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I-TES Tecnologie innovative per l'accumulo di energia termica.

Con i sistemi PCM (Phase Change Materials) di i-TES trasformiamo il calore in una risorsa strategica per l'industria, gli edifici e la transizione energetica.

𝗟’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗜-𝗧𝗘𝗦 | 𝗡𝗼𝗲𝗺𝗶 𝗠𝘂𝘀𝗰𝗮𝗿𝗮̀Oggi vi presentiamo 𝗡𝗼𝗲𝗺𝗶 𝗠𝘂𝘀𝗰𝗮𝗿𝗮̀, 𝗖𝗦𝗢, 𝗛𝗥 𝗠𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗿 & 𝗙𝗼𝘂𝗻𝗱𝗲𝗿 𝗱𝗶 𝗜-𝗧𝗘𝗦.Laureata i...
15/10/2026

𝗟’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗜-𝗧𝗘𝗦 | 𝗡𝗼𝗲𝗺𝗶 𝗠𝘂𝘀𝗰𝗮𝗿𝗮̀

Oggi vi presentiamo 𝗡𝗼𝗲𝗺𝗶 𝗠𝘂𝘀𝗰𝗮𝗿𝗮̀, 𝗖𝗦𝗢, 𝗛𝗥 𝗠𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗿 & 𝗙𝗼𝘂𝗻𝗱𝗲𝗿 𝗱𝗶 𝗜-𝗧𝗘𝗦.

Laureata in Chimica Ambientale presso l’Università di Torino e abilitata alla professione di chimico, Noemi è una delle figure centrali nell’attività di 𝗥𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 & 𝗦𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 di I-TES.

Secondo Noemi, “𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘰𝘴𝘴𝘦𝘳𝘷𝘢𝘳𝘦, 𝘮𝘪𝘴𝘶𝘳𝘢𝘳𝘦, 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘦 𝘳𝘪𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘪𝘯 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘶𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘪. 𝘌̀ 𝘤𝘰𝘴𝘪̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘶𝘯 𝘮𝘢𝘵𝘦𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘵𝘦𝘤𝘯𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘥𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦.”

Come 𝗖𝗵𝗶𝗲𝗳 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝘀𝘁 𝗢𝗳𝗳𝗶𝗰𝗲𝗿 supervisiona lo studio dei 𝗣𝗖𝗠, coordinando le attività di ricerca, sperimentazione e controllo qualità.

Con la crescita di I-TES, al lavoro scientifico si è affiancata inoltre la responsabilità delle 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗨𝗺𝗮𝗻𝗲: perché far crescere un’azienda significa sviluppare contemporaneamente tecnologia, organizzazione e persone.

𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗮𝗺!

𝗗𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜-𝗧𝗘𝗦 | 𝗗𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲Una batteria termica non nasce sulla linea di produzione. Molto prima, nasce da un...
13/10/2026

𝗗𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜-𝗧𝗘𝗦 | 𝗗𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

Una batteria termica non nasce sulla linea di produzione. Molto prima, nasce da una serie di domande.

Quanto calore deve riuscire ad accumulare? A quale temperatura? Come deve scambiarlo con l’impianto? Quanto spazio può occupare? Come renderla semplice da trasportare, installare e integrare?

Lo sviluppo delle batterie termiche I-TES parte da qui.

Dalla progettazione si passa ai prototipi, quindi ai test e alla validazione delle diverse soluzioni: dal comportamento del PCM agli scambi termici, fino agli aspetti costruttivi e all'integrazione con gli impianti.

Ogni fase serve a trasformare un principio fisico — la capacità del PCM di accumulare e rilasciare energia durante il cambio di fase — in un prodotto concreto, affidabile e replicabile.

E poi c'è un passaggio altrettanto importante: l'industrializzazione. Significa progettare non soltanto qualcosa che funzioni, ma qualcosa che possa essere prodotto, installato e utilizzato su scala reale.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗜-𝗧𝗘𝗦 𝗰'𝗲̀ 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼.
𝗖'𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝘂𝗻'𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼.

𝗕𝗹𝘂𝗲 𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝘆 | 𝗔𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗮 𝗯𝗼𝗿𝗱𝗼Come può l’accumulo termico contribuire a rendere più efficient...
07/10/2026

𝗕𝗹𝘂𝗲 𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝘆 | 𝗔𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗮 𝗯𝗼𝗿𝗱𝗼

Come può l’accumulo termico contribuire a rendere più efficiente l’energia nel settore nautico e navale?

È uno dei temi che .destefanis , 𝗖𝗘𝗢 𝗱𝗶 𝗜-𝗧𝗘𝗦, ha affrontato durante il suo intervento nell’ambito del 𝗦𝗮𝗹𝗼𝗻𝗲 𝗡𝗮𝘂𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮, presentando le potenzialità delle batterie termiche a PCM applicate alla 𝗕𝗹𝘂𝗲 𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝘆.

Le possibilità riguardano realtà molto diverse.

Sulle 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗻𝗮𝘃𝗶, il calore disponibile durante la navigazione può essere recuperato e immagazzinato nelle batterie termiche, per essere utilizzato successivamente, anche durante la permanenza in porto. Un modo per 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲, valorizzando energia che altrimenti potrebbe andare dispersa.

Sugli 𝘆𝗮𝗰𝗵𝘁 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗯𝗮𝗿𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗮 𝗱𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼, invece, l’accumulo termico può diventare una soluzione compatta per disporre dell’energia necessaria alla 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮, integrandosi con i sistemi energetici di bordo.

Due applicazioni differenti, unite dallo stesso principio: 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗲̀ 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲.

Portare le batterie termiche nel mondo della Blue Economy significa quindi esplorare nuove possibilità per 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮, 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗿𝗲𝗰𝗵𝗶 𝗲 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮 𝗯𝗼𝗿𝗱𝗼.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗺𝗮𝗿𝗲.

𝗜𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮Nei giorni scorsi Michele Santovito, 𝗙𝗼𝘂𝗻𝗱𝗲𝗿 𝗲 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗱...
06/10/2026

𝗜𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮

Nei giorni scorsi Michele Santovito, 𝗙𝗼𝘂𝗻𝗱𝗲𝗿 𝗲 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗱𝗔 𝗱𝗶 𝗜-𝗧𝗘𝗦, ha partecipato all’incontro organizzato da Italgas con Oliver Lancaster, 𝗖𝗘𝗢 𝗱𝗶 𝗜𝗚𝗘𝗠, Stefano Cagnoli, 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗜𝗚, e Cristiano Fiameni, 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗧𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗜𝗚 ed i rappresentanti della ROBUR S.p.A..

Un’occasione di confronto internazionale dedicata all’innovazione e all’evoluzione delle infrastrutture energetiche, che ha toccato da vicino anche una tecnologia alla quale I-TES ha contribuito direttamente: 𝗜𝗣𝗦 – 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗲𝗱 𝗣𝗿𝗲𝗵𝗲𝗮𝘁𝗶𝗻𝗴 𝗦𝘆𝘀𝘁𝗲𝗺.

IPS nasce per rendere più efficiente il preriscaldo del gas nelle stazioni di riduzione e misura, dove la diminuzione di pressione può provocare un forte abbassamento della temperatura. Il sistema integra 𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼𝗰𝗼𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗽𝗼𝗺𝗽𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗮 𝗣𝗖𝗠, utilizzando l’accumulo per separare la produzione di calore dal momento in cui viene richiesto e gestire così in modo più efficiente i picchi di domanda.

Una soluzione 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗴𝗮𝘀 𝗲 𝗜-𝗧𝗘𝗦, nella quale l’accumulo termico non è un elemento accessorio, ma una parte integrante del sistema e della sua capacità di lavorare in modo flessibile ed efficiente.

La visita all’impianto di 𝗕𝗲𝗿𝗻𝗲𝘇𝘇𝗼 ha permesso di vedere concretamente questa tecnologia in funzione: secondo quanto riportato da Italgas, l’IPS consente di accumulare calore e renderlo disponibile nei momenti di maggiore richiesta, con una riduzione indicata del 𝟭𝟱–𝟮𝟬% 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝗮𝘀 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗿𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗱𝗼.

Per I-TES, essere parte di questi momenti significa continuare a mettere 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮, 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 al servizio di applicazioni reali.

Perché l’innovazione acquista valore quando esce dal laboratorio, entra negli impianti e dimostra sul campo ciò che può fare.

𝗟𝗲 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗮𝘂𝘁𝘂𝗻𝗻𝗼L’autunno che ci aspetta sarà un passaggio importante per il settore energetico.Per le impr...
01/10/2026

𝗟𝗲 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗮𝘂𝘁𝘂𝗻𝗻𝗼

L’autunno che ci aspetta sarà un passaggio importante per il settore energetico.

Per le imprese la sfida non sarà soltanto ridurre i consumi, ma imparare a gestire meglio l’energia disponibile: produrla quando è più conveniente, recuperarla quando rischia di essere dispersa e accumularla per utilizzarla nel momento in cui serve.

In questo scenario vedo tre temi destinati a diventare sempre più centrali: 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲.

Pompe di calore, fotovoltaico, recupero del calore e accumulo termico non devono essere considerati elementi separati. È dalla loro capacità di lavorare insieme che possiamo ottenere impianti più efficienti e ridurre realmente i costi energetici.

Per I-TES significa continuare a lavorare su un obiettivo molto concreto: rendere l’accumulo termico sempre più semplice da integrare negli impianti, in particolare per la produzione di acqua calda sanitaria, valorizzando energia rinnovabile e calore che altrimenti potrebbero non essere sfruttati.

I prossimi mesi saranno quindi una sfida, ma soprattutto un’opportunità per passare dalla logica della singola tecnologia a quella del sistema energetico.

Ivo Destefanis
CEO I-TES

Batterie termiche a PCM: dalla tecnologia alle applicazioni concrete. Convegno I-TES a MilanoSi è svolto lo scorso 22 se...
29/09/2026

Batterie termiche a PCM: dalla tecnologia alle applicazioni concrete. Convegno I-TES a Milano

Si è svolto lo scorso 22 settembre a Milano, presso il Camperio Business Park, l’incontro “Batterie Termiche a PCM: cosa le rende speciali e applicazioni”, organizzato da I-TES in collaborazione con Società Luti.

Un pomeriggio di approfondimento e confronto dedicato all’accumulo termico con materiali a cambiamento di fase, partendo dalla tecnologia per arrivare alle sue applicazioni concrete negli impianti.

Noemi Muscarà ha presentato I-TES, le attività e le prospettive di sviluppo; Luca Stefanutti, Direttore Tecnico di ESA Engineering, ha approfondito il ruolo dell’accumulo termico con PCM per la sostenibilità degli impianti; Andrea Balocco ha illustrato soluzioni concrete per l’efficienza energetica.

L'interesse emerso dal confronto con progettisti e professionisti conferma quanto l’accumulo termico possa diventare un elemento sempre più importante nella progettazione di sistemi energetici efficienti e flessibili.

Grazie a tutti i partecipanti e a Società Luti snc per la collaborazione.

Il confronto continua. E con esso le possibilità dell’accumulo termico.

24/09/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗮, 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗺𝗽𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂̀?

Non sempre.

La richiesta di acqua calda sanitaria non è costante durante la giornata: ci sono momenti in cui il fabbisogno cresce rapidamente e altri in cui è molto più contenuto.

È qui che entra in gioco l’accumulo termico.

Con I-TES, il calore prodotto dalla p***a di calore può essere accumulato nella batteria termica a PCM e reso disponibile quando aumenta la richiesta di ACS.

In questo modo produzione e utilizzo del calore non devono necessariamente avvenire nello stesso momento: l’accumulo aiuta a gestire i picchi di richiesta e a rendere più regolare il funzionamento dell’impianto.

🎬 Questa volta ce lo spiega Tesy.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲.
𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗹𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲.

𝗜𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲Quando parliamo di energia, il calore rischia spesso di essere dato per scontato.Eppure, ogni giorno...
22/09/2026

𝗜𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲

Quando parliamo di energia, il calore rischia spesso di essere dato per scontato.

Eppure, ogni giorno utilizziamo una quantità importante di energia termica per un'esigenza molto concreta: produrre acqua calda sanitaria.

Hotel, strutture sportive, condomini, aziende, attività produttive e molte altre realtà possono avere fabbisogni di ACS importanti e, soprattutto, concentrati in determinati momenti della giornata.

La questione, quindi, non è soltanto come produrre il calore necessario. È anche come renderlo disponibile nel momento in cui serve.

L'accumulo termico permette di immagazzinare energia quando è disponibile o quando è più conveniente produrla, per utilizzarla successivamente nella produzione di ACS, riducendo i picchi di richiesta al generatore e favorendo una gestione più efficiente dell'impianto.

È il principio alla base delle batterie termiche I-TES: 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗮𝘁𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲.

Perché il calore ha valore.
Soprattutto quando possiamo decidere quando utilizzarlo.

𝗕𝗶𝗼𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮, 𝗯𝗶𝗼𝗴𝗮𝘀 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗰𝗼: 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮In agricoltura e nell’agroalimentare, biomassa e bioga...
17/09/2026

𝗕𝗶𝗼𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮, 𝗯𝗶𝗼𝗴𝗮𝘀 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗰𝗼: 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮

In agricoltura e nell’agroalimentare, biomassa e biogas rappresentano due modi diversi di produrre e valorizzare energia. Entrambi, però, hanno qualcosa in comune: il calore.

Negli impianti a biomassa, l’accumulo termico permette di conservare il calore prodotto dal generatore e renderlo disponibile quando aumenta la richiesta.

Negli impianti a biogas, invece, può consentire di recuperare e accumulare il calore disponibile dalla cogenerazione, per utilizzarlo in un momento diverso da quello in cui viene prodotto.

Un’opportunità particolarmente interessante nelle attività dove serve molta acqua calda: allevamenti, caseifici, cantine, aziende agroalimentari e agriturismi.

Lavaggi e pulizia degli impianti, sanificazione, acqua calda di processo e ACS sono solo alcuni esempi di utilizzo.

Le batterie termiche I-TES permettono di separare il momento in cui il calore è disponibile da quello in cui serve realmente.

𝗕𝗶𝗼𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗼 𝗯𝗶𝗼𝗴𝗮𝘀: 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮. 𝗟𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗲̀ 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

𝗟𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲. 𝗦𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮.La clausola energetica aperta da...
03/09/2026

𝗟𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲. 𝗦𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮.

La clausola energetica aperta dall’Unione europea può offrire all’Italia fino a 14,4 miliardi di euro di spazio di bilancio nel triennio 2026-2028, creando nuove opportunità di investimento per elettrificazione, rinnovabili e sistemi di accumulo.

Ma aumentare le risorse non basta.

La vera questione è creare le condizioni perché questi investimenti producano risultati: infrastrutture adeguate, flessibilità del sistema e convenienza economica per spostare progressivamente i consumi dai combustibili fossili all’elettricità.

Il caso delle pompe di calore è emblematico.

In Italia ne risultano installate 23,7 milioni, ma solo 3,7 milioni vengono utilizzate come fonte primaria di riscaldamento.

Un divario che dice molto: la diffusione di una tecnologia, da sola, non coincide necessariamente con la trasformazione del sistema energetico.

Gli incentivi possono accelerare gli investimenti. Ma la politica energetica deve fare un passo ulteriore: assicurare che produzione, reti, accumuli e domanda evolvano lungo una traiettoria coerente.

Perché la prossima fase della transizione si giocherà sempre meno sulla singola tecnologia e sempre più sulla capacità di far funzionare insieme tutti i pezzi del sistema.

Indirizzo

Sede Legale Corso Vittorio Emanuele II 44. Sede Operativa Strada Del Drosso 39
Turin
10135

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+390116706349

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