Antonino Di Maio Ingegnere

Antonino Di Maio Ingegnere Progettazioni integrate di impianti soprattutto nel settore dell'energie rinnovabili Antonino Di Maio è nato a Sorrento nel 1960. Lo stesso anno l'ing.

Egli si è laureato con lode alla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel 1985 nella Sezione Meccanica - Indirizzo Energetico, con una tesi sperimentale sul recupero dell’energia dai motori alternativi a combustione interna. Nel corso 1986 ha tenuto presso l’Alfa Avio di Pomigliano d’Arco dei corsi di formazione professionale sulla manutenzione dei motori per

aeromobili. Di maio apre lo STUDIODIMAIO con sede in Sorrento (Na) che si occuperà di consulenze termotecniche. Da allora egli esercita continuativamente la libera professione nel settore specifico della termotecnica con sede nell’omonimo studio in Sorrento al Corso Italia, 238. Lo STUDIODIMAIO ha redatto progetti di impianti di condizionamento, riscaldamento, trattamento dell'acqua e dell'aria e antincendio per strutture ricettive (alberghi, comunità, condominii, ospedali, cliniche, teatri, scuole ecc.). Dal 1990 al 1993 ha tenuto dei corsi presso il Dipartimento di Scienza della Terra della Facoltà di Geologia della Università Federico II di Napoli e presso l’Istituto di Biochimica delle Macromolecole della Facoltà di Medicina, relativi all’elaborazione grafica computerizzata con l’uso del software AutoCAD. L’attività principale dello STUDIODIMAIO è quella della progettazione di impianti: per il trattamento termico invernale e quello estivo, per la ventilazione, il ricambio dell’aria, la produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari e di processo tecnologico, impianti elettrici. Insomma tutti gli impianti e le consulenze nei quali entrano a vario titolo tutti i processi che utilizzano energia e processi di conseguimento e mantenimento del benessere termoigrometrico. Parte fondamentale dell'attività dello STUDIODIMAIO è costituita dalla continua ricerca delle soluzioni impiantistiche che portano ad un risparmio energetico inteso come riduzione dei costi di gestione coniugata con l’esigenza, sempre più pressante, del rispetto dell'ambiente. Di conseguenza l'utilizzo di tutte le fonti di energia rinnovabili, o assimilate a queste, è per noi un obiettivo primario da raggiungere. La “cogenerazione” e la “trigenerazione” sono tra gli impianti che oggi più interessano una committenza sempre più matura e al passo con i tempi e sono tra gli altri gli impianti dei quali ci occupiamo e per i quali forniamo, a chi lo chiede, analisi gratuite di fattibilità. Altri impianti che vengono progettati nello studio sono quelli idrici di alimentazione di idranti e sprinklers ad uso antincendio, gli impianti elettrici e quelli che comunemente vanno sotto il nome di “building automation” ovvero automazione e supervisione degli edifici. Per le loro caratteristiche sono proprio gli alberghi, le comunità, gli ospedali e cliniche, i condominii, i teatri ecc. a necessitare delle maggiori attenzioni nella scelta e nella progettazione dei loro impianti. La maggior parte dei clienti dello STUDIODIMAIO è costituita da alberghi e da comunità nei quali la voce relativa alle spese energetiche è decisamente influente sul bilancio economico annuale. Particolare attenzione viene dedicata allo studio dei sistemi di recupero di energia, del riutilizzo dei cascami termici e dell’ottimizzazione delle risorse di energia. Da qualche anno nel campo delle consulenze è stato sviluppato un grande interesse per l'energia fotovoltaica, sulla cui natura e tecnologia l'ing. Di Maio ha tenuto lezioni presso alcune scuole pubbliche della pen*sola Sorrentina e di Roma.

17/12/2025
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27/05/2023

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17/04/2023

Ricordate la storia dell'ingegnere che chiedeva la fattura di 10.000$ giustificandola come 1$ per girare la vite e 9.999$ per sapere quale vite girare?
Bene, quel celeberrimo ingegnere è esistito si chiama Charles Proteus Steinmetz (1865-1923)

Una volta, le sue strade si incrociarono con quelle di .

Nello stabilimento Ford di River Rouge c'era un problema tecnico con un generatore di grosse dimensioni, e gli ingegneri elettrici della fabbrica non riuscivano a comprendere dove fosse il problema.
Lo stesso Ford si rivolse a Steinmetz chiedendone l'aiuto.

Quando il "piccolo gigante" giunse in fabbrica, rifiutò ogni tipo di assistenza e pretese un quaderno, una penna e una branda.
Trascorse due giorni e due notti nella fabbrica, ascoltando il rumore del generatore, mentre eseguiva innumerevoli calcoli strani e complicati.
Poi, d'un tratto, chiese che gli portassero una scala, un metro a nastro e un gessetto da lavagna.
Compiendo un notevole sforzo (vista la gobba e la displasia della spalla di cui soffriva), si arrampicò sulla scala, fino ad arrivare alla sommità del generatore.
Poi, utilizzando il metro, calcolò un punto preciso sulla superficie dell'enorme macchina, dove tracciò un segno col gesso.
Quindi scese dalla scala e disse agli ingegneri scettici che lo circondavano, che avrebbero dovuto rimuovere la piastra laterale, smontare la bobina del generatore e da questa eliminare 16 giri di filo, a partire dal punto esatto in cui aveva tracciato il segno con il gesso.
Quando le correzioni furono apportate, con grande stupore degli ingegneri, il generatore riprese a funzionare perfettamente.

Successivamente, Ford ricevette una fattura per dollari, firmata da Steinmetz della General Electric.
Il famoso imprenditore statunitense la rimandò indietro, riconoscendo l'ottimo lavoro fatto dal geniale ingegnere d'origine europea, ma chiedendo rispettosamente che avrebbe gradito una fattura più dettagliata (diecimila dollari erano una cifra astronomica all'epoca!).

Steinmetz esaudì la richiesta, rimandando la fattura, cui aggiunse il seguente dettaglio:

- Segno di gesso sul generatore: $ 1
- Sapere dove fare il segno: $ 9.999
Totale da pagare: $ 10.000

Il conto venne pagato. In silenzio, senza proteste e senza ulteriori dilazioni.

L'aneddoto compare in una lettera di Jack B. Scott al direttore della rivista "Life", pubblicata il 14 maggio del 1965. Suo padre, Burt Scott, era stato un dipendente di Henry Ford per molti anni.

Fonte: https://www.facebook.com/100051070611263/posts/613121230400225/

Marco Colombo
Sindaco & imprenditore

10/04/2022

Le particelle di plastica entrano nel nostro corpo soprattutto da bottigliette, confezioni per alimenti e sacchetti. E i più a rischio sono i bambini.

Indirizzo

Via Correale, 11/e
Sorrento
80067

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