13/07/2022
Il documento redatto dal Centro studi dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) analizza i costi del Superbonus per definirne l’impatto sul bilancio dello Stato, considerando solo gli effetti diretti che derivano dai cantieri coinvolti dagli interventi e, ci tengo a sottolinearlo, non tiene conto delle entrate indirette.
Secondo questi dati il costo a carico dello Stato è pari al 53%.
Ciò significa che per ogni miliardo "investito" dallo Stato, la spesa effettiva è di 530 milioni di euro, mentre 470 milioni rientrano sotto forma di maggiori entrate. Le elaborazioni condotte dall'Ance, ottenute attraverso lo studio di un progetto tipo, confermano la sostenibilità economica delle detrazioni fiscali del 110% con un ritorno economico in termini di tasse, IVA e contributi.
"Lo studio arriva a determinare, in modo del tutto prudenziale, le maggiori entrate nel bilancio dello Stato che derivano dai redditi pagati agli operai di quei cantieri, dai prodotti utilizzati, dalle parcelle dei professionisti e dai redditi degli imprenditori. Altri studi invece, considerando anche gli effetti indiretti degli interventi e quelli da essi indotti (ad esempio derivanti dalla produzione dei materiali impiegati), arrivano a risultati molto più rilevanti e, certamente, più vicini al vero." si legge nella premessa.
Per essere chiari, se si prendono in considerazione solo le entrate dirette il Superbonus si ripaga da sé per metà delle spese. Se consideriamo anche le entrate derivanti dall’indotto, il saldo è nettamente positivo.
Per la prima volta abbiamo un documento che si basa su casi reali e non su numeri teorici.
E ci dà ragione