04/12/2024
Il sig. giudice sa che il governo ha reso impossibile ad imprese e professionisti adempiere ai contratti cambiando le regole in corsa? Ha idea di quante perdite e quante vessazioni hanno dovuto subire questi soggetti da inizio 2022 a fine 2023?
Le banche hanno chiuso le porte in faccia agli operatori del settore, rifiutando l'acquisto di crediti, anche se dotati di tutta la documentazione prevista per legge.
Testimonio di aver richiesto la vendita di un credito cospicuo ad una primaria banca italiana a marzo 2022. Ho ricevuto il parere positivo della società di certificazione del credito dopo ben 15 mesi e più di 10 integrazioni, tra cui alcune inutili, altre pretestuose ed altre dettate da sopravvenuti cambiamenti normativi. Dopo altri 50 giorni di attesa ricevo dalla banca lettera di rifiuto unilaterale ed inappellabile dell'acquisto del credito, con motivazione ufficiale generica e con motivazione ufficiosa priva di qualsiasi fondamento.
Duole anche che i direttori di filiale, per loro stessa esplicita ammissione, non avevano nessuna conoscenza della materia.
L'alternativa alla vendita dei crediti pluriennali alle banche con sconto del 18% è stata quella della vendita a privati con sconti del 25%, del 30%, del 35% o più, passando sotto il giudizio e l'analisi documentale di vari consulenti che, per estrema cautela e per evitare di incorrere in errore in un panorama normativo frastagliato e poco chiaro, cassavano pratiche adducendo motivazioni prive di fondamento.
E prima di trovare privati disponibili, quanti amici e quanti parenti e quanti conoscenti e quanti colleghi e quanti professionisti, alcuni dei quali avevano anche beneficiato della mia disponibilità per situazioni simili, sono scomparsi o mi hanno chiuso la porta in faccia, a volte con scuse banali.
Colgo l'occasione per ringraziare i molti amici e parenti e conoscenti e colleghi e professionisti che mi hanno aperto le porte, che hanno dato disponibilità e che hanno comprato i crediti anche a condizioni convenienti per me.
Chi giudica, sia esso giudice o l'uomo della strada, rifletta su tutto questo prima di esprimere il suo giudizio.
Chi ha lavorato senza sosta, anche fuori dai normali orari lavorativi, merita riconoscenza. Chi ha guadagnato oltremodo sull'acquisto dei crediti, senza sporcarsi le mani, ringrazi le istituzioni italiane che gli hanno permesso di farlo e dia il suo contributo solidale per gli extraprofitti realizzati.