ING Camarda Palma

ING Camarda Palma Laurea Ingegneria Ambiente&Territorio
Master Didattica Scienze Ambientali
Docente Matematica&Fisica

03/04/2026
L’oggetto più luminoso e più grande nel nostro cielo notturno è la Luna.Essa è fondamentale per la vita sulla Terra: con...
02/04/2026

L’oggetto più luminoso e più grande nel nostro cielo notturno è la Luna.
Essa è fondamentale per la vita sulla Terra: controllando l’oscillazione dell’asse del nostro pianeta rende il clima relativamente stabile.
Causa anche le maree, creando un “ritmo” che ha guidato il genere umano per migliaia di anni. La Luna è l’unico posto, oltre la Terra, in cui l’uomo ha “messo piede” finora (grazie al Programma Apollo). E’ l’unico satellite naturale ad essere chiamata semplicemente “la Luna” perché l’esistenza di altre lune era sconosciuta fino a quando Galileo Galilei non scoprì quattro satelliti in orbita attorno a Giove nel 1610.

MOON IN 8K8K Images of the Moon made by Apollo Missions.Credit: NASA / NASA JohnsonImages.nasa.govMusic:Voyager - by Jonny Easton Link: https://youtu.be/HKin...

01/04/2026
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30/01/2026

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🌠 Tutto si è concluso con un messaggio da Marte e un silenzio infinito. 🛰️🕯️
Lo abbiamo inviato dalla Terra il 7 luglio 2003, montato su un razzo, con una missione semplice e una destinazione impossibile. 🛸
Era solo un robot grande come un carrello da golf.
Senza volto.
Senza voce.
Senza cuore.
🤖 Il suo nome era Opportunity.
La NASA gli aveva dato 90 giorni di vita.
Tre mesi per esplorare Marte… e poi sparire.
🌋 Ma il 25 gennaio 2004, dopo aver viaggiato per quasi 500 milioni di chilometri, Opportunity atterrò sul pianeta rosso e decise che non avrebbe accettato quel limite.
Rimbalzò nella sua capsula fino a fermarsi a Meridiani Planum, un luogo arido, gelido, ostile.
Lì, da solo, aprì le sue telecamere e scattò la prima foto. 📷
Era un’immagine semplice, coperta di polvere…
ma per l’umanità fu un miracolo:
✨ un robot era arrivato su Marte.
I primi giorni furono di prova.
Ogni movimento era lento.
Ogni comando impiegava minuti per arrivare dalla Terra.
Eppure Opportunity iniziò ad avanzare, ruota dopo ruota, come se sapesse che non doveva fermarsi. ⚙️
🔥 Poi accadde qualcosa di storico.
Analizzando rocce e suoli, trovò ematite, solfati e formazioni geologiche che possono esistere solo in presenza di acqua liquida. 💦
👉 Marte non è sempre stato morto.
👉 In passato aveva acqua.
👉 Avrebbe potuto ospitare la vita.
Un robot aveva risposto a una delle domande più antiche dell’umanità.
⏳ Novanta giorni passarono.
Poi un anno.
Poi cinque.
Poi dieci.
Opportunity sopravvisse a inverni marziani, tempeste di polvere, guasti e temperature estreme. 🧊🌬️
Funzionava a energia solare e, quando la polvere copriva i pannelli, il vento — come se Marte lo proteggesse — li puliva.
➡️ Continuò ad andare avanti.
Percorse oltre 45 chilometri, più di qualsiasi altro veicolo fuori dalla Terra.
Ogni metro era una vittoria.
Ogni giorno attivo, una sfida al tempo.
Per 15 anni, Opportunity è stato il nostro sguardo su un altro mondo. 🌌👁️
🌘 Poi, nel giugno 2018, Marte sprofondò nel buio.
Una tempesta di polvere gigantesca oscurò il cielo.
La luce scomparve.
E Opportunity iniziò a spegnersi.
📡 Inviò il suo ultimo messaggio.
Non un allarme.
Non un grido.
Solo una frase semplice… e devastante:
💔 “La mia batteria è scarica e si sta facendo buio.”
Poi… silenzio.
🛰️ Per oltre otto mesi la NASA provò a contattarlo.
Segnali.
Comandi.
Speranza.
Niente.
🕊️ Il 13 febbraio 2019 la missione fu dichiarata conclusa.
Opportunity rimase immobile su Marte, lentamente coperto di polvere rossa, sotto un cielo che non poteva più vedere.
Non è morto combattendo.
È morto compiendo la sua missione fino alla fine.
Oggi è ancora lì.
Fermo.
Solo.
Un piccolo esploratore che ha vissuto 15 anni quando doveva viverne solo 90 giorni.
Una macchina che ci ha insegnato che anche senza emozioni…
si può lasciare un’eredità eterna.
Perché a volte,
le storie più umane…
non le raccontano le persone.
🌌🛸
Riposa in pace, Opportunity.
✨ L’universo ti ricorda.
❤️ L’umanità ti ringrazia.

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09/01/2026

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7 gennaio 1610, Padova: Galileo Galilei osservava il cielo con il suo cannocchiale. Puntando Giove nota dei puntini invisibili ad occhio n**o: erano 4 dei circa 120 satelliti di Giove. Una scoperta gigantesca.

Lo scienziato pisano chiama i satelliti “astri medicei” in onore di Cosimo II de’ Medici. Successivamente i quattro satelliti furono ribattezzati come Io, Europa, Ganimede e Callisto (in linea con la mitologia riguardante Giove).

La rivoluzione era iniziata.

Nell’immagine postata possiamo vedere sopra lo schizzo di Galileo e in basso una simulazione del cielo di allora alle 18:00 (fonte Stellarium)

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27/12/2025

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Oggi, 21 dicembre 2025 alle ore 16:03, solstizio d’Inverno.

Il solstizio d'inverno 2025 per l'emisfero boreale (per quello australe è il solstizio d'estate) cade il 21 dicembre alle 16:03 ora italiana. In questo preciso momento, l'asse terrestre è inclinato di circa 23 gradi e 27 primi rispetto all'eclittica, il piano in cui orbita la Terra intorno al Sole. Questo significa che il Sole raggiunge la sua posizione più bassa dell'anno nel cielo.
A causa dell'inclinazione dell'asse terrestre, il giorno del solstizio d'inverno è il più breve dell'anno nell'emisfero nord e la notte è la più lunga. In Italia, il giorno del solstizio d'inverno durerà solo 9 ore e 33 minuti, mentre la notte durerà 14 ore e 27 minuti (con qualche variazione da città a città).

Indirizzo

Via Benedetto Croce, 2
San Marzano Di San Giuseppe
74020

Telefono

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