15/09/2026
Nelle ultime settimane il mercato energetico europeo si è mosso rapidamente.
Il 9 settembre le quotazioni del gas sulla borsa di Amsterdam sono salite del 3,3% a 78,40 euro al megawattora, tornando sui massimi da gennaio 2023, sotto la spinta delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e delle preoccupazioni sui livelli di stoccaggio in vista dell’inverno. Nello stesso giorno i dati AGSI hanno fotografato un riempimento medio dell’Unione europea al 67,33%, contro il 79,63% dello stesso giorno del 2025: oltre dodici punti percentuali in meno e un valore ben distante dalla media quinquennale dell’84%.
Sul mercato elettrico italiano la tensione è visibile. Secondo i dati del Gestore dei Mercati Energetici, nella prima metà di settembre il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso si è attestato a 208,76 euro per megawattora, con una media di 217,41 euro nei soli giorni feriali.
Il valore giornaliero oscilla molto, e il confronto tra un giorno lavorativo e un festivo può restituire variazioni apparenti anche superiori al 30%: è la media di periodo a dare la misura reale del fenomeno.
L’approccio consulenziale di Lenergia è utile proprio in questi momenti.
Per le imprese è il momento di capire che inverno sarà sulla base dei singoli profili di consumo.
Uno sguardo 👀 su quello che sarà
👉 https://infopoint.lenergia.eu/prezzo-gas-inverno-2026-dati-terna-imprese/
Gas a 78,40 €/MWh. I dati Terna di luglio spiegano l'esposizione italiana e cosa verificare nel contratto luce e gas prima dell'inverno.