Bulfon Ingegneria SRL

Bulfon Ingegneria SRL Progettazione integrata edifico/impianto

LE NUOVE VERIFICHE ENERGETICHE PER GLI INTERVENTI SUGLI EDIFICIChi si accinge a migliorare l'efficienza energetica del p...
19/05/2026

LE NUOVE VERIFICHE ENERGETICHE PER GLI INTERVENTI SUGLI EDIFICI

Chi si accinge a migliorare l'efficienza energetica del proprio edificio, è bene tenga presente e quindi consultare i professionisti in quanto ci sono delle novità normative in arrivo.

Il 3 giugno 2026 entrano in vigore i nuovi requisiti per le verifiche energetiche, come descritti nel DM 28/10/2025. Questi requisiti prendono il posto dei requisiti previsti dal DM 26/06/2015.

Il DM 26/06/2015 era focalizzato principalmente sul contenimento dei consumi energetici dell’edificio da ottenere tramite isolamento, contenimento delle dispersioni termiche migliore rendimento degli impianti. Quindi l’obiettivo principale era garantire edifici efficienti soprattutto nel periodo invernale.

Il nuovo D.M. 28/10/2025 introduce un approccio più completo.
Oltre ai consumi energetici, vengono valutati anche il comfort interno, il comportamento estivo dell’edificio, il rischio di surriscaldamento, la qualità dell’involucro e dei ponti termici, la resilienza climatica e predisposizione agli impianti moderni.

In sintesi:
il decreto 2015 verificava soprattutto “quanto consuma” un edificio;
il decreto 2025 verifica anche “quanto è realmente confortevole e sostenibile nel tempo”

Di conseguenza, la progettazione diventa più attenta al benessere abitativo durante tutto l’anno, non solo al risparmio energetico invernale.
Rimane l'obbligo di presentare la relazione sulle verifiche energetiche prima di iniziare i lavori.

Un impianto geotermico è un sistema che sfrutta il calore naturale del sottosuolo per riscaldare, raffrescare e produrre...
21/04/2026

Un impianto geotermico è un sistema che sfrutta il calore naturale del sottosuolo per riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria in modo efficiente.

I principali componenti sono 1) sonde geotermiche (verticali o orizzontali): tubazioni interrate dove circola un fluido termovettore che scambia calore con il terreno 2) p***a di calore geotermica: trasferisce il calore dal terreno all’impianto (in inverno) o viceversa (in estate) 3) impianto di distribuzione: tipicamente pannelli radianti, ventilconvettori o radiatori a bassa temperatura 4) sistema di accumulo.

Principio di funzionamento: In inverno: il terreno (a temperatura quasi costante, ~10–15 °C) cede calore al fluido nelle sonde → la p***a di calore lo “eleva” e lo trasferisce all’edificio.
In estate: il processo si inverte → il calore interno viene ceduto al terreno (raffrescamento).

Vantaggi: alta efficienza, riduzione consumi e emissioni, funzionamento continuo e stabile
Svantaggi: costo iniziale elevato, necessità di verifiche geologiche e autorizzative.

Si tratta di un sistema di sfruttamento dell'energia rinnovabile molto raffinato che necessità di uno studio attento per l'ottimizzazione di ogni componente.

IMPIANTO RADIANTE A PAVIMENTO E IMPIANTO A RADIATORILa scelta tra i due sistemi dipende molto dal tipo di edificio e dal...
03/04/2026

IMPIANTO RADIANTE A PAVIMENTO E IMPIANTO A RADIATORI

La scelta tra i due sistemi dipende molto dal tipo di edificio e dal suo utilizzo
In linea generale valgono le seguenti considerazioni

Vantaggi radiante a pavimento:
Comfort elevato dovuto alla temperatura uniforme, bassa temperatura dell'acqua con alta efficienza specialmente con generazione in p***a di calore, consumi più bassi nel lungo periodo, niente impianti a vista, meno movimento d’aria e polveri

Svantaggi radiante a pavimento:
Inerzia alta (lento a scaldarsi/raffreddarsi), costo iniziale maggiore, più invasivo in ristrutturazione (demolizioni, massetti), richiede isolamento dell'edificio

Vantaggi radiatori:
Installazione semplice e veloce, più adatti a ristrutturazioni, risposta rapida (scaldano subito), costo iniziale più basso

Svantaggi radiatori:
Comfort minore per formazione di aria calda stratificata, temperature alte con efficienza inferiore, ingombro e vincoli arredo, più movimento d’aria e polveri

Per la scelta migliore in relazione alle vostre esigenze e all'edificio in cui intervenire, contattateci

IL PROGETTISTA TERMOTECNICOIl progettista termotecnico è un professionista specializzato negli impianti di climatizzazio...
20/03/2026

IL PROGETTISTA TERMOTECNICO

Il progettista termotecnico è un professionista specializzato negli impianti di climatizzazione degli edifici. La sua figura è di fondamentale per l'efficientamento energetico. .

E' fondamentale ricordare che oggi, con il costante aumento delle tariffe energetiche, avere una casa che consuma energia in modo corretto e sostenibile non è più un optional, ma una necessità imprescindibile.

Cosa fa il progettista termotecnico?
-progetta impianti di riscaldamento, tenendo conto delle esigenze del cliente e facendo in modo di ridurre gli sprechi di energia;
- dà consulenza per migliorare l’isolamento termico degli edifici, aspetto primario per contenere i consumi energetici;
- progetta impianti di ventilazione e condizionamento dell’aria per garantire un clima interno confortevole e salubre, riducendo al contempo i costi energetici;
- definisce le opere di manutenzione e riparazione degli impianti esistenti, al fine di può ridurre significativamente i costi energetici e prolungare la vita degli impianti stessi;
- fornisce soluzioni personalizzate, da tradizionali ad innovative, per migliorare l’efficienza energetica degli edifici;
- consiglia il migliore l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, come il solare termico, il fotovoltaico, la geotermia, per ridurre al minimo il consumo di combustibili fossili;
- utilizza strumenti tecnici, come simulazioni e analisi termiche, con l'ausilio dei quali può anche valutare l’impatto di eventuali interventi di isolamento termico sull’efficienza dell’impianto di riscaldamento e consigliare le soluzioni più adeguate;
- fa una accurata analisi dei ponti termici per prevenire la formazione di condense e di muffa, proponendo soluzioni da attuare in fase di realizzazione o di ristrutturazione degli edifici, sia agendo sull'isolamento che con gli impianti;
- valuta e progetta sistemi di climatizzazione estiva.

Comprendere tutto è diventato impossibile, la Bulfon Ingegneria può essere di supporto.

La Bulfon Ingegneria, oltre agli aspetti legati alla competenza energetica, mette l'attenzione nell'ascoltare attentamente le esigenze del cliente, nel renderlo consapevole per tranquillizzarlo.

La ventilazione meccanica controllata (VMC)E' un sistema che consente di ventilare gli ambienti domestici in modo forzat...
14/03/2026

La ventilazione meccanica controllata (VMC)

E' un sistema che consente di ventilare gli ambienti domestici in modo forzato, quindi senza aprire le finestre. I vantaggi sono il miglioramento della qualità dell'aria, la riduzione dell'umidità e la prevenzione della formazione di muffe.

In ambito residenziale possiamo distinguere due tipologie di impianti di ventilazione meccanica controllata autonomi: la VMC centralizzata e la VMC decentralizzata o puntuale.

Ventilazione meccanica controllata centralizzata
La VMC centralizzata è un sistema che prevede un'unica unità di ventilazione, installata in un unico punto dell'abitazione (ad esempio in controsoffitto o in vano tecnico), da cui partono i canali di distribuzione dell'aria che terminano con delle bocchette di aerazione, in modo da gestire il ricambio dell'aria di ogni stanza. La VMC centralizzata a doppio flusso è la soluzione più efficiente dal punto di vista energetico, in quanto consente di recuperare il calore dell'aria estratta per riscaldare l'aria immessa in inverno (e raffrescarla d'estate), e dal punto di vista dell'efficacia.

Vantaggi: ridotto impatto estetico (sono visibili solo le bocchette di aerazione), maggiori volumi d'aria trattata, filtrazione più efficiente, miglior ticambio aria negli interni
Svantaggi: investimento maggiore, intervento più complesso

Ventilazione meccanica controllata decentralizzata
La VMC decentralizzata è un sistema che prevede l'installazione di un'unità di ventilazione in ogni ambiente da ventilare. Questa soluzione è più flessibile della VMC centralizzata, in quanto rende indipendenti gli ambienti e come opere edili prevede un semplice foro di carotaggio sulla parete per l'installazione dell'unità ventilante.

Vantaggi: flessibilità, installazione semplice, manutenzione semplice, prezzo competitivo
Svantaggi: meno efficiente dal punto di vista energetico, più unità da manutenere e pulire, minore filtrazione.

Quale scegliere?
La scelta tra VMC centralizzata e decentralizzata dipende dalla tipologia di edificio, la superficie da ventilare e il budget disponibile.
In generale, la VMC centralizzata risulta la soluzione migliore per edifici di nuova costruzione, dove vi sono esigenze di risparmio energetico e dove vi è la possibilità, tramite un progetto accurato, di prevedere un sistema di distribuzione completo. La VMC decentralizzata, invece, risulta la soluzione migliore per ristrutturazioni o in edifici dove non è possibile eseguire opere edili per il passaggio di canalizzazioni aerauliche.

In questi giorni il GSE ha sospeso temporaneamente il portale per l'invio di nuove richieste a causa del superamento del...
07/03/2026

In questi giorni il GSE ha sospeso temporaneamente il portale per l'invio di nuove richieste a causa del superamento dell'importo stanziato, ma si consiglia comunque di procedere con lo studio degli interventi in quanto alla riapertura è probabile che le richieste saranno ancora numerose.

ll Conto Termico 3.0 incentiva interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili. La dotazione finanziaria di 900 milioni di euro è suddivisa in:

- 500 milioni di euro ai privati, di cui 150 milioni destinati alle Imprese;
- 400 milioni di euro alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 milioni destinati alle Diagnosi Energetiche.

La BULFON INGEGNERIA SRL può dare un valido e concreto servizio sia in fase di progettazione che per le pratiche legate al Conto Termico 3.0, inoltre può segnalare installatori ed imprese di esperienza per l'esecuzione delle opere.

L'isolamento degli edifici è un aspetto fondamentale ed imprescindibile per il risparmio energetico, ma senza prevedere ...
28/02/2026

L'isolamento degli edifici è un aspetto fondamentale ed imprescindibile per il risparmio energetico, ma senza prevedere una adeguata areazione degli ambienti è molto probabile che si incorra nella sgradevole formazione di muffa a causa dell'umidità in eccesso.

Tale fenomeno si verifica perchè l'isolamento rende gli ambienti ermetici, quindi è necessario prevenire l’umidità in eccesso che tenderà ad accumularsi.

L’umidità si trasforma in minuscole goccioline d’acqua e si deposita su pareti, finestre e tutte le altre superfici, bagnandole. Si creano su tali superfici le condizioni ideali per il proliferare delle muffe.

L'aeazione dei locali può essere ottenuta con l'apertura abbastanza frequente delle finestre, ma per eliminare il problema alla radice esistono i sistemi di ventilazione meccanica controllata che, oltre a garantire aria sana e fresca negli ambienti domestici, permette di mantenere il giusto livello di umidità in modo automatico e senza eccessivi sprechi di energia.

In casa si forma sempre un certo livello di vapore acqueo, a causa della nostra stessa presenza e dalle attività che svolgiamo quotidianamente: panni bagnati stesi, cottura dei cibi, docce in bagno.

Il livello di umidità “giusto” affinché non si formi condensa, quindi muffa, non è però un valore assoluto, ma dipende dalla temperatura dell’aria. A seconda della temperatura, infatti, l'aria può assorbire una quantità diversa di vapore acqueo e più la temperatura è alta, più l’aria è capace di contenere umidità, senza che si formi condensa.

Con temperature di 0°C, ad esempio, un metro cubo d'aria può assorbire di circa cinque grammi di acqua mentre a 20°C ne assorbe fino a 17. Per questo motivo, le condensa e le muffe si formano nei punti più freddi di una stanza (finestre, pareti esterne non isolate o sui cosiddetti ponti termici), perché lì l’aria ha una temperatura inferiore, quindi, a parità di umidità rispetto a quella che circola al centro della stanza, rilascia condensa.

Ciò che conta per non avere muffa in casa, in sostanza, è un giusto equilibrio tra temperatura e tasso di umidità. Per prevenire la formazione di muffe dobbiamo essenzialmente evitare il ristagno di umidità in casa: la ventilazione, quindi, è il primo e più importante alleato.

Per entrare più nei particolari e per individuare il sistema di ventilazione meccanica più adatto allo specifico caso, non esitare a contattarci.

Tornando sul tema introdotto dal D.Lgs. 9 gennaio 2026 n. 5, di cui si è già parlato nel nostro post del 02/02/2026, pro...
22/02/2026

Tornando sul tema introdotto dal D.Lgs. 9 gennaio 2026 n. 5, di cui si è già parlato nel nostro post del 02/02/2026, propongo alcune riflessioni sulla scelta degli interventi.

Con il decreto è stato esteso l'obbligo di fonti rinnovabili anche per le ristrutturazioni importanti di 1° e 2° livello, seppure con requisiti meno rigidi. Quindi non più solo per gli edifici di nuova costruzione o per interventi di demolizione e ricostruzione.

In caso di ristrutturazione importante di 2° livello, l’intervento potrebbe anche riguardare solo involucro, rendendo quindi i requisiti sulle fonti energetiche rinnovabili più difficilmente perseguibili, richiedendo pertanto di intervenire anche sull’impianto.

L'obiettivo fonti rinnovabili sembrerebbe dunque, nel complesso, dare più importanza agli interventi impiantistici. Ma l'involucro non andrebbe mai trascurato.

La soluzione ottimale, se economicamente e tecnicamente fattibile, rimane sempre la realizzazione di un intervento globale (involucro e impianto).

La strategia davvero efficace è quindi quella di adottare interventi che considerino il sistema edificio-impianto nel suo complesso ed integrino l’efficientamento dei sistemi edilizi con quello dei sistemi impiantistici.

03/02/2026
Aggiornamento degli obiettivi 2030 sulle fonti rinnovabili negli edifici.È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L...
02/02/2026

Aggiornamento degli obiettivi 2030 sulle fonti rinnovabili negli edifici.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, che recepisce la direttiva UE 2023/2413 (Direttiva RED III) e aggiorna gli obiettivi 2030 sulle fonti rinnovabili negli edifici.

Di particolare rilevanza le modifiche apportate all’Allegato III del D.Lgs. n. 199/2021:
per le nuove costruzioni la richiesta di copertura rimane invariata:
- 60% dei consumi per acqua sanitaria e 60% dei consumi complessivi (ACS, riscaldamento e raffrescamento)
- mentre per le ristrutturazioni importanti di primo livello l’obbligo scende al 40% sia per ACS che per i consumi totali;
- per le ristrutturazioni di secondo livello e per la ristrutturazione di impianto termico, è richiesta una copertura minima del 15% sui consumi per climatizzazione invernale ed estiva.

Il decreto legislativo entrerà in vigore il 4 febbraio 2026 e le modifiche all’Allegato III saranno effettive decorso il termine di 180 giorni dalla sua entrata in vigore (4 agosto 2026).

Link al decreto: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/20/26G00018/sg

Indirizzo

Via Cividina, 101
Udine
33100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 12:00
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Venerdì 08:00 - 12:00
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