08/09/2026
|| TARANTO 2026. IL MEDITERRANEO, DA QUI ||
Ci sono lavori che si consegnano e poi ci sono esperienze che restano.
Per MAS – Modern Apulian Style i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 sono stati entrambe le cose.
Abbiamo iniziato mesi fa, insieme a un team di professionisti, lavorando alla redazione dei Masterplan delle venue sportive. Poi siamo passati dalla pianificazione alla realtà, assumendo la Direzione Operativa degli Overlay, le strutture temporanee che hanno trasformato circa 30 impianti e gli spazi della città nei luoghi dei Giochi.
Ma raccontarlo così significa raccontarne solo la parte tecnica.
Gli ultimi due mesi sono stati soprattutto persone, telefonate, sopralluoghi, riunioni, problemi da risolvere ogni giorno e decisioni da prendere rapidamente. Giorni lunghissimi nei quali, mentre le venue prendevano forma una dopo l’altra, cresceva la consapevolezza che ce l’avremmo fatta.
Ed è questa, forse, l’emozione più grande: aver contribuito, insieme a tantissimi altri, a portare a casa i Giochi.
Grazie al Direttore Generale Carlo Molfetta e al Direttore Planning & Operations Vincenzo Maria Genovese , per la guida sicura anche nei momenti più complessi.
Grazie al Vice Direttore Operations Francesco Furno, per aver reso il nostro lavoro ogni giorno stimolante, concreto e mai banale.
Grazie a tutti i Venue Manager, Head of, Deputy e ai professionisti del Nuovo Comitato Organizzatore con cui abbiamo condiviso responsabilità, difficoltà e soluzioni. È stato davvero bello sentirsi parte di un’unica grande squadra.
E grazie a Italstage Srl e ai suoi tecnici e operatori. Chi conosce questo mestiere sa cosa significa trasformare in poche settimane disegni in decine di strutture reali, contemporaneamente, in luoghi diversi e con scadenze che non possono essere spostate. Tra inevitabili difficoltà, corse contro il tempo e problemi da risolvere sul campo, quello compiuto è stato un piccolo miracolo tecnico e organizzativo.
Taranto ha dimostrato ancora una volta di avere una straordinaria capacità: rendere possibile ciò che, fino a poco prima, sembrava impossibile.
Forse è la sua storia. Forse è il suo carattere.
Una città abituata a resistere, a ricominciare, a sorprendere.
E non poteva esserci luogo più giusto per questi Giochi.
Perché Taranto non è semplicemente una città affacciata sul Mediterraneo.
Taranto è Mediterraneo.
È incontro, attraversamento, contaminazione, storia e futuro.
Per qualche giorno il Mediterraneo ha avuto qui il suo centro.
Ora che i Giochi sono finiti, ci piace pensare che non sia una conclusione.
È l’inizio di una nuova narrazione di Taranto.
E noi siamo orgogliosi di averne scritto, insieme a tanti altri, una piccola parte.