06/02/2023
DEVASTANTE TERREMOTO IN TURCHIA
La Placca Anatolica, una bestia nera.
Il terremoto avvenuto questa mattina in Turchia si è verificato su una struttura tettonica ben conosciuta, la EAF, East Anatolian Fault (faglia est anatolica).
Questo enorme sistema di faglie trascorrenti, insieme al sistema "gemello" posizionato più a Nord (NAF - north anatolian fault), rappresano i due binari lungo la quale la Placca anatolica lentamente si sposta, nel suo movimento di rotazione antioraria.
A nord infatti è bloccata dalla placca euroasiatica, a est / sud-est viene spinta dalla placca araba e a sud / sud-ovest c'è la subduzione della placca africana, che quindi le si deforma sotto.
Da un punto di vista geodinamico, vicino alla zona del terremoto di oggi, è presente un punto triplo, ovvero dove tre differenti placche tettoniche si incontrano, ovvero il punto triplo di Maras, che mette in contatto le placche Anatolica, Euroasiatica e Araba.
Un altro punto triplo, che mette nuovamente in contatto le tre placche citate, è presente più a nord, lungo sempre l'allineamento della faglia est anatolica ed è rappresentato dal punto triplo di Karliova.
Questa descrizione sopra, in maniera più breve possibile, spiega l'assetto geodinamico della Placca Anatolica, e quindi della Turchia, che ne fa uno dei posti a più alta pericolosità sismica del mondo.
Notare l'immagine allegata nei commenti, dove in Turchia si notano i colori più accesi (dove sono maggiori le accelerazioni al suolo previste) proprio in corrispondenza dei lineamenti tettonici sopra indicati (EAF - NAF).
La faglia NAF infatti è responsabile del distruttivo terremoto turco di Erzincan del 1939, magnitudo momento 7,8, come quello di oggi, provocò circa 32.000 morti. Al momento tra Turchia e Siria si contano circa 700 morti.
Per chi si chiede cosa voglia dire un magnitudo momento 7,8, l'energia liberata è 1000 volte superiore rispetto, ad esempio, al terremoto che colpí l'emilia il 29 maggio 2012.
Grazie al nostro collaboratore e geologo Giulio Torri