21/05/2020
CIRCOLARE CLIENTI N. 1/2020
Oggetto: Emergenza Coronavirus - DECRETO RILANCIO
Il decreto Rilancio ha ora il suo testo ufficiale: nella serata di martedì 20 maggio 2020 il maxi provvedimento economico contro la crisi del coronavirus è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è in vigore a partire dal giorno 20/05/2020.
Il testo ufficiale contiene numerose misure, novità e bonus a sostegno del reddito, per lavoratori e famiglie e per le imprese.
Le misure più importanti riguardano le seguenti aree tematiche:
- lavoro e sostegno del reddito;
- famiglie;
- imprese;
- turismo;
- mobilità;
- efficientamento energetico.
Vogliamo portare alla Vs. attenzione le norme riguardanti l’efficientamento energetico:
Ecobonus 110% riqualificazione energetica
Una detrazione al 110% per lavori di manutenzione e riqualificazione energetica sostenuti dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.
Vediamo in cosa consiste questo ecobonus e sismabonus al 110% e perché permetterebbe di fare in maniera gratuita i lavori in casa.
Requisiti e interventi ammessi:
Il bonus viene erogato se si garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche, da dimostrare con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape) ante e post intervento, rilasciato da un tecnico abilitato. Qualora non fosse possibile il “salto” di due classi energetiche, è sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, dimostrabile sempre tramite Ape.
Gli interventi di adeguamento antisismico danno diritto anche ad una detrazione del 90% sull’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità.
Tre gli interventi coperti dal credito d’imposta del 110%:
• cappotto termico, che deve interessare più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, per una soglia massima di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio. I materiali isolanti utilizzati dovranno rispettare i requisiti previsti dal decreto Ambiente dell’ottobre 2017;
• interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a p***a di calore.
Il tetto massimo di spesa è 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
• interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a p***a di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici.
La spesa massima è di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
Questi interventi sono gli interventi cosiddetti “trainanti”, cioè uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare poi altri interventi come:
• il montaggio di pannelli solari;
• il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
• gli interventi previsti dal vecchio ecobonus;
• la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.
Come funziona questo super ecobonus? Le famiglie e i condomini potrebbero cedere il credito d’imposta maturato a banche, assicurazioni o alle imprese che svolgono i lavori, cosa che ora è concessa solo agli incapienti.
Chi ne ha diritto?
A stabilire i beneficiari della super detrazione è il comma 9 dell’articolo 119 del decreto Rilancio:
• i condomini;
• le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività dì impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
• gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
• le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
I lavori sugli edifici unifamiliari rientrano nel bonus solo se adibiti a prima casa. Per quanto riguarda le seconde case, i lavori si possono fare gratis solo se fanno parte di un condominio.
Quali documenti servono?
L’ecobonus al 110% è tra le misure più accattivanti dell’intero decreto Rilancio.
L’iter sarà abbastanza complesso, sia a livello legislativo (con le possibili modifiche della conversione in legge) che operativo.
A livello procedurale sarà necessario il via libera del condominio per i lavori sulle parti comuni e bisognerà attendere l’avvio delle procedure dell’Agenzia delle Entrate per richiedere il visto di conformità che commercialisti e CAF dovranno rilasciare per poter procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito.
È inoltre obbligatorio l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape) rilasciato da un tecnico abilitato, per certificare che i lavori porterebbero un miglioramento di due classi energetiche (o la più alta raggiungibile).
A fine intervento sarà necessario comunicare i dati dei lavori sostenuti esclusivamente in via telematica (secondo quanto disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, con cui verranno definite le modalità attuative entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto) e bisognerà fare la comunicazione all’ENEA (Ente Nazionale Energia Alternativa).
Sanzioni salate per chi rilascia documenti falsi
Il Governo ha previsto anche le sanzioni per chi rilascia attestazioni infedeli.
L’ecobonus al 110% infatti si potrà richiedere, come visto precedentemente, soltanto dopo aver ottenuto il visto di conformità, rilasciato da commercialisti e CAF: è dunque un documento indispensabile anche per la cessione del credito.
Chi rilascia un’attestazione o un’asseverazione infedele rischia una sanzione pecuniaria dai 2.000 ai 15.000 euro.
Il nostro studio rimane a Vostra completa disposizione per la consulenza preliminare idonea a valutare i possibili ritorni positivi alla riqualificazione energetica della Vostra proprietà immobiliare.
Cordiali saluti.
Roberta Arch. Barzaghi
Roberto Geom. Milanesi