23/02/2024
Scrive il quotidiano britannico The Guardian: «Trapani è una delle città più antiche d’Italia, risalente a 3.000 anni fa, e gli invasori greci, cartaginesi, bizantini, arabi, normanni e spagnoli hanno lasciato il segno nel suo centro storico. Il nome deriva dal greco drepanon, che significa falce, che descrive perfettamente le sue 2 miglia e mezzo di sabbia, con acqua limpida come il gin».
Nella descrizione sono citate in particolare due spiagge: la spiaggia di Piazza Vittorio Emanuele e la Spiaggia Tipa.
«La spiaggia di Piazza Vittorio Emanuele è centrale, sabbiosa e libera, così come la Spiaggia Tipa, più a est, e c’è una funivia per Erice sulla collina. Trapani è collegata tramite un treno (lento) a Palermo, a circa 60 miglia di distanza, ma chi arriva con un’auto a noleggio può anche esplorare le spiagge di San Vito lo Capo, le antiche saline e Mozia».
Impossibile non fare riferimento anche alla cucina: «Cerca il pesto trapanese, – continua The Guardian – preparato con mandorle, aglio e pomodorini».
Trapani è inoltre consigliata non solo come meta turistica per le vacanze estive ma anche per quelle invernali: «E se l’ondata di caldo del 2023 ti ha scoraggiato dalla Sicilia - conclude l'articolo -, pensa anche di andare al di fuori dell’estate: gli inverni di Trapani possono superare tranquillamente i dieci gradi».
Non è tuttavia la prima volta che il quotidiano britannico premia le spiagge del litorale trapanese. Nel 2022, per esempio, aveva inserito Cala dell'Uzzo, all'interno della splendida Riserva dello Zingaro, come una delle 22 migliori scoperte di viaggio.
La giornalista Hilary Brad l'ha definito un luogo «lontano dalla folla edonista in Sicilia», «la spiaggia più bella che abbia mai visto» e «So che non ho mai, mai nuotato in acque più belle».