15/05/2020
e al #110%: tutto sulla ristrutturazione .
Nel Dl Rilancio confermato il superbonus ristrutturazioni per l'efficientamento energetico e la messa in sicurezza antisismica.
Ecco come funziona
L’incentivo potenzia notevolmente i precedenti ecobonus e sismabonus, introdotti o confermati dalla Legge di bilancio 2020, perché prevede che tutte le spese sostenute per questi interventi dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021 beneficeranno di una detrazione del 110%, da ripartire in cinque quote nelle annualità successive, anziché in dieci anni. Dunque, un incremento consistente ed accelerato delle agevolazioni concesse e del periodo utile per fruirne.
Ma la vera innovazione consiste nel fatto che, in alternativa alla detrazione (che avrebbe effetto solo a partire dal periodo d’imposta successivo) i contribuenti possono ora optare per un contributo da ricevere nella forma di sconto in fattura operato dal fornitore, così ottenendo un beneficio immediato. Viene, infatti, definito sconto perché riduce, o meglio annulla completamente, l’ammontare della somma da pagare per eseguire i lavori.
Sarà l’impresa che effettua gli interventi volti a finanziare inizialmente la ristrutturazione, in modo che il suo cliente riceverà un contributo grazie allo sconto che copre l’intero ammontare del corrispettivo dovuto e gli evita di dover pagare la spesa. L’impresa che esegue i lavori potrà recuperare quell’esatto importo riportato in fattura trasformandolo in credito di imposta, che potrà utilizzare essa stessa oppure cedere ad altri soggetti (ad esempio, i propri fornitori di materiali, servizi ed impianti), ma anche alle banche e ad altri intermediari finanziari.
Così, ad esempio, un condominio potrà appaltare lavori senza dover anticipare nessuna somma, mentre l’appaltatore incasserà l’importo dovutogli in pagamento attraverso la liquidità che gli sarà concessa dalla banca. Infatti, una volta che il credito fiscale è divenuto di spettanza dell’impresa, che lo ha riconosciuto al cliente attraverso lo sconto in fattura, essa può girarlo alla banca, dalla quale otterrà l’erogazione diretta della somma corrispondente.
L’incentivo è notevole, perché i committenti potranno programmare lavori sostanzialmente gratis mentre le imprese otterranno il pagamento “sicuro” dei lavori grazie al meccanismo del credito d’imposta così trasformato e ceduto in loro favore in modo da essere utilizzabile.