STEP Tech Park

STEP Tech Park Vogliamo abbattere 5 milioni di tonnellate di CO2eq!

Per questo, ricerchiamo e selezioniamo le migliori soluzioni green-tech a livello globale per decarbonizzare l'industria italiana STEP è l’Innovation Hub che nasce per portare innovazione, sostenibilità e competitività nell’industria italiana

Dal 13 aprile è stato riaperto il portale del   3.0, con una rimodulazione dei limiti di spesa e delle risorse disponibi...
22/04/2026

Dal 13 aprile è stato riaperto il portale del 3.0, con una rimodulazione dei limiti di spesa e delle risorse disponibili.

Per molte è una buona notizia, perché torna pienamente operativa la possibilità di accedere a incentivi per interventi di efficienza energetica, soprattutto legati ai consumi termici.

💡 In concreto, si tratta di supporto a interventi come la sostituzione di impianti esistenti, l’introduzione di pompe di calore o sistemi per la produzione di energia termica da fonti .

In questi casi, il Conto Termico può ridurre l’investimento iniziale e rendere più rapido il ritorno economico.

🔎 Ma c’è un punto che spesso viene sottovalutato: l’incentivo non è il punto di partenza.

Sempre più spesso le aziende ragionano così: “C’è un incentivo, cosa posso installare?”.

È un approccio comprensibile, ma rischia di portare a decisioni poco efficaci, perché sposta l’attenzione sullo strumento finanziario invece che sul problema reale.

✅ Il risparmio, infatti, non nasce dall’incentivo, bensì da come viene progettato l’intervento: da dove si concentrano i consumi, dalle tecnologie scelte e da come queste si integrano nei processi aziendali.

L’incentivo, invece, è un acceleratore. Può abbattere il CAPEX e migliorare il payback, ma non rende automaticamente valido un progetto.

❓ Per questo la domanda corretta non è “come sfrutto il Conto Termico?”, ma “dove sto perdendo energia oggi, e qual è il modo più efficace per intervenire?”.

In STEP lavoriamo esattamente su questo: analizziamo i consumi reali, identifichiamo le soluzioni più efficaci e integriamo i migliori strumenti di incentivazione disponibili per trasformare l’ in un investimento concreto e competitivo per le aziende.

👉 Con l’evoluzione normativa in corso, le aziende con consumi energetici rilevanti (superiori a 10 TJ) saranno sempre più spesso chiamate a effettuare una diagnosi energetica: anticipare questo passaggio oggi significa arrivare preparati e cogliere subito le opportunità disponibili.

15/04/2026

La crisi energetica non è più un’emergenza temporanea, bensì una condizione strutturale con cui le imprese devono imparare a convivere.

Il dibattito pubblico si concentra spesso su misure come ETS, prezzi e decisioni politiche. Tutti temi rilevanti, ma che le aziende non possono controllare.

Quello che invece possono controllare è come consumano energia.

Efficienza energetica, elettrificazione dei processi, recupero termico, integrazione di rinnovabili. Non sono più opzioni “green”, ma leve industriali per ridurre esposizione ai costi e aumentare competitività.

È qui che si gioca la partita.

STEP lavora proprio su questo: trasformare l’incertezza energetica in un vantaggio competitivo, partendo da dati reali e soluzioni applicabili

Le emissioni   vengono spesso percepite come un tema delle grandi aziende.🔎 In realtà, sono il modo in cui le grandi azi...
15/04/2026

Le emissioni vengono spesso percepite come un tema delle grandi aziende.

🔎 In realtà, sono il modo in cui le grandi aziende valutano la solidità dei loro fornitori.

Oggi lo Scope 3 rappresenta in media l’80–85% delle emissioni totali di un’azienda. Ed è proprio qui che si gioca la partita più importante.

💡 Quando un gruppo quotato deve ridurre le proprie emissioni indirette, la pressione si sposta lungo la filiera.

Questo si traduce in richieste sempre più frequenti e strutturate: dati sui consumi energetici, mix energetico utilizzato, intensità emissiva dei processi, piani di riduzione.

👉 Il punto è che, in assenza di dati affidabili, il cliente non resta senza informazioni. Utilizza fattori di emissione settoriali prudenziali.

E questo cambia completamente il posizionamento del fornitore.

🛑 Non è solo un tema tecnico, ma competitivo: peggioramento del profilo ESG, maggiore pressione nelle negoziazioni, minore solidità nelle gare, fino al rischio di sostituzione nel medio periodo.

Lo Scope 3, quindi, non è una formalità contabile. È una leva di selezione industriale.

✅ Le aziende che misurano e riducono la propria intensità energetica diventano partner più affidabili, più trasparenti e meno rischiosi.

📌 STEP - Innovation Hub supporta le imprese industriali nel trasformare questa pressione in un percorso strutturato di efficientamento e riduzione delle emissioni.

Perché oggi l’energia non è solo un costo.
È un chiaro indicatore di affidabilità lungo tutta la filiera.

📊 Negli ultimi anni la volatilità dei prezzi energetici è diventata una costante.Non è più un evento straordinario da ge...
10/04/2026

📊 Negli ultimi anni la volatilità dei prezzi energetici è diventata una costante.

Non è più un evento straordinario da gestire, ma una condizione strutturale con cui convivere.

💡 Molte aziende hanno reagito con strumenti tattici, come la rinegoziazione dei contratti, gli acquisti spot o le coperture finanziarie. Interventi utili, ma che agiscono solo sul sintomo, non sulla causa.

Il rischio energetico, infatti, non si governa solo sul prezzo, bensì sulla struttura dei consumi.

🛑 Un’impresa con alta intensità energetica, forte dipendenza dal gas, assenza di autoproduzione e nessuna gestione dinamica dei carichi resta esposta, indipendentemente da come evolve il mercato.

La vera copertura è strutturale:

🔹 efficientamento dei processi,
🔹elettrificazione dove sostenibile,
🔹integrazione di rinnovabili,
🔹sistemi di accumulo,
🔹ottimizzazione degli impianti.

È questo che permette di ridurre l’esposizione, stabilizzare i margini e migliorare il profilo di rischio.

✅ STEP lavora proprio su questa trasformazione, aiutando le aziende a passare da una gestione passiva del costo energetico a una gestione attiva e strategica.

Oggi la competitività passa anche da come gestisci l’energia

💡 Un team dell’Università di Ulm ha sviluppato un sistema basato su polimeri redox-attivi in grado di catturare energia ...
07/04/2026

💡 Un team dell’Università di Ulm ha sviluppato un sistema basato su polimeri redox-attivi in grado di catturare energia solare e conservarla in forma chimica.

Il punto interessante non è solo l’accumulo, ma il controllo del rilascio.

💧 L’idrogeno viene prodotto solo quando serve, semplicemente modificando il pH della soluzione, attivando o disattivando il catalizzatore.

Questo significa:
🔹accumulo energetico per diversi giorni
🔹produzione di idrogeno “on demand”
🔹sistema ricaricabile e reversibile

📌 Il prototipo ha già raggiunto risultati promettenti, con uno stato di carica fino all’82% e un’efficienza di conversione in idrogeno del 72%.

La tecnologia è ancora in fase di ricerca, ma apre uno scenario interessante: trasformare direttamente l’energia solare in un vettore utilizzabile e stoccabile come l’idrogeno, quando e dove serve.

📊 Un potenziale particolarmente rilevante per settori hard-to-abate che richiedono una fornitura stabile di idrogeno verde.

Monitorare e valutare queste innovazioni è fondamentale per capire quali potranno davvero trovare applicazione su scala industriale.

✅ Per questo STEP osserva e analizza costantemente le tecnologie emergenti, individuando le soluzioni più promettenti per la decarbonizzazione industriale.

🛑 L’efficienza energetica viene ancora spesso percepita come un intervento marginale.In realtà, nei siti industriali ene...
03/04/2026

🛑 L’efficienza energetica viene ancora spesso percepita come un intervento marginale.

In realtà, nei siti industriali energivori, è uno degli strumenti più efficaci per agire contemporaneamente su costi, margini e rischio.

💡 Interventi su recupero di calore, ottimizzazione dei cicli produttivi, sostituzione di tecnologie obsolete o integrazione di sistemi di accumulo possono generare ritorni economici competitivi, soprattutto in contesti di prezzo energia instabile.

Il punto non è tanto il costo dell’intervento, bensì della non-efficienza.

🔎 Un’azienda inefficiente è più esposta alla volatilità, più fragile nei confronti del credito e meno competitiva all’interno della filiera.

L’efficienza, quindi, non è una misura accessoria. È un investimento industriale.

📊 STEP affronta questi interventi con una logica economico-finanziaria, costruendo roadmap che integrano riduzione dei costi, riduzione delle emissioni e riduzione del rischio.

Il vero costo non è investire in efficienza.
È restare inefficienti.

❄️ Oggi il raffreddamento può arrivare a rappresentare fino al 50% dell’energia totale utilizzata da queste infrastruttu...
31/03/2026

❄️ Oggi il raffreddamento può arrivare a rappresentare fino al 50% dell’energia totale utilizzata da queste infrastrutture.

Un team della New York University ha sviluppato un sistema che utilizza la zeolite, un materiale poroso capace di assorbire e rilasciare acqua, per creare una “spugna termica”.

💡 Il principio è semplice: sfruttare calore di scarto industriale per “caricare” il materiale e poi utilizzarlo nei data center per generare raffreddamento senza ricorrere a compressori elettrici.

Questo permette di progettare sistemi:

🔹 meno energivori
🔹 integrati con il recupero di calore
🔹 meno dipendenti dall’elettricità

📊 I risultati stimati sono rilevanti: fino all’86% di riduzione del consumo elettrico per il raffreddamento, che resta significativo anche considerando la logistica del sistema.

La tecnologia è ancora in fase di sviluppo e presenta alcune criticità, come l’impatto idrico, ma introduce un cambio di paradigma importante: usare il calore, invece dell’elettricità, per raffreddare.

🔎 Monitorare e valutare queste innovazioni è fondamentale per capire quali potranno davvero trovare applicazione su scala industriale.

✅ Per questo STEP osserva e analizza costantemente le tecnologie emergenti, individuando le soluzioni più promettenti per la decarbonizzazione industriale.

Nel percorso di   industriale l’attenzione si concentra spesso sull’energia elettrica, ma in molti siti produttivi una d...
27/03/2026

Nel percorso di industriale l’attenzione si concentra spesso sull’energia elettrica, ma in molti siti produttivi una delle principali voci di consumo resta il calore: riscaldamento degli ambienti, acqua calda, processi termici a bassa e media temperatura.

📌 Il 3.0 interviene proprio su questo fronte, incentivando la sostituzione dei generatori tradizionali con pompe di calore ad alta efficienza.

💡 Parliamo di contributi fino al 65% per le PMI e al 45% per le grandi imprese, con impatti diretti su CAPEX e tempi di ritorno degli interventi.

Non sorprende quindi la risposta del mercato: oltre 2.200 richieste nei primi giorni, con conseguente chiusura temporanea del portale da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per verifiche tecniche.

🗓️ La misura non è stata affatto cancellata e, a quanto diffuso dall'ultimo comunicato del gestore, si attende una riapertura del portale per il 13 aprile, almeno per i soggetti privati.

Questo passaggio evidenzia un punto molto concreto: quando uno strumento è efficace, il vincolo non è l’accesso, ma la preparazione tecnica.

📌 Quando il portale riaprirà, saranno avvantaggiate le aziende che hanno già lavorato su alcuni elementi chiave:

- una mappatura precisa dei fabbisogni termici

- la verifica della compatibilità delle pompe di calore con i sistemi esistenti (temperature di esercizio, continuità del servizio, profili di carico)

- un corretto dimensionamento dell’integrazione con e sistemi di .

📊 Soprattutto, saranno pronte le aziende che hanno già valutato la sostenibilità economica dell’intervento anche in assenza di incentivo, considerando payback, riduzione dell’intensità energetica e impatto sulla volatilità dei costi.

Perché è questo il punto: l’incentivo migliora la redditività, ma non sostituisce la qualità del progetto.

✅ STEP lavora proprio su questa fase, integrando analisi energetica, valutazione economico-finanziaria e progettazione degli , per costruire soluzioni che siano tecnicamente solide e immediatamente attivabili quando si aprono le finestre incentivanti.

Perché oggi il vantaggio competitivo non è accedere agli incentivi.

È arrivarci pronti, con un progetto già sostenibile.

Una turbina a   senza compressore potrebbe migliorare in modo significativo l’efficienza delle turbine a gas.💡 Un gruppo...
24/03/2026

Una turbina a senza compressore potrebbe migliorare in modo significativo l’efficienza delle turbine a gas.

💡 Un gruppo di ricerca del Karlsruher Institut für Technologie (KIT) ha sviluppato un prototipo basato sulla Pressure-Gain Combustion, una tecnologia che genera pressione direttamente nella camera di combustione tramite onde di detonazione.

Nelle turbine a gas tradizionali, il compressore è un componente essenziale: serve a comprimere l’aria prima della combustione, ma consuma fino a metà dell’energia prodotta dalla turbina stessa.

🔎 La tecnologia sviluppata dal KIT punta a superare proprio questo limite.

Generando pressione direttamente nella fase di combustione, diventa possibile eliminare il compressore e progettare turbine:

- più semplici
- più leggere
- potenzialmente più efficienti

📊 Il prototipo ha già raggiunto un risultato significativo: ha funzionato per oltre 300 secondi generando elettricità, superando il precedente record ottenuto dalla NASA con tecnologie simili.

La tecnologia è ancora in fase sperimentale, ma dimostra come l’innovazione sulle turbine possa contribuire alla decarbonizzazione dei sistemi energetici e dei settori difficili da elettrificare.

👉 Monitorare e valutare queste innovazioni è fondamentale per capire quali potranno davvero trovare applicazione su scala industriale.

✅ Per questo Step Tech Park osserva e analizza costantemente le tecnologie emergenti, individuando le soluzioni più promettenti per la decarbonizzazione industriale.

🔎 CSRD e VSME hanno un punto in comune molto chiaro: tra i primi indicatori richiesti c’è la misurazione e la riduzione ...
20/03/2026

🔎 CSRD e VSME hanno un punto in comune molto chiaro: tra i primi indicatori richiesti c’è la misurazione e la riduzione delle emissioni.

Ma misurare non basta.

Quando STEP affianca un’azienda, non parte da un template di rendicontazione, bensì dall’architettura energetica del sito produttivo, perché la parte “E” del reporting (Environmental) è quella che più incide sul profilo di rischio e sulla traiettoria industriale.

Il nostro metodo si sviluppa su tre livelli integrati.

1️⃣ Diagnosi strutturale

Analisi dei consumi reali, mappatura dei flussi energetici, individuazione delle inefficienze e delle esposizioni normative e finanziarie.

2️⃣ Piano di decarbonizzazione ed efficientamento

Interventi prioritari su efficienza di processo, elettrificazione del calore, recupero energetico, integrazione di rinnovabili e sistemi di accumulo.

Ogni investimento viene valutato per impatto emissivo, payback e riduzione del rischio energetico.

3️⃣ Coerenza tra piano industriale e reporting ESG

La rendicontazione diventa la conseguenza di un percorso già strutturato.

Non ci limitiamo a calcolare quante emissioni esistono: definiamo un obiettivo concreto di riduzione e costruiamo la traiettoria per raggiungerlo.

Il reporting ESG comprende anche dimensioni sociali e di governance.

Ma senza una strategia energetica credibile, la parte ambientale resta dichiarativa.

💡 STEP lavora esattamente su questo: integrare tecnologia, finanza e governance energetica per trasformare l’obbligo di misurazione in una strategia di riduzione reale e misurabile.

Indirizzo

Via Redipuglia 70
Treviglio
24047

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393316369038

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