29/08/2026
Una cosa che molti scoprono solo quando i lavori sono già partiti: se in cantiere lavorano più imprese, non basta che ognuna pensi alla propria sicurezza. Serve qualcuno che le coordini.
È il coordinatore per la sicurezza, e ha due vite.
Prima che il cantiere apra c'è il coordinatore in fase di progettazione. Studia i rischi, mette le lavorazioni in un ordine che eviti che si ostacolino in modo pericoloso — perché due squadre che si intralciano sono un problema serio, non un fastidio organizzativo — e scrive il piano di sicurezza.
Quando il cantiere è aperto entra il coordinatore in fase di esecuzione. Va sul posto, verifica che quel piano venga applicato per davvero, aggiorna le misure quando la realtà cambia (e cambia sempre), e se il pericolo è grave può fermare le lavorazioni.
Ho svolto questo ruolo su interventi con poco margine di errore: la demolizione e ricostruzione di un ponte, la riasfaltatura di una strada regionale, con più imprese che lavoravano insieme a fianco del traffico.
Il punto che vorrei passasse: la sicurezza gestita bene non rallenta il cantiere. È quello che gli permette di andare avanti senza fermarsi.
Ne ho scritto per esteso qui:
https://www.ingpozzato.com/2026/07/12/coordinatore-sicurezza-cantiere/
Il coordinatore della sicurezza non è un timbro. Scopri cosa fa davvero CSP e CSE. Contatta lo studio per il tuo cantiere.