KiRa Technology

KiRa Technology Produzione di energia ad alto rendimento per una casa energeticamente indipendente. Efficienza energ Fape Technology
è il marchio di tale progetto.

COSA FACCIAMO

KiRa Technology

è una start-up innovativa che opera nel settore delle energie alternative e dell'efficienza energetica. Il progetto con cui nasce è un sistema di micro-cogenerazione basato sulle tecnologie della gassificazione pirolitica della biomassa legnosa e del motore a ciclo Stirling. Il micro-cogeneratore è interamente progettato all'interno dell'azienda, investiamo non meno

del 50% delle nostre risorse in ricerca e sviluppo perché crediamo sia una prerogativa indispensabile per poter creare prodotti innovativi. CHI SIAMO

Amiamo la natura e la nostra terra e ci impegnamo per minimizzare il nostro impatto su di essa. Ognuno di noi può, e deve, essere parte del cambiamento per rendere il mondo dove viviamo un posto migliore.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗮𝗿𝘀𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝗯𝗶𝗼𝗰𝗵𝗮𝗿 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.Tre studi, tre contesti diversi, una conclusione coerente.Una met...
04/09/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗮𝗿𝘀𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝗯𝗶𝗼𝗰𝗵𝗮𝗿 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.

Tre studi, tre contesti diversi, una conclusione coerente.

Una meta-analisi del 2024 su 25 studi (Agronomy) riporta un aumento medio della resa del 33% e del tasso fotosintetico del 62% sotto elevato stress idrico, senza una dose ottimale fissa. L'effetto cresce semplicemente all'aumentare della severità della siccità.

Una prova in un vigneto italiano (CNR-IBIMET, Toscana) ha applicato 44 tonnellate di biochar per ettaro nell'arco di due stagioni su viti già impiantate, pari a circa 22 tonnellate in termini di sostanza secca. I risultati mostrano un aumento del contenuto idrico del suolo del 7,3% e un miglioramento del potenziale idrico fogliare fino al 37% durante periodi di siccità reale.

Una prova biennale su mais in Pakistan ha mostrato che 5 tonnellate per ettaro generano una resa della granella superiore del 26% e una produttività idrica maggiore del 33%.

Il filo conduttore dei tre studi è chiaro: una dose calibrata sul contesto produce un beneficio che emerge proprio quando l'acqua diventa il fattore limitante.

BioGS-1.0 produce lo stesso materiale direttamente in azienda, a partire dagli scarti che l'azienda genera già.
Le analisi di un laboratorio terzo accreditato certificano per il BioGS Char il 156% di ritenzione idrica e un indice di germinazione del 97,2%, dati che si affiancano alla letteratura scientifica senza sostituirla.

• Nessun ammendante da acquistare all'esterno.

• Nessuna biomassa che esce dall'azienda.

• Elettricità e calore prodotti nello stesso ciclo, fino a 24 kWh e 140 kWh al giorno.

Commenta "Resilienza" e ti invieremo l'elenco completo delle fonti e la scheda del laboratorio terzo accreditato sul BioGS Char.

Nona puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.C'è un componente che non produce nemmeno un watt di energi...
02/09/2026

Nona puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.

C'è un componente che non produce nemmeno un watt di energia, eppure ha un ruolo decisivo nell'efficienza di tutto l'impianto.

Un microcogeneratore come BioGS-1.0, così come una caldaia o un generatore di calore, dà il meglio di sé quando lavora in modo stabile e continuo. Il fabbisogno termico di una casa o di un'azienda, però, è tutto fuorché costante: varia in funzione dell'orario, delle condizioni meteo, del numero di persone presenti e dell'utilizzo di acqua calda sanitaria.

Senza un sistema di accumulo, il generatore sarebbe costretto a inseguire queste variazioni, aumentando e riducendo continuamente la propria potenza oppure accendendosi e spegnendosi di frequente. Il risultato? Minore efficienza e maggiore usura dei componenti.

𝗜𝗹 𝗣𝘂𝗳𝗳𝗲𝗿

Si tratta di un serbatoio d'acqua coibentato installato tra il microcogeneratore e l'impianto di riscaldamento.

Quando il sistema è in funzione, il calore viene accumulato al suo interno. Quando serve energia termica all'edificio, il puffer la restituisce anche se il generatore è momentaneamente spento.

In pratica è una batteria termica.

Al suo interno si verifica un fenomeno chiamato stratificazione termica: l'acqua più calda tende a salire verso l'alto, mentre quella più fredda rimane nella parte inferiore. Questo permette di utilizzare l'energia accumulata in modo più efficace, prelevando acqua ad alta temperatura ben prima che l'intero volume sia completamente carico.

In un impianto BioGS-1.0, il puffer raggiunge tipicamente circa 65°C nella parte superiore e 55°C nella parte inferiore. Il sistema è dotato di linee di mandata e ritorno, p***a di circolazione integrata ed elettronica di controllo che regola continuamente temperatura e portata.

Ma il vantaggio non riguarda solo l'accumulo di energia.

Prelevando l'acqua di ritorno dalla zona più fredda del puffer, si aumenta il salto termico sul motore Stirling. In questo modo il serbatoio contribuisce, in modo silenzioso ma fondamentale, anche all'efficienza elettrica del sistema.

Per un'abitazione unifamiliare, il volume tipico di un puffer è compreso tra 800 e 1.000 litri. Come regola generale si considerano alcune centinaia di litri per ogni kW di potenza termica installata, ma il dimensionamento deve sempre essere valutato caso per caso.

Un puffer troppo piccolo porta a continui cicli di accensione e spegnimento.

Un puffer troppo grande richiede più tempo per raggiungere la temperatura di esercizio.

Per questo il corretto dimensionamento non è un dettaglio, ma una vera attività di progettazione.

Commenta "Volano" e ti spiegheremo come dimensioniamo il puffer in un impianto BioGS-1.0.

Articolo completo: https://kiratechnology.com/it/approfondimenti/accumulatore-termico-puffer/

Un nuovo articolo ogni settimana. Seguici per non perdere le prossime puntate della rubrica tecnica.

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗮𝘀 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮: ad agosto 2026 il prezzo di riferimento ARERA per i clienti tutelati è salito del 9,7% i...
29/08/2026

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗮𝘀 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮: ad agosto 2026 il prezzo di riferimento ARERA per i clienti tutelati è salito del 9,7% in un solo mese. Chi scalda casa o produce energia con il gas lo sta già vedendo in bolletta.

E per l'inverno 2026-2027 le previsioni non sono migliori: gli stoccaggi europei sono al 63%, circa 18 punti sotto la media degli ultimi cinque anni, e il prezzo del gas è al livello più alto dall'inizio del 2023. Secondo Morningstar e Goldman Sachs, un inverno freddo potrebbe spingere i prezzi tra 90 e 120 €/MWh.

𝗕𝗶𝗼𝗚𝗦-𝟭.𝟬 trasforma la tua biomassa in energia e biochar, senza dipendere dal prezzo del gas. Efficienza, autonomia e sostenibilità in un unico impianto, pensato per durare.

Per gli ordini confermati entro il 31 ottobre abbiamo attivato una promozione speciale, valida solo per un periodo limitato: un'occasione concreta per acquistare il tuo impianto e diventare energeticamente autonomo.

Scrivici per ricevere un'offerta dedicata, su misura per il tuo impianto. [email protected]

Fonti:
- ARERA / prezzo di riferimento clienti tutelati, indice PSV.
- Europe's gas stores are running low, and prices could top 100 euros: https://www.cnbc.com/2026/08/27/europe-gas-storage-prices-winter-lng.html

Europe’s gas stores are historically low for this time of year, as disrupted Middle East LNG flows raise the risk of sharply higher prices this winter.

28/08/2026

𝗡𝗼𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲.
È quello che pensa quasi ogni piccola azienda agricola dei propri residui.

Non è vero, e i numeri lo dimostrano: in un'azienda agricola media restano a terra ogni anno tra i 300 e i 400 MWh di energia potenziale, contenuta in materiale che l'azienda produce già e spesso paga per smaltire.

Lo stesso scarto trascurato è anche biochar mai generato. Con una resa fissa di almeno 100 g di biochar per ogni kg di biomassa lavorata, e circa 300 g di CO2 evitata rispetto alla combustione diretta, ogni tonnellata non processata è carbonio che potrebbe restare nel terreno invece di andare perso.

BioGS-1.0 chiude il cerchio direttamente in campo.

Gli stessi scarti entrano nel reattore.
Il biochar prodotto è pronto per tornare sulle stesse coltivazioni da cui è partito lo scarto.
Elettricità e calore escono per le attività quotidiane, fino a 24 kWh elettrici e 140 kWh termici al giorno.

Le analisi di laboratorio sul BioGS Char mostrano un indice di germinazione del 97,2% e una ritenzione idrica del 156%, due dati che incidono davvero su resa e resistenza alla siccità.

Niente biomassa che esce dall'azienda.
Niente ammendante da acquistare fuori.
Lo scarto, l'energia e il miglioramento del suolo restano tutti dentro la stessa filiera, con oltre il 94% di rendimento complessivo.

Un ciclo chiuso che si misura in kWh, ritenzione idrica e indice di germinazione.

Commenta "Ciclo" e ti mandiamo la scheda tecnica per dimensionare un impianto BioGS-1.0 sui volumi di scarto della tua azienda.

Ottava puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.Non tutto il carbonio catturato è negativo, ma c'è un par...
26/08/2026

Ottava puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.

Non tutto il carbonio catturato è negativo, ma c'è un parametro che dimostra che il biochar mantiene davvero questa promessa.

Un biochar con il 96% di carbonio sembra permanente.
Ma non lo è automaticamente.

Il contenuto di carbonio dice quanto carbonio c'è. Non dice come è disposto. E per la permanenza, è la disposizione che conta.

𝗜𝗹 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗛/𝗖

È il rapporto tra gli atomi di idrogeno e quelli di carbonio rimasti nel char dopo la pirolisi. Man mano che la temperatura di processo aumenta, l'idrogeno viene progressivamente espulso e gli atomi di carbonio si riorganizzano in anelli aromatici fusi, la stessa struttura presente nel char stabile e antico che si conserva nel suolo per lunghi periodi.

𝗛/𝗖 𝗮𝗹𝘁𝗼 (𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮 𝟬,𝟳)
Anelli non completamente chiusi, struttura ancora parzialmente reattiva, degradazione più rapida nel terreno.

𝗛/𝗖 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 (𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝟬,𝟳)
Anelli chiusi, struttura chimicamente inerte, resistente alla decomposizione microbica per secoli. È la soglia utilizzata dall'European Biochar Certificate per classificare un biochar come permanente.

La nostra analisi di laboratorio sul BioGS Char rileva un contenuto di carbonio organico del 96,6% e ceneri pari al 3,5%, entrambi su base secca.
Rimane pochissimo spazio per gli altri elementi, azoto compreso, presente solo per lo 0,26%.

Ricostruendo il bilancio di massa, l'idrogeno risulta stimabile tra lo 0,5% e l'1,5%, portando il rapporto H/C al di sotto di 0,2: oltre tre volte inferiore alla soglia di permanenza di 0,7.

Nel reattore BioGS-1.0, la zona di ossidazione opera tra 700 e 1.000 °C, ben oltre i circa 350 °C ai quali la sola pirolisi produrrebbe già un carbone generico, ma con una quantità significativa di idrogeno ancora intrappolata nella struttura.

È proprio questo calore aggiuntivo a espellere l'idrogeno e a completare la formazione degli anelli aromatici, nel range di temperatura da cui ci si aspetta un rapporto H/C così basso.

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗯𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗲́ 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮.
𝗨𝗻 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗛/𝗖 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝟬,𝟮 𝗲́ 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮.

Commenta "Ratio" e ti invieremo maggiori dettagli tecnici sul nostro processo e sulle caratteristiche del BioGS Char.

Articolo completo: https://www.kiratechnology.com/it/approfondimenti/sequestro-del-carbonio-nel-suolo-stabilita-del-biochar-e-rapporto-hc/

Un nuovo articolo ogni settimana. Seguici per non perderti i prossimi numeri della rubrica.

Settima puntata della rubrica di approfondimento tecnico.La settimana scorsa abbiamo seguito il syngas dal reattore al b...
19/08/2026

Settima puntata della rubrica di approfondimento tecnico.

La settimana scorsa abbiamo seguito il syngas dal reattore al bruciatore.

Questa settimana ci concentriamo sul carbonio che non ritorna in atmosfera, ma rimane stoccato in modo permanente.

"Carbon neutral", "net zero" e "carbon negative" vengono spesso usati come sinonimi, ma non significano la stessa cosa.

𝗖𝗮𝗿𝗯𝗼𝗻 𝗻𝗲𝘂𝘁𝗿𝗮𝗹 significa emissioni bilanciate da assorbimenti nello stesso periodo, senza una rimozione permanente del carbonio.

𝗡𝗲𝘁 𝘇𝗲𝗿𝗼 significa ridurre al minimo le emissioni residue e compensarle lungo tutta la filiera. È l'obiettivo fissato dall'Accordo di Parigi per il 2050.

𝗖𝗮𝗿𝗯𝗼𝗻 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 significa rimuovere dall'atmosfera più carbonio di quanto se ne emetta, ogni anno, in modo permanente e verificabile.

Il BioGS-1.0 appartiene a questa categoria.

Secondo le regole di conteggio IPCC, la CO₂ rilasciata dalla combustione di biomassa ottenuta da fonti sostenibili è considerata neutra, perché quel carbonio era già stato catturato dall'atmosfera attraverso la fotosintesi.

Il bilancio del BioGS-1.0 parte quindi da zero, prima ancora di considerare qualsiasi meccanismo di rimozione.

Tre fattori rendono poi il bilancio negativo:

𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗯𝗶𝗼𝗰𝗵𝗮𝗿
Il 10-12% del carbonio in ingresso non si trasforma in syngas, ma rimane sotto forma di char solido con un contenuto di carbonio superiore al 96% su base secca e una stabilità misurabile in secoli.

𝗔𝘂𝘁𝗼𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼
Ogni kWh prodotto in loco evita un prelievo equivalente dalla rete elettrica, con un risparmio di circa 0,23 kgCO₂eq/kWh (fattore medio UE27).

𝗦𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗴𝗮𝘀 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲
L'energia termica prodotta dal sistema riduce il consumo della caldaia a gas ed evita circa 0,20 kgCO₂eq/kWh.

Risultato: per un'applicazione residenziale che opera 5.000 ore all'anno, il bilancio netto è di circa −𝟭𝟬 𝘁𝗖𝗢₂𝗲𝗾 per unità all'anno.

È questo che rende il BioGS-1.0 una soluzione BECCS concreta e applicabile.

𝗜𝗹 𝗿𝗲𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗯𝗼𝗻𝗶𝗼. 𝗜𝗹 𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮.

Conoscevate la differenza tra "carbon neutral", "net zero" e "carbon negative"?

Scrivetecelo nei commenti.

Articolo completo: https://www.kiratechnology.com/it/approfondimenti/carbonio-negativo-come-il-biogs-10-rimuove-piu-co2-di-quanta-ne-emette/

Un nuovo articolo ogni settimana. Non perdetelo.

Sesta puntata della rubrica di approfondimento tecnico: il syngas, il gas che nell'Ottocento illuminava le città e oggi ...
12/08/2026

Sesta puntata della rubrica di approfondimento tecnico: il syngas, il gas che nell'Ottocento illuminava le città e oggi alimenta il BioGS-1.0.

Nella seconda metà dell'800 le città europee (Berlino, Parigi, Londra, Milano) erano illuminate e riscaldate dal "gas di città", ottenuto dalla carbonizzazione del carbone: una miscela di idrogeno, monossido di carbonio e metano distribuita attraverso reti di tubazioni in ferro. Negli anni '20 lo stesso principio, raffinato nel processo Fischer-Tropsch, portò la sintesi del syngas a scala industriale, con carburanti sintetici per aerei e mezzi militari.

Nel BioGS-1.0 il syngas è il vettore energetico intermedio: nasce dalla gassificazione della biomassa secca (700-1000°C) e alimenta direttamente il bruciatore in cui il motore Stirling è integrato.
Non va confuso con il biogas, che nasce dalla digestione anaerobica a bassa temperatura e richiede settimane. Il syngas si forma in pochi secondi ed è composto da CO (15-19%), idrogeno (13-16%), metano (4-6%) e CO2 (14-17%), con potere calorifico di 4,5-5,5 MJ/Nm³, contro i 36 MJ/Nm³ del gas naturale.

Il vero problema della gassificazione su piccola scala non è la composizione del gas, ma il tar: una miscela di idrocarburi condensabili che, se non gestita, ostruisce le tubazioni e blocca gli organi in movimento. È la causa storica del fallimento di sistemi che funzionano in laboratorio ma non reggono un impianto reale.
La geometria downdraft del BioGS-1.0 fa attraversare il syngas nella zona di ossidazione (700-1000°C), dove il tar viene crackato termicamente: si passa da 50-150 g/Nm³, tipici della gassificazione updraft, a soli 0,5-5 g/Nm³.

Un gas che le città usavano già duecento anni fa, oggi trasformato in energia pulita dai vostri scarti. Chi l'avrebbe detto?

Articolo completo qui: https://www.kiratechnology.com/it/approfondimenti/syngas-composizione-produzione-e-utilizzo-nel-biogs-10/

Un nuovo articolo ogni settimana. Non perdetelo.

Quinta puntata della rubrica di approfondimento tecnico: il motore Stirling, l'invenzione ottocentesca che oggi tiene in...
05/08/2026

Quinta puntata della rubrica di approfondimento tecnico: il motore Stirling, l'invenzione ottocentesca che oggi tiene in vita la microcogenerazione.

Il 27 settembre 1816 il reverendo scozzese Robert Stirling brevettò un motore pensato per un problema molto concreto: le caldaie a vapore dell'epoca esplodevano spesso, con conseguenze drammatiche per chi ci lavorava vicino. Il principio Stirling era diverso all'origine: nessuna combustione interna, nessuna pressione eccessiva, solo calore applicato dall'esterno e un gas che si espande e si comprime in un ciclo chiuso.

Per un secolo ebbe un successo commerciale modesto, poi fu superato dal motore a combustione interna, più potente e compatto. Restò per decenni un pezzo da museo, finché negli anni '70, con la crisi energetica, tornò utile ovunque affidabilità e durata contassero più della potenza per litro.

Il cuore del ciclo è il rigeneratore: un accumulatore di calore che recupera l'energia ceduta nella fase di raffreddamento e la restituisce in quella di riscaldamento. Con un'efficienza del 95-99% nei motori moderni, avvicina il rendimento al limite teorico di Carnot.

Il BioGS-1.0 m***a una configurazione free-piston pressurizzata a elio: nessun collegamento meccanico rigido tra i pistoni, attrito quasi azzerato, uscita elettrica diretta tramite alternatore lineare. L'elio conduce il calore meglio dell'aria o dell'azoto, riducendo le perdite e avvicinando ulteriormente il motore al ciclo ideale.

Perché conviene rispetto a un motore a combustione interna? Perché lo Stirling non tocca mai il syngas: il calore arriva alla testa calda attraverso uno scambiatore dedicato, mentre in un MCI tar e particolato del syngas contaminano l'olio e usurano i cilindri. Risultato pratico: un MCI richiede manutenzione ogni 4.000-8.000 ore, lo Stirling free-piston del BioGS-1.0 lavora fino a 50.000-80.000 ore senza interventi interni, con solo la pulizia periodica dello scambiatore nel bruciatore.

E poi c'è il rumore: nessuna detonazione, nessuna combustione impulsiva, vibrazione ridotte. Il livello sonoro è paragonabile a un condizionatore d'aria di media taglia, compatibile con contesti residenziali o agrituristici.

Quanto pesa la rumorosità di un impianto nella scelta di dove installarlo: zona rurale isolata o vicino a case e attività?
Avreste mai pensato che un cogeneratore potesse essere installato in casa?

Articolo completo qui: https://www.kiratechnology.com/it/approfondimenti/il-motore-stirling-funzionamento-e-vantaggi-per-la-microcogenerazione/

Un nuovo articolo ogni settimana. Non perdetelo.

Quarta puntata della rubrica di approfondimento tecnico: biochar, il residuo solido che alla fine conta più del syngas.O...
29/07/2026

Quarta puntata della rubrica di approfondimento tecnico: biochar, il residuo solido che alla fine conta più del syngas.

Ogni reazione di gassificazione lascia dietro di sé un solido ricco di carbonio, una volta che i composti volatili sono usciti dal reattore. La sola pirolisi, intorno ai 350°C e senza ossigeno, produrrebbe già carbone vegetale. Il BioGS-1.0 usa una variante controllata: un apporto di ossigeno parziale che spinge la temperatura di processo oltre, fino alla gassificazione vera e propria, che produce più gas combustibile e un biochar con una percentuale di carbonio nettamente più alta.

Il biochar prodotto dai sistemi BioGS-1.0 presso la sede di KiRa Technology è riconosciuto come ammendante ammesso in agricoltura biologica dal Ministero dell'agricoltura (MASAF), con la denominazione BioGS Char.
Carbonio organico totale: 96,6% sulla sostanza secca.
Indice di germinazione: 97,2%.
Ritenzione idrica: 156%, il motivo per cui funziona come riserva contro la siccità nel terreno.
Ogni chilogrammo contiene 0,97 kg di carbonio stabile e sequestra 3,5 kg di CO2 equivalente.

La porosità è quello che fa il lavoro: trattiene acqua e nutrienti come una spugna, riduce il dilavamento dell'azoto e del fosforo, e offre spazio ai microrganismi benefici del suolo. Siccome il carbonio resta in forma solida invece di decomporsi o bruciare, resta nel terreno per secoli, non per stagioni.

Nel modello BioGS l'energia può diventare il sottoprodotto.
Il biochar è l'output che nel tempo vale di più.

Dove useresti un materiale con una ritenzione idrica del 156%: irrigazione, resistenza alla siccità o gestione dei nutrienti? Ditecelo nei commenti.

Articolo completo qui: https://www.kiratechnology.com/it/approfondimenti/biochar-il-carbone-vegetale-che-sequestra-co2-per-secoli/

Un nuovo articolo ogni settimana. Non perdetelo.

Che ruolo hai nel sistema dell’energia?Negli ultimi anni abbiamo guardato tutti la stessa cosa: il prezzo dell’energia.S...
19/05/2026

Che ruolo hai nel sistema dell’energia?

Negli ultimi anni abbiamo guardato tutti la stessa cosa: il prezzo dell’energia.
Sale, scende.
E tu lo segui.

Ma la vera domanda è un’altra:
che ruolo stai giocando?

Se compri energia, sei esposto. Sempre.

Esiste però un altro modo:
→ trasformi biomassa
→ produci biochar
→ l’energia è già dentro il processo.

Non la compri.
La ottieni.
BioGS-1.0 nasce per questo.

Vuoi capire se puoi cambiare ruolo? Scrivici su: [email protected]

Indirizzo

Via Giorgio Amendola, 30/b
Savignano Sul Rubicone
47039

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

0541942448

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando KiRa Technology pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi