Nutri(m)ente

Nutri(m)ente Associazione Nutri(m)ente, la salute in primo piano. Il corpo umano e' un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre. (Ippocrate)

Nella splendida città di Torino, che continuo a scoprire in tutta la sua bellezza per l'arte , la cultura e la scienza, ...
15/06/2026

Nella splendida città di Torino, che continuo a scoprire in tutta la sua bellezza per l'arte , la cultura e la scienza, un tre giorni di full immersion sul Microbioma, tema che affascina il mio impegno professionale dagli albori degli studi universitari quando a Pisa all'Istituto di Microbiologia in laboratorio facevo le colture di microrganismi...

La scienza è splendida...é un'avventura in continua evoluzione, dove il dubbio è il motore fondamentale per comprendere il mondo.
Un'unione tra curiosità, metodo rigoroso e umiltà intellettuale.

‼️La scienza del microbioma è nata ufficialmente nel 2007 con il lancio del monumentale Human Microbiome Project (HMP) da parte del National Institutes of Health (NIH) statunitense.

✔️Il microbioma è l'insieme del patrimonio genetico e delle interazioni dei microrganismi, come i batteri, i virus, i funghi e i protozoi che popolano il corpo umano. Spesso confuso con il microbiota, che è invece l'insieme dei miliardi di microrganismi che abitano il nostro corpo in particolare l'intestino, ma anche la bocca, la pelle e le vie urogenitali.

✔️Questi microrganismi non sono ospiti indesiderati, ma vivono in simbiosi con noi e svolgono ruoli vitali per la nostra salute:
➡️ Nella digestione scomponendo il cibo complesso e sintetizzando vitamine essenziali, come la vitamina K e alcune del gruppo B.
➡️ Nella difesa del sistema immunitario proteggendoci dagli agenti patogeni.
➡️ L' asse intestino-cervello, producendo dei neurotrasmettitori, come la serotonina ed il GABA, che influenzano l'umore e il benessere psico-fisico.

‼️Uno squilibrio del microbioma, detto disbiosi, è associato a diverse patologie, da problemi gastrointestinali a disturbi metabolici o infiammatori.

La scienza è un'avventura in continua evoluzione, dove il dubbio è il motore fondamentale per comprendere il mondo, un'unione tra curiosità, metodo rigoroso e umiltà intellettuale.

Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

Palazzo Falletti di Barolo
Museo Nazionale del Cinema di Torino


Iniziato ieri il primo gruppo del percorso di Mindful-Eating con due signore che subito sono entrate in sintonia apporta...
26/05/2026

Iniziato ieri il primo gruppo del percorso di Mindful-Eating con due signore che subito sono entrate in sintonia apportando molte riflessioni e feedback durante l’ora trascorsa insieme.

‼️ Il protocollo MB-EAT Mindfulness-Based Eating Awareness Training per la consapevolezza alimentare è un percorso di gruppo o individuale che applica le tecniche di mindfulness formale e informale al rapporto con il cibo.
➡️Esso permette di sentirsi liberi di scegliere grazie ad una connessione con il corpo e con la mente.

➡️Il programma è progettato per superare l'alimentazione emotiva, la fame nervosa e disordini alimentari come il Binge Eating Disorder, aiutando a ritrovare il controllo e un rapporto sereno con il proprio corpo.

In particolare é finalizzato a:
✔️Riconoscere i segnali di fame ed i reali livelli di sazietà per evitare di mangiare in modo automatico e compulsivo
✔️Gestire le emozioni ed i pensieri legati al cibo
✔️Ridurre l'alimentazione inconsapevole
✔️Mangiare lentamente, eliminando le distrazioni e gustando ogni boccone per aumentare la soddisfazione attraverso i sensi
✔️Conoscere i macronutrienti ed i micronutrienti per bilanciare la propria nutrizione e liberarsi dal concetto di cibo sano e cibo cattivo
✔️Evitare diete estreme basate solo sul conteggio delle calorie che generano un senso di privazione.

‼️ Il percorso viene svolto presso lo Studio di San Terenzo, La Spezia, Ameglia e Massa.
‼️É aperto a tutte le fasce d’età e si sviluppa in 8-10 incontri solitamente a cadenza settimanale della durata di un’ora- un’ora e mezza.

Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

La pelle è specchio dell’intestinoPercorso nutrizionale intestino-cuteLa nostra cute parla. Ci racconta abitudini, emozi...
22/05/2026

La pelle è specchio dell’intestino

Percorso nutrizionale intestino-cute

La nostra cute parla. Ci racconta abitudini, emozioni, equilibrio fisico e mentale.

Nel percorso dedicato alla cura della pelle, l’elaborazione di un piano nutrizionale parte naturalmente dall’anamnesi della persona con focalizzazione sul Microbiota intestinale, così come una valutazione obiettiva delle carenze nutrizionali o gli eccessi. Non dimentichiamo lo stile di vita con i suoi benefici e lo stress su cui é possibile intervenire grazie anche alla Mindfulness.

‼️La pelle e l’intestino non sono solo tra gli organi umani con le superfici più estese e la densità batterica più alta, ma derivano anche dallo stesso strato embrionale. Ricchi di nervi e vasi sanguigni, ciò che li lega è anche il sistema immunitario.

‼️L’intestino in condizioni fisiologiche rappresenta una barriera che seleziona accuratamente le molecole che la attraversano ed è in grado di bloccare ciò che è potenzialmente dannoso. Se però diventa permeabile, viene a mancare la sua capacità protettiva, consentendo dunque il passaggio di sostanze che raggiungono diversi distretti corporei, tra i quali la pelle.

➡️Le patologie dermatologiche nascono, dunque, anche dall’accumulo di queste sostanze, scatenando una serie di processi di tipo infiammatorio.

‼️Alcune delle patologie dermatologiche più frequenti che presentano anche alterazioni a livello del rapporto microbiota-pelle:
➡️acne;
➡️ dermatite atopica;
➡️psoriasi.

‼️Alcune indicazioni generali riguardanti la nutrizione dell’intestino:
✔️fibre solubili derivanti da frutta, verdura, legumi e cereali integrali
✔️piante ricche di sostanze amare, come il cardo mariano o il ca****fo
✔️ cibi fermentati, come i crauti
✔️ nutrienti della mucosa: vitamine A, B2, niacina, biotina
✔️ un sufficiente apporto di liquidi, come acqua e tisane non zuccherate
✔️ metodi di cottura adeguati, come a vapore o lenta invece di soffritti e fritture
✔️ masticare bene
✔️ mangiare lentamente e in tranquillità

➡️ Non dimenticare la giusta integrazione con i probiotici.

Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista


L'attività fisica come farmaco.🏃🚶🧑‍🦯🧎🤸🧍⛹️🤾🚴🚵🧗🏋️🤼🤹🏌️🏇🤺⛷️🏂🪂🏄🚣🏊🤽Oggi voglio condividere i risultati di un paziente di 23 an...
19/05/2026

L'attività fisica come farmaco.

🏃🚶🧑‍🦯🧎🤸🧍⛹️🤾🚴🚵🧗🏋️🤼🤹🏌️🏇🤺⛷️🏂🪂🏄🚣🏊🤽

Oggi voglio condividere i risultati di un paziente di 23 anni, passato da un peso di 157 kg. a 142 kg. in tre mesi e 20 giorni, con un andamento che rientra negli obiettivi.

‼️Il BMI é calato da 51,9 a 46,9, obesità terzo grado, la massa grassa dal 51,8% al 42,5, un’acqua corporea aumentata ed una riduzione dell’acqua extracellulare.

‼️Da sempre utilizzo un percorso per la perdita di peso che prevede un andamento tra mezzo chilo fino ad un chilo la settimana e si sviluppa in sei mesi, durante i quali si lavora sia dal punto di vista comportamentale che cognitivo.

➡️Durante il trattamento, quasi naturalmente, avviene una fase di plateau in cui diventa più complesso continuare un andamento più lineare di perdita.
È normale!!..perché il corpo si adatta alle entrate caloriche e al dispendio energetico in atto.

➡️Pertanto, diventa fondamentale riflettere sugli obiettivi che si vogliono raggiungere, sui benefici ottenuti dalla perdita di peso, su quali aspetti è possibile lavorare per ottenere il risultato sperato e sulle resistenze messe in atto sia cognitive che comportamentali.

‼️Mai alcuna forzatura, ma un lavoro di “coppia” in cui la persona viene accompagnata con gentilezza e scientificità al cambiamento.

➡️Un cambiamento, che già dal primo incontro sottolineo che dovrà diventare pianta stabile del futuro.

‼️Con il giovane paziente abbiamo compreso che per ottenere un ulteriore risultato è fondamentale porre maggiore attenzione allo stile di vita, aggiungere attività fisica nell'agenda personale.

Infatti, le linee guida dicono di svolgere almeno 75-150 min/settimana di attività fisica aerobica vigorosa.
➡️Per rafforzare le capacità funzionali e prevenire le cadute, includere attività diversificate per l'equilibrio funzionale ed eseguire allenamento di forza 3+ giorni/settimana.
➡️Almeno 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica moderata.

Posso affermare che gli studi scientifici affermano che, a due anni dalla perdita di peso in persone obese, l’attività fisica rappresenta un dei cardini per il mantenimento dell’obiettivo e risulta essere un farmaco per la salute.

Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

Percorso nutrizionale Intestino -Tiroide🦀🦐🐬🥑🦞🥚🥩Amo l'endocrinologia, la visione d'insieme, il concetto di network e oggi...
18/05/2026

Percorso nutrizionale Intestino -Tiroide

🦀🦐🐬🥑🦞🥚🥩

Amo l'endocrinologia, la visione d'insieme, il concetto di network e oggi vi voglio condurre nel meraviglioso mondo della Tiroide, la più grande ghiandola endocrina del corpo umano situata nel collo con un peso medio di circa 20 grammi. Influisce su tutte le funzioni del nostro corpo, lavora costantemente in sinergia con altri centri regolatori. La tiroide é parte di un ingranaggio perfetto che include l'ipofisi, l'intestino, il fegato e tutte le cellule del corpo.

‼️Le evidenze scientifiche sull' asse Intestino tiroide confermano che la salute tiroidea è strettamente dipendente dall'equilibrio gastrointestinale.

‼️Le nuove frontiere terapeutiche mirano a ripristinare il microbiota e a riparare la barriera intestinale, migliorando la sintesi, l'assorbimento e l'efficacia dei trattamenti ormonali.

➡️ L'ipotiroidismo, ad esempio, rallenta la motilità intestinale, causando stitichezza e riduce i succhi gastrici, ostacolando l'assorbimento di farmaci e nutrienti essenziali come ferro, zinco e selenio.
➡️ Squilibri della flora batterica intestinale e l'aumentata permeabilità della mucosa ,"leaky gut", possono innescare o peggiorare patologie autoimmuni come la Tiroidite di Hashimoto.

‼️L'approccio da parte del Nutrizionista si concentra su:

➡️ Utilizzo mirato di probiotici e prebiotici per combattere la disbiosi, supportato da un'alimentazione antinfiammatoria.

➡️ Strategie nutrizionali e nutraceutici, come ad esempio la glutammina e gli omega-3, per ridurre la permeabilità intestinale e abbassare il titolo anticorpale.

➡️ Identificazione di intolleranze come quella al glutine e al lattosio, o squilibri che provocano infiammazione sistemica a livello della mucosa.

‼️Per favorire il buon funzionamento della tiroide, l'alimentazione deve fornire nutrienti chiave come iodio, selenio e zinco, che supportano la produzione e la conversione degli ormoni tiroidei.
➡️ Lo iodio é serve per la sintesi degli ormoni T3 e T4. Si trova principalmente nel pesce, come il salmone, il tonno, lo sgombro, nei crostacei, nelle alghe marine e nelle uova.
➡️ Il selenio aiuta a proteggere la ghiandola dallo stress ossidativo e favorisce la conversione degli ormoni. Le fonti principali sono le noci del Brasile, il tonno, i gamberi, il pollo e il tacchino.
➡️ Lo zinco partecipa all'attività enzimatica della ghiandola. È presente in alimenti come manzo, tacchino, mandorle e semi di zucca.
➡️ La tirosina é un amminoacido precursore degli ormoni tiroidei, presente in banane, avocado, latticini e semi di sesamo.

Ricordo che tutte le informazioni hanno lo scopo di migliorare la conoscenza e non intendono sostituirsi alla consultazione presso il proprio medico curante. Il biologo nutrizionista lavora sempre in collaborazione sia con il medico di medicina generale che con lo specialista, offrendo le competenze necessarie a migliorare lo stato di salute e a prevenire patologie.



Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

Settimana Nazionale della Celiachia.Maggio 2026🥐🫓🍞🥖🥞🧇🥯🍔🥪🥘🍰🥧🥮🧁🍪🍩Percorso nutrizionale per celiaci e per chi soffre di Rid...
16/05/2026

Settimana Nazionale della Celiachia.
Maggio 2026
🥐🫓🍞🥖🥞🧇🥯🍔🥪🥘🍰🥧🥮🧁🍪🍩
Percorso nutrizionale per celiaci e per chi soffre di Ridotta sensibilità al glutine non celiaca.

Nel 2026, la celiachia in Liguria riguarda oltre 7.000 pazienti.

‼️Quali sono le novità per la celiachia nel 2026?‼️

➡️A partire dal 1° gennaio 2026, la principale novità per la celiachia in Italia è la digitalizzazione nazionale dei buoni per l'acquisto di alimenti senza glutine. La Legge di Bilancio 2026 introduce la circolarità interregionale, permettendo di utilizzare i buoni su tutto il territorio nazionale, eliminando la necessità di ricette cartacee e i limiti regionali.
✔️ Il limite di spesa massimo erogato varia in base all'età e al genere (es. fino a 110€ mensili per gli uomini adulti). I buoni sono dematerializzati e utilizzabili tramite tessera sanitaria.
✔️ Per il rilascio del piano terapeutico, l'esenzione 059.579.0 e i codici di esenzione per gli esami diagnostici fare riferimento all'ASL 5 - Dipartimento di Prevenzione (Via Fiume 137, La Spezia).
✔️ I buoni possono essere spesi in farmacia, nei negozi specializzati e in molti supermercati della grande distribuzione.

➡️Ricerca Scientifica: Proseguono le sperimentazioni su nuove terapie, incluso l'uso di enzimi (endopeptidasi) per degradare il glutine e studi sul farmaco ZED1227.

‼️La Celiachia è una malattia d’origine autoimmune, in cui l’ingestione di glutine provoca una reazione immunitaria che attacca l'intestino tenue, danneggiando i villi intestinali e causando malassorbimento.
✔️Si diagnostica tramite esami del sangue specifici, in cui si valuta la presenza di anticorpi specifici e solitamente, una biopsia intestinale, sebbene nel 2026 si stia consolidando la possibilità di diagnosi senza biopsia anche negli adulti in casi selezionati.
✔️Se non curata, può portare a gravi carenze nutrizionali, osteoporosi e altre malattie autoimmuni.
✔️Il trattamento si basa sull’ eliminazione totale e permanente del glutine, anche in tracce.

‼️È importante ricordare la distinzione tra celiachia e ridotta tolleranza al glutine, definita Sensibilità al Glutine Non Celiaca – NCGS, rimane fondamentale per la diagnosi e la gestione dietetica, evidenziando meccanismi biologici e conseguenze molto differenti.

‼️La Sensibilità al Glutine non Celiaca È un disturbo funzionale, non autoimmune e non allergico, in cui la persona non tollera il glutine, ma non si verifica la distruzione autoimmune dei villi intestinali.
✔️ È una diagnosi di esclusione: viene confermata solo dopo aver escluso la celiachia e l'allergia al grano.
✔️Sintomi fastidiosi (gonfiore, dolore addominale, stanchezza, "nebbia cognitiva") ma solitamente nessun danno strutturale a lungo termine.
✔️ Riduzione o eliminazione del glutine, spesso con possibilità di reintroduzione in futuro.

‼️ Non eliminare il glutine prima della diagnosi‼️
È fondamentale effettuare i test per la celiachia prima di eliminare il glutine dalla dieta, per evitare falsi negativi negli esami.
Il trend del 2026, riportato dagli esperti, sottolinea l'importanza di evitare diete gluten-free fai-da-te non necessarie.



Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

12 maggio 2026Giornata mondiale della Fibromialgia Questa data è fondamentale per sensibilizzare l'opinione pubblica su ...
11/05/2026

12 maggio 2026
Giornata mondiale della Fibromialgia

Questa data è fondamentale per sensibilizzare l'opinione pubblica su una sindrome spesso definita "invisibile", che causa dolori cronici diffusi, affaticamento e disturbi del sonno a milioni di persone.

✔️La fibromialgia colpisce prevalentemente le donne, con un rapporto di 8 a 1 rispetto agli uomini, e può manifestarsi a qualsiasi età, con un picco tra i 20 e i 50 anni.

Condivido alcune slides dell’incontro dedicato alla nutrizione ed allo stress nella fibromialgia.

‼️La dieta per la fibromialgia mira a ridurre l'infiammazione cronica mediante:

✔️La Verdura fresca come roccoli, carote, finocchi, lattuga, zucca, zucchine, spinaci e piselli.
✔️La Frutta e in particolare i frutti di bosco ,mirtilli, fragole, ricchi di antiossidanti.
✔️Il Pesce grasso, come slmone, sgombro, sarde (ricchi di Omega-3).
✔️Preferire i cereali integrali/senza glutine, come il Riso, il mais, il grano saraceno, la quinoa per ridurre la permeabilità intestinale
✔️I Grassi sani, come l’olio extravergine di oliva e olio di lino per condire
✔️La Frutta secca e semi, come le Noci, i semi di lino.

‼️Valutare sempre la salute intestinale , in particolare se la fibromialgia è associata alla sindrome dell'intestino irritabile, con un'attenta anamnesi che implichi il Microbiota intestinale.

✔️Fondamentale è bere molta acqua.
✔️Preferire cibi a basso indice glicemico.
✔️Ridurre cibi ricchi di fruttosio e i dolcificanti.
✔️Ridurre i prodotti industriali e conservati, ✔️Ricchi di glutammato e conservanti.
✔️Ridurre il consumo di carne rossa e insaccati.
✔️Ridurre il consumo di latticini a causa della potenziale acidificazione.

‼️La fibromialgia è strettamente legata allo stress, che agisce come fattore scatenante, perpetuante o aggravante del dolore cronico. Lo stress cronico altera i sistemi biologici, creando un circolo vizioso con stanchezza e dolore.

‼️Un approccio multidisciplinare che include supporto psicologico, gestione dello stress e nutrizione è fondamentale, poiché la sola terapia farmacologica spesso non è sufficiente.





Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

L'Azalea della RicercaFesta della Mamma 2026Puoi trovarci in piazza Cesare Battisti, Lerici, sabato 9 maggio 2026 dalle ...
07/05/2026

L'Azalea della Ricerca
Festa della Mamma 2026

Puoi trovarci in piazza Cesare Battisti, Lerici, sabato 9 maggio 2026 dalle ore 10.00.

Il futuro della ricerca è nelle nostre mani. Dai.

Per dire "ti voglio bene" basta il pensiero.

E questo vale ancora di più, perché parla della tua fiducia nella ricerca.

‼️La campagna 2026 dell'Azalea della Ricerca va letta come un dispositivo nazionale di salute pubblica, più che come una semplice distribuzione benefica.‼️

➡️In una mattina di piazza si incontrano raccolta fondi, educazione alla prevenzione e presenza capillare di volontarie e volontari.
I volontari AIRC distribuiscono le piante in cambio di una donazione minima di 18 euro.

➡️La capillarità è il dato decisivo, perché oltre 4.000 punti in Italia riducono la distanza tra il cittadino e il gesto di sostegno alla ricerca.

‼️Nel 2025 in Italia sono state stimate 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne. ‼️
La distribuzione dei tumori spiega perché la campagna parla al plurale: la mammella rappresenta il 31,1% delle diagnosi femminili, il colon-retto il 10,5%, il polmone il 9,1%, il melanoma il 4,7% e l'utero il 4,6%.

➡️Tradotto in ordine di grandezza, la mammella da sola supera le 55mila diagnosi annue.

‼️L'Azalea non finanzia un solo tumore e non parla soltanto alla prevenzione senologica.

➡️Il suo perimetro comprende diagnosi precoce, terapie più precise e conoscenza delle differenze biologiche e sociali che incidono sull'esperienza oncologica femminile.

‼️Se per alcuni tumori i progressi sono evidenti, per altri la strada è più in salita.

➡️È il caso del tumore dell'ovaio, spesso difficile da diagnosticare precocemente. Proprio qui entra in gioco il lavoro di ricercatrici come la Dott.ssa Camilla Nero (Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS), sostenuta da AIRC.

➡️Il suo progetto si concentra sull'analisi del DNA tumorale per guidare i medici nella scelta dei trattamenti post-operatori più efficaci. L'obiettivo è la medicina di precisione: evitare terapie pesanti e inefficaci per chi non ne trarrebbe beneficio, migliorando così la qualità della vita delle pazienti.

AIRC



Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro

Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

Percorso decadimento cognitivo e nutrizione.La cura delle Neurotofine🥬🫛🥝🥬🫖🐟🫐⛹️🚴🏃🏊🥘🥚Le neurotrofine, in particolare il BD...
06/05/2026

Percorso decadimento cognitivo e nutrizione.

La cura delle Neurotofine
🥬🫛🥝🥬🫖🐟🫐⛹️🚴🏃🏊🥘🥚

Le neurotrofine, in particolare il BDNF, Brain-Derived Neurotrophic Factor, sono proteine essenziali che promuovono la sopravvivenza, la crescita e la plasticità dei neuroni, agendo come un vero e proprio "fertilizzante" per il cervello.

L'alimentazione gioca un ruolo chiave nel modulare i livelli di queste molecole e nel sostenere la salute cognitiva.

Ecco gli alimenti e le abitudini alimentari che supportano la produzione di neurotrofine e la salute del cervello:
✔️Mirtilli e Frutti di Bosco: Ricchi di flavonoidi, che migliorano la segnalazione neuronale e la plasticità sinaptica.

✔️Pesce Azzurro (Salmone, Sgombro, Alici): Ricco di acidi grassi Omega-3 (DHA e EPA), fondamentali per la struttura delle membrane cellulari nervose e per ridurre l'infiammazione.

✔️Cioccolato Fondente (cacao >70%): Contiene polifenoli e flavonoidi che aumentano i livelli di BDNF.

✔️Olio Extravergine di Oliva: Contiene oleocantale, un antinfiammatorio naturale che protegge il cervello.

✔️Noci e Semi: Fonte di vitamina E, zinco e magnesio, utili per la neuroprotezione.

✔️Verdure a Foglia Verde (Spinaci, Broccoli): Ricche di folati e vitamina K, che sostengono le funzioni cognitive.

✔️Tè Verde e Tè Matcha: Ricchi di catechine, che migliorano la vascolarizzazione cerebrale e la neurogenesi.

✔️Curcuma: La curcumina ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti che stimolano il BDNF.

‼️Quale Stile Alimentare?
✔️Dieta Mediterranea é considerata il miglior modello alimentare per prevenire il declino cognitivo, grazie all'alto contenuto di antiossidanti e grassi sani.
✔️ Una dieta ipocalorica, senza eccessi, aiuta a mantenere il cervello giovane attivando la proteina CREB1, legata alla memoria.
✔️ Vitamine del gruppo B e micronutrienti: Necessarie per la sintesi dei neurotrasmettitori. Le troviamo in cereali integrali, legumi, verdura a foglia verde. Il magnesio e zinco contenuti nelle mandorle, anacardi, nei semi di zucca e di girasole, nei legumi, nei cereali integrali, negli spinaci e bietole.

‼️Non dimenticare l’importanza dell’attività fisica aerobica nel mantenimento della neuroplasticità neuronale, la cura del microbiota intestinale, la respirazione, la mindfulness per la riduzione dello stress, la musicoterapia, i massaggi, lo yoga ed il pilates.Tutte attività che regolano l'equilibrio tra il sistema simpatico e parasimpatico.

Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista



Osteopenia, osteoporosi e intestino.Percorso integrato per il metabolismo osseoNella elaborazione di un piano nutriziona...
05/05/2026

Osteopenia, osteoporosi e intestino.
Percorso integrato per il metabolismo osseo

Nella elaborazione di un piano nutrizionale in presenza di osteoporosi e osteopenia, oltre al naturale maggior introito di alimenti fondamentali nel metabolismo dell'osso, prendi sempre in considerazione la salute del Microbiota intestinale.

‼️Il microbiota intestinale svolge inoltre un ruolo determinante nell’assorbimento e nella biodisponibilità di nutrienti essenziali per il metabolismo osseo, tra cui:
✔️calcio,
✔️fosforo,
✔️vitamina D.

La disbiosi, cioè l'alterazione del microbiota intestinale, può alterare questi processi attraverso:
✔️modifiche del pH intestinale,
✔️alterazioni della barriera epiteliale,
✔️interferenze con i meccanismi di trasporto.

➡️Questo contribuisce a creare un ambiente sfavorevole alla mineralizzazione ossea, rafforzando il legame tra salute intestinale e densità minerale.

‼️Il fabbisogno di calcio varia a seconda di età, sesso e particolari stati fisiologici, come la gravidanza, l’allattamento, la menopausa o patologici, come nella riparazione di fratture ossee.
➡️Un individuo adulto in condizioni normali dovrebbe assumere 1 g di calcio al giorno, 1,2 g sopra i 60 anni per aiutare a contrastare l’osteoporosi che avviene fisiologicamente con l’avanzare dell’età.
In media, solo il 20-40% del calcio assunto tramite la dieta viene assorbito ed utilizzato. La percentuale varia a seconda dello stato fisiologico del soggetto e dell’interazione con altre componenti della dieta.

‼️La sua biodisponibilità viene incrementata da:
✔️livello di vitamina D,
✔️presenza di citrato e zuccheri (soprattutto lattosio) a livello intestinale,
✔️concomitante alta introduzione di proteine, soprattutto se ricche di lisina e arginina.

‼️Il fabbisogno giornaliero di vitamina D varia generalmente tra 400 e 2000 UI (Unità Internazionali), con raccomandazioni che aumentano per anziani e persone con scarsa esposizione solare. Un livello ematico ottimale è compreso tra 40 e 60 ng/mL.
➡️Se risultasse necessaria un'integrazione, il consiglia è di assumerla durante i pasti, preferibilmente con grassi, per migliorarne l'assorbimento.

‼️Il fabbisogno giornaliero di fosforo per un adulto sano è di circa 800-1000 mg. Questo quantitativo è fondamentale per la salute di ossa e denti, l'energia cellulare e la funzione nervosa/muscolare. Per gli adolescenti e le donne in gravidanza/allattamento, il fabbisogno sale a circa 1200 mg.

‼️I metaboliti prodotti dal microbiota, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA) e gli acidi biliari, svolgono un ruolo cruciale nella regolazione ossea.
✔️ Gli SCFA, derivati dalla fermentazione delle fibre alimentari, promuovono la formazione ossea attraverso l’attivazione delle cellule osteoblastiche e la riduzione dell’infiammazione sistemica.
✔️ Gli acidi biliari secondari regolano la differenziazione degli osteoclasti, influenzando il riassorbimento osseo.
✔️ Gli SCFA, soprattutto butirrato, aumentano l’espressione delle proteine del trasporto transcellulare del calcio (TRPV6, calbindina D9k, PMCA1b) e favoriscono un microambiente intestinale a pH più basso, ottimale per la biodisponibilità del minerale.

Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

Indirizzo

Via Mantegazza 14
San Terenzo
19032

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393938736747

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Nutri(m)ente pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Nutri(m)ente:

Condividi