22/04/2026
Dal 13 aprile è stato riaperto il portale del 3.0, con una rimodulazione dei limiti di spesa e delle risorse disponibili.
Per molte è una buona notizia, perché torna pienamente operativa la possibilità di accedere a incentivi per interventi di efficienza energetica, soprattutto legati ai consumi termici.
💡 In concreto, si tratta di supporto a interventi come la sostituzione di impianti esistenti, l’introduzione di pompe di calore o sistemi per la produzione di energia termica da fonti .
In questi casi, il Conto Termico può ridurre l’investimento iniziale e rendere più rapido il ritorno economico.
🔎 Ma c’è un punto che spesso viene sottovalutato: l’incentivo non è il punto di partenza.
Sempre più spesso le aziende ragionano così: “C’è un incentivo, cosa posso installare?”.
È un approccio comprensibile, ma rischia di portare a decisioni poco efficaci, perché sposta l’attenzione sullo strumento finanziario invece che sul problema reale.
✅ Il risparmio, infatti, non nasce dall’incentivo, bensì da come viene progettato l’intervento: da dove si concentrano i consumi, dalle tecnologie scelte e da come queste si integrano nei processi aziendali.
L’incentivo, invece, è un acceleratore. Può abbattere il CAPEX e migliorare il payback, ma non rende automaticamente valido un progetto.
❓ Per questo la domanda corretta non è “come sfrutto il Conto Termico?”, ma “dove sto perdendo energia oggi, e qual è il modo più efficace per intervenire?”.
In STEP lavoriamo esattamente su questo: analizziamo i consumi reali, identifichiamo le soluzioni più efficaci e integriamo i migliori strumenti di incentivazione disponibili per trasformare l’ in un investimento concreto e competitivo per le aziende.
👉 Con l’evoluzione normativa in corso, le aziende con consumi energetici rilevanti (superiori a 10 TJ) saranno sempre più spesso chiamate a effettuare una diagnosi energetica: anticipare questo passaggio oggi significa arrivare preparati e cogliere subito le opportunità disponibili.