13/09/2025
ARCHITETTURA
Proponiamo questa interessante lettura critica di una delle opere più importanti di Mies van der Rohe.
"In un tempo che teme il silenzio, questo edificio lo tratta come materiale di progetto."
"Nel 1929, mentre le esposizioni internazionali celebravano monumentalità e retorica, Mies van der Rohe e Lilly Reich proposero un edificio essenziale e silenzioso, privo di narrazione. Oggi, nell'epoca del sovraccarico visivo e delle funzioni moltiplicate, quel gesto è persino più utile: progettare pause, rallentare lo sguardo, definire soglie significative..
L'attualità del Padiglione non dipende dalla forma, ma dal pensiero che la sostiene: vuoto come risorsa progettuale, materia come strumento di misura, orientamento senza costrizione."
Non serve una funzione per legittimare un luogo. Non serve un simbolo per trasmettere un significato. Basta una lastra di onice, una lama d'acqua, un piano che si interrompe a un passo da terra. Qui il "meno" è metodo operativo.