La rimozione dell'amianto, in linea con la normativa vigente è un'operazione delicata che solo ditte specializzate riescono ad eseguire senza pericolo per la salute pubblica e dei lavoratori. Le metodiche di smaltimento sono elencate nei seguenti punti:
• valutazione dell’ambiente da bonificare e calcolo dell’usura dei materiali in amianto;
• rilevamento della concentrazione di fibre nell’aria
con appositi strumenti di misurazione (ad esempio il Perkin Elmer Paragon 500);
• rilevamenti fotografici delle strutture da bonificare;
Nei casi in cui non sussistano le condizioni per effettuare le operazioni di rimozione è consentito anche l’ isolamento dell'amianto; in pratica, le lastre di cemento-amianto usate per le coperture vengono ricoperte di una vernice rendendo così inoffensivo il materiale. L'amianto utilizzato per il rivestimento di tubazioni, guarnizioni di caldaie e stufe è definito amianto friabile o flocato. Esso viene rimosso con il sistema "glove bag" o creando una camera stagna che ne impedisce la dispersione al momento della sua rimozione. Tra le diverse tecniche di bonifica amianto che è possibile adottare per rendere una struttura innocua per l’ambiente circostante e per tutte le persone che vivono o semplicemente transitano nei dintorni, una delle più economiche è sicuramente il cosiddetto confinamento. La tecnica del confinamento dell’amianto può essere adottata nel caso in cui si debbano bonificare delle strutture in amianto piuttosto ampie, quali ad esempio coperture di capannoni ed edifici di ogni genere o altre componenti edili.Attraverso il confinamento, in sostanza, si crea un rivestimento che ricopre fedelmente tutti gli elementi in amianto; il processo di sfaldatura del materiale dunque non si arresta, ma continua all’interno del rivestimento realizzato; è proprio grazie alla copertura realizzata che l’amianto viene reso innocuo, dunque è fondamentale operare nel massimo della precisione per scongiurare ogni possibile rischio. Questa soluzione è piuttosto pratica, oltre che conveniente, dal momento che non si producono rifiuti speciali, i quali necessitano per legge di adeguate metodologie di smaltimento; allo stesso modo non devono essere effettuati trasporti, asportazioni di elementi edili, tantomeno si deve provvedere alla sostituzione delle componenti in questione con degli altri materiali.Ovviamente, perché questa tecnica di bonifica amianto possa essere realizzata, sono necessarie alcune condizioni: anzitutto, il materiale pericoloso deve essere localizzato in un’area ben definita, dunque facilmente circoscrivibile attraverso il rivestimento. Trattandosi di interventi di edilizia a carattere speciale, inoltre, bisogna verificare che la struttura originaria sia in grado di supportare il rivestimento, soprattutto nel caso in cui il confinamento interessi, come nella maggior parte dei casi, il soffitto e le coperture dell’edificio.