07/08/2026
Il rischio zero non esiste
Non esiste quando attraversiamo la strada.
Non esiste quando prendiamo l'automobile.
Non esiste quando saliamo su un aereo.
E non esiste nemmeno quando progettiamo un edificio.
Il rischio è sempre il risultato di due fattori:
la probabilità che accada un evento;
le conseguenze che quell'evento può avere.
Per questo motivo due situazioni possono avere lo stesso rischio pur essendo molto diverse tra loro: un evento rarissimo ma con conseguenze gravissime, oppure un evento frequente ma con effetti modesti.
L'obiettivo dell'ingegneria non è eliminare il rischio. Sarebbe impossibile.
L'obiettivo è ridurlo fino a un livello ritenuto accettabile dalla società.
Ed è proprio questo che stabiliscono le norme tecniche.
Quando progettiamo una struttura non la dimensioniamo perché sia "indistruttibile". La progettiamo affinché il livello di sicurezza soddisfi gli standard che la collettività ha scelto di adottare, bilanciando sicurezza, sostenibilità tecnica ed economica.
In altre parole, non esiste il rischio zero: esiste un rischio accettabile, definito attraverso norme, studi statistici e decenni di ricerca. Questo non significa accontentarsi.
Significa riconoscere che ogni incremento di sicurezza ha un costo e che, oltre un certo punto, ridurre ulteriormente il rischio richiederebbe risorse sproporzionate rispetto al beneficio ottenuto.
È per questo che parlare di sicurezza significa sempre parlare anche di gestione del rischio, non della sua eliminazione.
P.s. lo squalo ha un impatto emozionale molto forte ma in realtà siamo più noi un rischio per loro che loro per noi.