://www.media.inaf.it/2026/03/18/super-risoluzione-srt-limite-diffrazione/?fbclid=IwY2xjawQoqBVleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETA2bjhNMXhRb1M4b1Zkc3FEc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqcF9iSXMwIfYkbJBI_CURqy1qZhOtVdak5mY1kLH2scoE4kB5reFg96CK8a_aem_En_3DZIpPVdqhMunF3shMQ

Per la prima volta al mondo, un team dell’Inaf ha dimostrato operativamente la tecnica della “super-risoluzione” su un radiotelescopio a parabola singola, grazie alla superficie attiva del Sardinia Radio Telescope. Questa tecnica apre

Un (brevissimo!) ritorno alle origini dopo dieci anni in giro per il mondo. Godetevi questa bella intervista di Paolo So...
16/03/2026

Un (brevissimo!) ritorno alle origini dopo dieci anni in giro per il mondo. Godetevi questa bella intervista di Paolo Soletta alla ricercatrice Sofia Fatigoni durante una visita al Sardinia Radio Telescope... là dove tutto ebbe inizio. Grazie Sofia!

Sofia Fatigoni, oggi research scientist al , negli Stati Uniti, ha mosso i suoi primi passi nell'astronomia osservativa al Sardinia Radio Telescope (...

08/02/2026

E' vero, il Sardinia Radio Telescope è un bel bestione ma è possibile fare scienza anche con antenne molto più piccole, se ben posizionate! In questo video Alberto Pellizzioni dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari ci offre una sintesi di 20 secondi sul progetto Solaris, ovvero come osservare il Sole in banda radio più o meno ovunque, poli compresi. Ma quardatelo tutto perchè ci sono altre intressanti iniziative del mondo scientifico italiano.

Nuovo servizio video sul progetto Sundish (quello delle previsioni dei brillamenti solari in onde radio!) con intervista...
22/01/2026

Nuovo servizio video sul progetto Sundish (quello delle previsioni dei brillamenti solari in onde radio!) con intervista di Rossella Romano (Buongiorno Regione Sardegna) a Sara Mulas e Alberto Pellizzioni, nostri ricercatori al INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari 🌞📡

Godetevi questo bel serviizo Rai di Rossella Romano uscito a Buongiorno Regione Sardegna stamattina, 22 gennaio 2026.
Protagonista ancora lo studio sulla previsione dei brillamenti solari condotto dalla nostra ricercatrice Sara Mulas, intervistata insieme ad Alberto Pellizzoni, coordinatore del progetto Sundish.
Buona visione!

Nella foto di Paolo Soletta si vede il Sardinia Radio Telescope che osserva direttamente il Sole, come si può notare dall'ombra perfettamente centrata del fuoco primario sulla parabola.

https://www.rainews.it/tgr/sardegna/video/2026/01/uno-studio-permette-di-prevedere-tempeste-solari-in-grado-di-interferire-con-le-nostre-tecnologie-fb29e0db-7673-487a-a081-ba28b97329c5.html?nxtep

19/01/2026

Un sole ancora scoppiettante sta mettendo in crisi le comunicazioni radio nelle zone artiche e, forse, stanotte (tra il 19 e il 20 gennaio 2026) regalerà un'aurora boreale fino alle nostre latitudini. In Sardegna piove a dirotto, ma in altre parti d'Italia qualcosa si potrebbe vedere. Grazie a INAF Sorvegliati Spaziali per i costanti aggiornamenti sul meteo spaziale, seguite la pagina!

Ecco il Sardinia Radio Telescope alle spalle degli ospiti dell'EVN TOG + GMVA TG. Se volete scoprire di che si tratta, c...
15/09/2025

Ecco il Sardinia Radio Telescope alle spalle degli ospiti dell'EVN TOG + GMVA TG. Se volete scoprire di che si tratta, converrà leggere il post originale!

Settembre è sempre un momento importante per gli osservatori dell'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, perchè coincide con l'organizzazione di prestigiosi congressi internazionali, quest'anno particolarente numerosi qui a Cagliari.

Partiamo dall'evento che si è tenuto dal primo al 5 settembre 2025 tra la sede di Selargius e quella di San Basilio:

il meeting EVN TOG + GMVA TG

Se per caso tra voi lettori ci fosse qualcuno che ancora non conoscesse questi acronimi, beh... siamo qui per questo!

EVN sta per "European VLBI Network" ed è il consorzio scientifico europeo di radiotelescopi che lavorano in VLBI (Very Long Baseline Interferometry) ovvero Interferometria a larghissima base. Questa tecnica consiste nell'osservare gli stessi oggetti cosmici con numerosi radiotelescopi sparsi in Europa (ma anche nel resto del mondo, soprattutto in estremo Oriente) in modo da simulare un radiotelescopio gigante, grande quanto le distanze che separano le antenne. Il tutto deve avvenire con una sincronizzazione praticamente perfetta, per questo si usano orologi estremametne precisi e una serie di accorgimenti tecnici e tecnologici da far girare la testa.

E chi è in grado di far funzionare tutto questo? Ovviamente il Technical and Operation Group! Il TOG è dunque il gruppo composto dallo staff tecnico internazionale che serve a far funzionare questa complessissima macchina osservativa. Molto modestamente, il coordinatore dell'EVN TOG è il nostro Sergio Poppi, che è anche il Responsabile delle Operazioni (Rdo) del Sardinia Radio Telescope.

Il TOG si riunisce ogni 8-12 mesi per discutere questioni operative, valutare i risultati delle osservazioni passate e discutere degli sviluppi tecnici. Stavolta (siamo certi con grande felicità per i nostri ospiti!) l'organizzazione è toccata a Cagliari.

Ogni 16-24 mesi - e qui arriviamo finalmente a spiegarvi anche l'ultima sigla - il TOG si riunisce anche con il Gruppo Tecnico (GT) del GMVA (Global Millimeter-VLBI Array) che è una ulteriore rete di osservazione specializzata nelle frequenze millimetriche, proprio quelle che SRT ha recentemente raggiunto grazie ai nuovi ricevitori costruiti grazie al progetto PON diretto dall'attuale direttrice dell'osservatorio, Federica Govoni.

Lo staff Inaf-OAC coinvolto è stato numeroso ma un ringraziamento particolare va all'astrofisico Gabriele Surcis, referente EVN per il nostro radiotelescopio.

Nella foto i partecipanti durante il meeting al Sardinia Radio Telescope. Crediti Paolo Soletta - Inaf 2025.

A presto per i prossimi appuntamenti!

Indirizzo

Pranu Sanguni
San Basilio
09040

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