Cooperativa Istrice

Cooperativa Istrice Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Cooperativa Istrice, Via per Santa Vittoria, 121, Sestri Levante.

Cooperativa di comunita' di produzione e lavoro, operante nella cura e manutenzione del paesaggio, nel ripristino muretti a secco, nell'edilizia, nella creazione di capi di abbigliamento, nella custodia di campi sportivi, ma soprattutto in divenire

21/01/2026

Una rotta possibile

al destino dello spettatore non puo’ sottostare, l’animo inquieto. per quel fuoco che gli arde dentro

L’arte della simulazione e dello spettacolo proiettano sul mondo l’ombra del falso e a questo la gran maggioranza della popolazione ha fatto il callo. Ma non pare ai nostri occhi un valido motivo per gettare la spugna nel tentativo di risollevare le sorti compromesse di un’umanita’ alla deriva.

La visione economicista che trascende nel virtuale ogni bisogno ed aspettativa di vita reale impegna da tempo l’umanita’ in una logorante corsa per la sopravvivenza. Presi dalla contingenza delle necessita’ e dalla risacca -o arretramento- della stagione della lotta, continuiamo imperterriti a commettere gli stessi errori, fare le stesse analisi sbagliate, ritrovarci sempre al punto di partenza, reiterare gli stessi circoli chiusi: avvalorando cosi’ l’idea di agire come servo-meccanismi, circuiti malamente integrati.

Occorre ripartire da se stessi, e dalla propria idea di scelta, sapendo che scegliere implica rinunciare a qualcosa. Scegliamo di rinunciare alla comodita’ del meccanismo della delega, della subordinazione, del contratto di lavoro, alla comodita’ dell’adesione ai meccanismi che fanno di te massa. Scegliamo l’individuo come l’ultimo soggetto in grado di opporsi all’omologazione.

Le scelte implicano conseguenze, e la prima tra esse che ci viene in soccorso e’ il ritornare sugli stessi tracciati gia’ percorsi -ed abbandonati- da milioni di nostri simili con la voglia di dargli nuova vita, e nuove ripartenze. Ripercorriamo a ritroso le tappe della storia, arricchendole delle conoscenze acquisite in questo ritorno dal futuro, cercando di far si che la storia possa ritornare in moto. Ponendoci il piu’ lontano possibile dai beccamorti della fine della storia.

E’ un viaggio teso a ritrovare familiarita’ con quei costrutti che hanno costruito le basi dell’organizzazione sociale, a riscoprirne la validita’, prima che la forma-stato assumesse quel carattere totalitario destinato a tipizzare le “moderne democrazie”.

Tappe di questo percorso saranno la reinterpretazione dei concetti di comunita’ e mutuo soccorso.

Partiamo dalla creazione di un Consorzio (Interno) di Cooperative Agricole e Produzione Lavoro.

Perche’ un consorzio?

Una risposta semplice e’ che consorziarsi permette alle varie cooperative di estendere una rete di relazioni mantenendo al contempo le proprie specificita’.

Individuate delle necessita’ comuni, il consorzio puo’ trovare le forme piu’ consone per affrontarle.

Pensando alla gestione amministrativo/contabile, il consorzio potrebbe fornire ai propri associati assistenza/consulenza, o -avendone le forze- organizzare la gestione burocratico/amministrativa delle consorziate, fornendola come servizio in supporto alle stesse.

Il consorzio puo’ essere costituito in due tipologie: consorzio interno o consorzio esterno. Abbiamo scelto il consorzio interno perche’ non ha formalita’ particolari per essere costituito, e neanche obblighi di registrazione presso l’agenzia delle entrate. Agisce solo nei confronti dei soci e non e’ un soggetto con personalita’ giuridica. Non puo’, ad esempio, prendere appalti a proprio nome.

Insieme al consorzio, nell’ecosistema che vorremmo costituire c’e’ anche una rete di societa’ di mutuo soccorso. Fino a 50.000 euro di capitale gestito da una SMS e in assenza di gestione di fondi sanitari integrativi del SSN, non vi sono obblighi di registrazione con l’agenzia delle entrate. Per inciso, lo stato garantisce alle SMS la gestione di fondi sanitari autonomi dal SSN.

Con una rete di SMS che affianca il consorzio potremo dare luogo ad una copertura sanitaria assistenziale per i soci del consorzio per i casi di infortunio o malattia a cui l’INAIL non da’ copertura:

un tentativo di sormontare l’enorme divario, nell’ambito delle tutele, che separa i lavoratori autonomi da quelli subordinati. Cercando in tale modo di superare l’attuale status quo, in cui la malattia per un lavoratore autonomo rappresenta un lusso che non ci si puo’ permettere.

Ridare dignita’ alle Arti e ai Mestieri, fuori dalla logica del corporativismo.

Creare un tessuto solidale e di mutuo soccorso.

Creare agibilita’ formale e sostanziale ad un percorso che coniughi teoria e pratica sociale.

Abbandono del pilastro-cardine su cui si e’ edificata l’intera societa’ industriale, ovvero il lavoro salariato. E delle ideologie che lo riformano continuamente.

17/12/2025
11/11/2025

Tempo per imparare. Imparare per tempo
Piccola fiaba del ricucire … una scuola di cucito per bambini e bambine
Le comunita’ di una volta, facendo di necessita’ virtu’, dedicavano una buona parte del tempo ad attivita’ in comune. Nel tessere la propria rete di relazioni si imparava a ricucire gli inevitabili strappi e a qualsiasi eta’ si era chiamati a fare la propria parte. Nella comunita’ c’era posto per tutti, fossero giovani o vecchi. Ma una cosa era chiara: l’esperienza si acquisiva con l’eta’. Se avevi delle domande da fare, dovevi rivolgerti ad un anziano. Gli anziani avevano, potenzialmente, un sacco di tempo da dedicare allo studio non avendo piu’ le energie dei vent’anni. E ne sapevano, man mano che l’eta’ avanzava, sempre di piu’. In una spirale senza fine che e’ andata avanti per millenni, tramandando di generazione in generazione arti e mestieri.
Oggi che viene considerato “normale” stipare anziani in case di riposo e sedare giovani per “farli stare tranquilli”, le qualita’ della saggezza associata all’eta’ ma anche la curiosita’ e voglia di imparare dei bambini stanno progressivamente venendo meno, mentre i genitori sono letteralmente schiacciati dal lavoro.
Tocca a tutti quanti fare la propria parte ed iniziare a ricucire i brandelli di stoffa comunitaria che riusciamo via via ad afferrare. E nel farlo sara’ vitale coinvolgere i piu’ piccoli nell’immane sforzo di ricucirsi un futuro: se di ritorno ad un medioevo high tech si deve trattare, nel caso sara’ meglio stare lontani dai feudatari del lavoro salariato e tentare l’avvicinamento alle corporazioni di arti e ai mestieri.
Ricordando sempre che i momenti migliori per imparare un’arte o disciplina, quale che sia, saranno sempre al di fuori di ogni contesto scolastico e, soprattutto, lavorativo per un motivo facilmente intuibile:
Chi mai potrebbe amare e dedicare passione ad un’istituzione chiamata “scuola dell’obbligo”?
Questo necessario preambolo vuole portare la mente ad allinearsi con la fantasia, all’inseguire i propri sogni. E dal momento che non viviamo sulla luna ma siamo ben radicati a terra, nelle righe che seguono introduciamo dei concetti fondamentali che stanno alla base di tutte le attivita’ della Cooperativa.
Le attivita’ sartoriali nel loro complesso non sono considerate attivita’ pericolose per quanto riguarda la sicurezza nel lavoro, ma alcune fasi della lavorazione dei tessuti prevedono l’utilizzo di attrezzi taglienti, macchine da cucire, asolatrici. Anche il semplice stirare un tessuto con un ferro da stiro puo’ essere un’attivita’ pericolosa: il ferro diventa prima caldo, poi rovente: capace di generare ustioni.
Il rischio non sta nell’attivita’ in se, ma nelle modalita’ in cui questa viene intrapresa. Nell’attenzione di chi si cimenta con un’attivita’ nuova; nella mancanza di senso del pericolo che riguarda un sacco di bambini e bambine, soprattutto se cresciuti in un “mondo bimbo pedagogico” artefatto e fuori dal mondo reale.
Non e’ un problema da poco. Più ai bambini viene impedito di rapportarsi con la realtà, meno hanno possibilità di esplorare i limiti e sviluppare la capacità di valutare il rischio. I bambini hanno capacità manuali e posturali innate che possono sviluppare, basta dare loro l'opportunità di usarle nel creare.
Se un tempo era la comunita’ nel suo insieme a provvedere a crescita, educazione, rispetto ed attenzione venendo meno la comunita’ tutto ora sta sulle spalle della famiglia - con grosse conseguenze nella crescita dei figli. Occorre tamponare questa valanga, certo. Ma occorre anche tutelarsi dagli adulti sempre piu’ pronti a fare “scaricabarile” delle proprie responsabilita’. Per questo, in qualita’ di Responsabile della Sicurezza della Cooperativa Istrice, e’ necessario che i genitori prestino la dovuta attenzione al fatto che i loro figli, trovandosi in un ambiente di lavoro, dovranno seguire alla lettera, pena l’esclusione dal corso, le indicazioni sul comportamento corretto da tenere in ogni fase, che saranno via via fornite dal loro tutore per tutta la durata del corso.

02/08/2025

L'organizzazione di una mutualita' assistenziale nella forma originaria delle societa' di mutuo soccorso, ovvero assumendosi il rischio e non esternalizzando a broker assicurativi il reperimento dei fondi necessari a coprire i costi dell'assistenza ai soci: il vecchio paradigma di una mutualita' che non vuole tradire la radice del conflitto con il sistema affaristico dominante. Cantiere aperto. (AAA cercansi medici & operatori sanitari preferibilmente disorganici al sistema sanitario nazionale)

Uncategorized Societa’ di mutuo soccorso – cantiere aperto 02/08/2025 admin Lascia un commento L’organizzazione di una mutualita’ assistenziale nella forma originaria delle societa’ di mutuo soccorso, ovvero assumendosi il rischio e non esternalizzando a broker assicurativi il reperimento ...

Da qualche anno abbiamo costituito una cooperativa di comunita’ di prodizione e lavoro di lavoratori autonomi, L'Istrice...
02/08/2025

Da qualche anno abbiamo costituito una cooperativa di comunita’ di prodizione e lavoro di lavoratori autonomi, L'Istrice, che vieta per statuto l'instaurarsi di contratti di lavoro (e dunque, di subordinazione). Si occupa prevalentemente di supporto alle pratiche agricole, di silvicoltura, ma anche di edilizia, ingegneria naturalistica, e di attivita' artigianali, a seconda delle inclinazioni dei soci, cercando di levare terreno al meccanismo fallimentare dell'auto-imprenditoria.

Dopo aver partecipato all’incontro Napadema di quest’anno, 2025, tenuto ad Urupia e' nata l'idea di sviluppare la tematica che ruota intorno all'agricoltura, e cosi' nasce questo scritto pubblicato sul sito internet della cooperativa Istrice, https://www.istrix.it/blog

La tensione ad allargare il campo d'azione della cooperativa,
che per ora opera in liguria e piemonte, confligge, da un lato, con la necessita' di trovare altri soggetti che abbiano voglia di
intraprendere questo percorso, e dall'altro con l'impossibilita' nostra di allargare "in maniera indefinibile" la base fiduciaria della
cooperativa.

Da questo nasce l’idea di costituire una Lega che possa fungere
da armonizzatore giuridico/legale, svolgendo funzioni di consulenza e tutoraggio per coloro che vogliano cimentarsi nell'
impresa di respirare a pieni polmoni l'ossigeno levato alle
organizzazioni che "sguazzano" nella gestione del paraStato... e rilanciare l’idea di un patto sociale dei lavoratori al di fuori dalle grinfie del lavoro salariato.


Avere una organizzazione del genere, oltre a dare rappresentanza a coloro che non aderiscono ai carrozzoni nazionali, potrebbe
riaprire scenari all'oggi inediti, del resto in italia abbiamo il triste primato di avere un patrimonio storico di cooperazione e mutuo
soccorso, nato su basi politiche da operai e contadini, dirottato
quasi interamente nelle mani di societa' e holding finanziarie, nonche' dominio indiscusso di legacoop e societa' di mutuo soccorso, che coagulano il Terzo settore nell’assenza totale di una qualsiasi critica sociale.
In sostanza, vogliamo agire questo percorso per rendere
accessibile a contadini, operai e a tutti coloro che inseguono percorsi di autonomia e liberazione dal lavoro salariato una
strada fuori dal solco dell’imprenditoria.
Cercare connotazione rurale e non imprenditoriale per la propria attivita' e’ l’obiettivo di queste pagine, che potranno anche esser lette con qualche utilita’ dagli urbanizzati dal momento che essendo buona parte delle attivita’ economiche (il 25 % del pil) collegate al comparto agricolo, ben si possono immaginare osterie chiuse al pubblico e riservate ai soci, luoghi estranei alle dinamiche del commercio -e della vendita- dove si mangiano e bevono prodotti di qualita’ che provengono dal circuito di cui si fa parte.

Uncategorized La casa e’ di chi l’abita, e’ un vile chi lo ignora. Il tempo e’ dei filosofi e la terra di chi la lavora! 19/07/2025 admin Lascia un commento Apriamo qui un piccolo excursus volto alla riappropriazione delle forme giuridiche adottabili da chi voglia cimentarsi in pratiche agri...

25/07/2025

stiamo provando a far nascere una lega, operaia e contadina, che si occupi della ri-determinazione di quello che era un volta il comparto agricolo, e pure operaio, ovvero svincolato da impresa e subordinazione. L'aver messo in sovraimpressione il meccanismo imprenditoriale sopra ogni cosa ha gettato nel lastrico chi non aveva le spalle larghe per reggere la concorrenza sleale del mercato, ma nulla osta a far crescere la consapevolezza, giuridicamente parlando, che si puo' recedere dalla logica commerciale e di servizio operando nell'ambito agricolo e mantenendone le peculiarita'. Generare reddito agrario e non reddito d'impresa sara' a mio avviso la discriminante che, con una piccola immersione nel fantastico, potra' consentire a chi si occupa direttamente del presidio del territorio di non essere oberato da lacciuoli, imposizioni fiscali e regolamentazioni fatte per "allargare il mercato". "Sotto a chi tocca" sara' il grido di battaglia di chi, partigiano delle proprie battaglie, traghettera' fuori dall'ottica imprenditoriale un immenso mondo dimenticato troppo in fretta. Contratti di soccida, reddito agrario, autonomia nelle opere e nei servizi, societa' semplici agricole, e una lega di cooperative a fare da collante a chi resiste alla propaganda della disillusione

Indirizzo

Via Per Santa Vittoria, 121
Sestri Levante
16039

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Cooperativa Istrice pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi