Istituto Officina dei Materiali CNR - IOM

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🔬 CNR – Istituto Officina dei Materiali (IOM) | Centro di ricerca interdisciplinare in fisica della materia condensata, nanoscienza e biofisica | Innovazione e sviluppo di materiali e biosistemi | Lab e infrastrutture aperti alla comunità scientifica 🌠

🧬 Come possono pochi atomi rendere un ribozima fino a 15 volte più efficiente?Un nuovo studio del CNR-IOM, pubblicato su...
04/09/2026

🧬 Come possono pochi atomi rendere un ribozima fino a 15 volte più efficiente?

Un nuovo studio del CNR-IOM, pubblicato su Nature Communications, chiarisce il meccanismo alla base di questo effetto: https://www.nature.com/articles/s41467-026-75575-8

Il gruppo di ricerca ha studiato MTR1, un ribozima artificiale, cioè una molecola di RNA capace di accelerare una reazione chimica. Era già noto che l'aggiunta di due piccoli gruppi metile in punti precisi della molecola ne aumentasse notevolmente l'attività. Non era però chiaro perché.

💻 Attraverso simulazioni molecolari e lo studio della struttura tridimensionale di MTR1, i ricercatori hanno mostrato che i gruppi metile non partecipano direttamente alla reazione: riducono la flessibilità del sito attivo, favorendo una disposizione degli atomi più adatta alla catalisi.

«Comprendere questo meccanismo ci offre un principio concreto per progettare ribozimi più efficienti», spiega Jana Aupič, ricercatrice del CNR-IOM e prima autrice dello studio.

🔬 I risultati possono contribuire allo sviluppo di nuovi ribozimi artificiali e aiutare a comprendere meglio il possibile ruolo dell'RNA nelle prime fasi dell'evoluzione della vita.

Lo studio nasce dalla collaborazione internazionale con il gruppo di Claudia Höbartner dell'Università di Würzburg ed è stato realizzato grazie a un finanziamento PNRR nell'ambito del Centro Nazionale per lo Sviluppo di Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia a RNA.

📄 Per saperne di più: https://www.iom.cnr.it/news-events/news/bastano-due-piccole-modifiche-per-rendere-lrna-molto-pi%C3%B9-efficiente/

04/09/2026

La chimica che potenzia l'RNA

Minime modifiche chimiche possono aumentare l'efficienza delle molecole di RNA impiegate per catalizzare reazioni di editing e modificazione delle basi dell'RNA: lo dimostra uno studio pubblicato su , frutto della collaborazione tra l'Istituto Officina dei Materiali CNR - IOM e partner internazionali

Scopri di più su https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14601

02/09/2026

🌍 Strumenti e competenze aperti alla comunità scientifica.

Stefano, dottorando dell’ Università degli studi di Trieste, utilizza le strumentazioni del laboratorio STRAS del CNR-IOM per le sue ricerche sul grafene.

Una parte dell’attività del laboratorio è infatti aperta a utenti esterni attraverso NFFA-Europe, permettendo a ricercatrici e ricercatori di accedere a strumentazioni avanzate e competenze specialistiche.

🔬 Infrastrutture condivise che diventano luoghi di ricerca, formazione e collaborazione.

25/08/2026

⚛️ Cosa possiamo scoprire osservando il grafene atomo per atomo?

Nel laboratorio STRAS del CNR-IOM, la microscopia a effetto tunnel permette di esplorare la struttura e le proprietà dei materiali su scala atomica.

Cinzia Di Giorgio, ricercatrice del CNR-IOM, ci racconta le sue ricerche sul grafene e su come, combinandolo con altri elementi, sia possibile modificarne localmente le proprietà.

🔎 Studiare questi sistemi alla scala degli atomi permette di capire come cambia il comportamento del grafene e di esplorare nuove possibilità per progettare materiali con proprietà specifiche.

21/08/2026

🔬 Studiare le superfici, un atomo alla volta.

Al CNR-IOM di Trieste, il laboratorio STRAS – Surface sTructure and Reactivity at the Atomic Scale studia la struttura delle superfici e i processi che avvengono su di esse su scala atomica.

A raccontarcelo è Cristina Africh, dirigente di ricerca del CNR-IOM e responsabile del laboratorio. Qui la microscopia a effetto tunnel, utilizzata a diverse temperature, e la spettroscopia STS permettono di osservare struttura e proprietà elettroniche dei materiali con risoluzione atomica.

🔎 Queste analisi vengono integrate con altre tecniche, come XPS, UPS e XPEEM/LEEM, per ottenere informazioni complementari e comprendere più a fondo le proprietà dei materiali e la loro evoluzione durante processi di crescita e reazioni superficiali.

30/07/2026
28/07/2026

Così le cellule "spengono" i loro interruttori molecolari

Uno studio dell'Istituto Officina dei Materiali CNR - IOM spiega un processo essenziale di comunicazione tra cellule, ovvero come alcune proteine si “disattivano” dopo aver svolto la loro funzione. Comprendere questo meccanismo contribuirà allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Lo studio è pubblicato sul Journal of the American Chemical Society,
Per saperne di più👇
https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14532

🧬 Ogni secondo, nelle nostre cellule, migliaia di proteine si attivano e si disattivano per regolare processi essenziali...
28/07/2026

🧬 Ogni secondo, nelle nostre cellule, migliaia di proteine si attivano e si disattivano per regolare processi essenziali come il movimento cellulare, l'organizzazione del citoscheletro e la comunicazione tra cellule.

❓ Ma cosa succede quando è il momento di "spegnere" questi interruttori molecolari?

🔬 Un nuovo studio del gruppo di ricerca guidato da Alessandra Magistrato al CNR-IOM, con Angela Parise come prima autrice, ha ricostruito per la prima volta, con risoluzione atomica, il meccanismo che permette alla proteina RhoA di tornare allo stato inattivo dopo aver svolto la propria funzione.

💻 Grazie a simulazioni computazionali avanzate, il team ha scoperto un passaggio finora sconosciuto della reazione: una piccola modifica temporanea nella struttura della proteina rende possibile il trasferimento di protoni necessario alla disattivazione della proteina.

🩺 Comprendere come funzionano questi meccanismi è fondamentale per studiare proteine coinvolte in numerose patologie, tra cui diversi tumori.

📖 Lo studio è pubblicato sul Journal of the American Chemical Society.

🔗 https://doi.org/10.1021/jacs.6c06153

Come è fatto davvero il blue phosphorus? 💎📄 Uno studio internazionale pubblicato su ACS Nano ACS Publications e selezion...
08/07/2026

Come è fatto davvero il blue phosphorus? 💎

📄 Uno studio internazionale pubblicato su ACS Nano ACS Publications e selezionato anche per la copertina della rivista, al quale ha partecipato anche il CNR-IOM, ha chiarito la struttura atomica di questo promettente materiale bidimensionale, risolvendo una questione aperta nella comunità scientifica: https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acsnano.6c03130

Grazie alla combinazione di microscopia atomica ad altissima risoluzione, spettroscopia di forza e simulazioni teoriche, il team ha identificato la reale organizzazione degli atomi nel materiale, dimostrando il ruolo fondamentale degli atomi d'oro nella sua stabilizzazione 👑

Oltre a chiarire la natura del blue phosphorus, il lavoro fornisce una metodologia che potrà essere utilizzata per studiare molti altri materiali bidimensionali emergenti 🔬

🚀 Un importante riconoscimento per la ricerca europea sui materiali avanzati.NFFA2050 è stata inclusa nella Roadmap ESFR...
01/07/2026

🚀 Un importante riconoscimento per la ricerca europea sui materiali avanzati.

NFFA2050 è stata inclusa nella Roadmap ESFRI 2026, il piano strategico che individua le infrastrutture di ricerca considerate prioritarie per il futuro della scienza e dell'innovazione in Europa.

Coordinata dall'Istituto Officina dei Materiali (IOM) del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, NFFA2050 nasce dall'esperienza di oltre dieci anni di NFFA-Europe e offrirà alla comunità scientifica un accesso integrato a grandi infrastrutture di ricerca, laboratori altamente specializzati, modellazione teorica e nuovi servizi digitali.

L'infrastruttura sosterrà la ricerca su materiali quantistici, materiali avanzati per l'energia e biomateriali, integrando strumenti basati sull'intelligenza artificiale, gemelli digitali e una gestione avanzata dei dati per rendere la ricerca sempre più efficace e accessibile.

L'iniziativa è stata presentata da cinque Paesi europei ed è partecipata o sostenuta da 27 istituzioni scientifiche europee, tra cui, a livello regionale, Science Park ed Elettra Sincrotrone Trieste, a conferma della forte collaborazione del sistema della ricerca europeo.

Pensata per ricercatori e ricercatrici, ma anche per imprese innovative e startup deep-tech, NFFA2050 contribuirà ad accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie e a trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete.

L'inclusione nella Roadmap ESFRI rappresenta un importante riconoscimento del valore scientifico dell'iniziativa e del lavoro svolto dall'intera comunità NFFA.

Indirizzo

Edificio Q2, Area Science Park, Strada Statale 14, Km 163, 5
Trieste
34136

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