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06/09/2026

Una casa in sezione, dallo scavo al tetto. Si costruisce una fase alla volta, e a ogni fase compare l'impermeabilizzazione che va fatta proprio in quel momento: non prima, non dopo.

L'ho messa in una pagina interattiva del sito. Quattordici fasi. La membrana sotto la platea si stende sul magrone e risale dentro i casseri prima del getto. Il corpo passante attraversa il muro prima che il muro esista, con gli anelli idroespansivi. Il cordone bentonitico va alla ripresa di getto, il dreno nella ghiaia prima del rinterro, il solaio del piano terra prima della terra contro i muri. Ogni pezzo ha il suo turno, e chi lo perde non lo recupera: il dreno posato dopo il rinterro non si posa più.

Per la cantina ci sono tre vie, perché il cantiere non è sempre nuovo: membrana autoagganciante prima del getto, guaina bituminosa dopo il getto, oppure la cantina che esiste già e prende acqua, da risanare dall'interno, con muri in calcestruzzo o in muratura.

C'è anche la versione in cui l'impermeabilizzazione la fai tu: la casa non va avanti finché non posi i pezzi al posto giusto, e gli errori vengono contati. È il modo più rapido che ho trovato per far capire che l'ordine conta quanto il materiale.

Ogni dettaglio rimanda agli articoli del blog in cui è spiegato per esteso, con i valori e i riferimenti normativi.
Link al primo commento:

Ventidue calcolatori sull'umidità, gratuiti e senza registrazioneHo messo online la pagina dei calcolatori: ventidue tav...
04/09/2026

Ventidue calcolatori sull'umidità, gratuiti e senza registrazione
Ho messo online la pagina dei calcolatori: ventidue tavole interattive che rifanno, con i tuoi dati, i conti che stanno negli articoli del sito.
Sono divise per famiglia, perché la parola "umidità" copre cose diverse:
• L'aria (7 tavole): il termoigrometro tradotto, posso aprire la finestra della cantina, la ventilazione del vespaio, lo scannafosso, la muffa e la temperatura di superficie, il riconoscitore della macchia, la parete fredda e il fumo.
• Il muro (10 tavole): il collaudo del prosciugamento, la stecca metrica smentita, la prova della bilancia, il selettore dei sistemi contro la risalita, il piede del muro, i tempi di asciugatura, il serbatoio dei pori, l'acqua nell'intercapedine, il conta-cicli dei sali, il muro davanti al gelo.
• Il vapore attraverso la parete: la catena degli strati, con profilo di Glaser.
• L'acqua dall'alto (2): quanta acqua passa nel pluviale, da quanto tempo perde quel solaio.
• Il massetto: posso posare?
• Il gas dal terreno: il calcolatore del radon.
Ogni tavola ha tre parti. In alto i dati da impostare, al centro i numeri con il verdetto in chiaro, in fondo il riquadro con i limiti del calcolo messi per iscritto: che cosa è uno scenario impostato da chi legge, che cosa è una media, che cosa è convenzione e non norma, che cosa il modello non fa. Sotto ogni tavola c'è la base dei conti, con le fonti (Hall e Hoff, Sedlbauer, UNI EN ISO 13788, BRE Digest 245, WTA, ICRP 137, e così via) e il link all'articolo che la spiega.
Nessun nome di prodotto, nessuna promessa di esito, nessun costo. E un calcolo non sostituisce un sopralluogo: per una diagnosi su un edificio reale servono le misure sul posto.
Se trovate un errore, scrivetelo nei commenti. Formule, numeri, riferimenti normativi, refusi: qualunque cosa non torni. Ogni segnalazione documentata mi serve per correggere, e la correzione va a beneficio di tutti quelli che useranno la pagina dopo.
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Ventidue calcolatori gratuiti sull'umidità: punto di rugiada, posa del parquet, condensa in cantina, risalita, sali, gelo, pluviale, radon. Ogni conto con le sue formule e i suoi limiti.

30/08/2026

Il locale interno è asciutto, e la soglia si sta degradando.

La vaschetta ha funzionato: è proprio questo il punto.

La vaschetta di contenimento sotto soglia ferma l'acqua che andrebbe dentro casa. Quando il pavimento interno resta asciutto ha fatto il suo lavoro fino in fondo. Ma il letto di posa della soglia le sta dentro, e quel letto assorbe acqua dai giunti e dai fianchi.

L'acqua capillare non la sposta nessuna pendenza: la suzione di un poro fine vale decine di metri di colonna d'acqua equivalente, contro un battente gravitazionale di quattro o cinque millimetri. Tre o quattro ordini di grandezza. Dentro la vaschetta quell'acqua ha una sola uscita, l'evaporazione, e la strada dell'evaporazione passa per la soglia. Con l'acqua salgono i sali, e su una soglia esposta al sole i sali cristallizzano sotto la faccia, non sopra: il bordo si sfoglia in scaglie sottili, l'alone segue il giunto con il pavimento, le macchie tornano poche settimane dopo ogni pulizia.

Il rimedio non è rifare la vaschetta: è chiudere il letto. Una seconda impermeabilizzazione su piano di posa e testa del letto, prima che arrivi la lastra; oppure, dove la quota lo permette, togliere il letto e posare la soglia in adesione, così lo strato che fa da serbatoio sparisce dal nodo.

Quante soglie rotte avete visto attribuire al gelo o alla pietra scadente, con il locale interno perfettamente asciutto?

Articolo completo al primo commento

26/08/2026

Il muro non respira. E ho scritto un articolo per spiegare perché non è una provocazione: è una misura del 1928.

La parola "traspirante" copre tre grandezze fisiche diverse, che si misurano con tre prove diverse e vanno in tre direzioni diverse:

il vapore, che si diffonde nei pori (fattore mu, spessore d'aria equivalente sd);
l'acqua liquida, che entra per capillarità (coefficiente w);
l'aria, che passa dai giunti. E questa non è una qualità: è un difetto, che la prova di pressurizzazione misura a 50 pascal.

L'idea del muro che respira nasce nel 1858 da un esperimento sbagliato di un grande igienista: nella stanza di prova era rimasta aperta la stufa. Nel 1928 le misure la smentiscono; nel 1969 una norma tecnica tedesca mette per iscritto che un "respiro" delle pareti non ha luogo. In cantiere, però, si sente ancora tutti i giorni.

Nel frattempo la fisica vera dice cose più interessanti:

gli sd degli strati si sommano, e comanda il più chiuso. La pittura filmogena è il caso di scuola: uno strato spesso un decimo di millimetro pesa, sulla traspirazione, come quattordici centimetri di muro. Il rapporto fra i due spessori è di circa millequattrocento a uno. Non è un modo di dire: è una divisione, e la si può rifare in dieci secondi. Questo è il motivo per cui la finitura non è un dettaglio estetico da lasciare all'ultima settimana di cantiere: su quella parete pesa come mezzo muro;
nel prospetto della UNI 10351:2021 la malta bastarda di calce e cemento e la malta di cemento hanno la stessa permeabilità al vapore (mu da 16 a 39, per entrambe): chi vende la calce comune dicendo che "traspira di più" sta usando l'argomento sbagliato;
una fuga d'aria larga un millimetro può portare nella costruzione tanta acqua quanta ne lascia diffondere un freno al vapore ben posato su milleseicento metri quadrati; per un muro comune, più aperto, l'ordine di grandezza è comunque quello di una facciata intera (condizioni della prova e stato della fonte dichiarati nel registro dell'articolo).

Nell'articolo c'è anche un calcolatore: componi la tua parete strato per strato, con i valori di progetto della norma, e guarda il profilo di Glaser disegnarsi, con la condensa evidenziata dove le linee si toccano.

E una richiesta ai colleghi che fanno verifiche termoigrometriche: mettetelo alla prova. Prendete una stratigrafia che avete già calcolato con il vostro software e controllate se il Glaser del calcolatore torna. Se trovate uno scarto, scrivetemelo nei commenti: il metodo di casa è correggere in pubblico, con le fonti.

Articolo al primo commento:

24/08/2026

Un gas radioattivo sale dal terreno ed entra in casa dalle fessure del
pavimento. Non si vede, non si sente, non lascia macchie. In Italia gli si
attribuiscono circa 3.300 tumori polmonari l'anno: più delle vittime della
strada.

La buona notizia è che si misura con un oggetto che costa come una cena, e
che si toglie con un tubo e un ventilatore.

Ho scritto l'articolo più completo che sono riuscito a mettere insieme:
da dove entra, come si misura davvero (e da chi si compra la misura),
quanto toglie ciascuna tecnica, quanto costa, che cosa dice la legge, e i
483 comuni italiani già classificati come aree prioritarie.
Link articolo al primo commento

21/08/2026

Un condominio di Grado con la fascia bassa dei muri che si sfogliava su tutto
il perimetro: androne, ingresso, cortile. Sempre alla stessa altezza, sempre
dal pavimento in su.

A Grado l'acqua degli allagamenti è acqua di mare: quando il livello supera
la soglia della terraferma, l'acqua salata arriva a strada, androne e
cortile. Il muro la assorbe, l'acqua evapora, il sale resta. E il sale
richiama nuova acqua dall'aria: il degrado non si ferma nemmeno a bel tempo.

Il risanamento ha diviso la parete in due registri. Prima la barriera
chimica a lenta trasfusione lungo tutto il perimetro, caricata attraverso
l'intonaco vecchio, demolito dopo insieme a gran parte dei sali. Poi, in
basso, dove l'acqua degli eventi può arrivare: malta impermeabile armata con
connettori e rete, e zoccolo in lastre, fatto per essere bagnato e lavato.
Sopra: boiacca antisale, intonaco macroporoso a base calce e pittura ai
silicati, perché il muro deve traspirare.

Consegnato a luglio. Adesso la parola passa alle stagioni delle acque alte:
fascia bassa integra dopo gli eventi, fascia alta senza efflorescenze. Il
caso completo è sul sito: https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/

15/08/2026

Tre tubi di terracotta messi prima della guerra. Più su, i tappi di un'iniezione degli anni Novanta. Sul tavolo, il preventivo di una scatola elettronica che dichiara di asciugare il muro con le onde. Tre generazioni di rimedi, stesso muro bagnato.

Da lì è nato questo articolo: due secoli di rimedi contro la risalita messi in fila, con una domanda sola. Quali reggono alle verifiche pubblicate?

I tubi sono i sifoni Knapen, primi del Novecento. La prova australiana del 1973 riporto' che le pareti coi tubi non asciugavano, e il report europeo del 2014 aggiunse il confronto: i fori lasciati vuoti si comportano meglio dei fori col tubo dentro. Ricerche di segno contrario non ne abbiamo trovate. Si vendono ancora, sotto altri nomi.

Le scatole elettriche ed elettromagnetiche? Misurate in opera dallo stesso progetto, con prelievi pesati prima e dopo: dieci mesi dopo, le zone con l'apparecchio andavano come quelle senza. Io non le ho mai valutate direttamente: riporto le verifiche pubblicate, e a quelle mi rimetto.

Quello che ferma davvero l'acqua è noto dal 1985: le barriere fisiche, e le iniezioni chimiche quando sono progettate ed eseguite a regola. La ventilazione e l'intonaco da risanamento gestiscono, e va benissimo, purché lo si sappia: l'intonaco da solo, contro una risalita attiva, si satura in pochi anni.

E dal 2 febbraio 2026 c'è una novità che riguarda tutti: negli appalti pubblici la diagnosi prima dell'intervento è diventata obbligatoria per legge, e gli interventi palliativi sono esclusi.

Nell'articolo trovate la storia completa con le fonti, dieci tavole tecniche e due tavole interattive: una dice quali rimedi il vostro muro ammette, l'altra fa il conto che separa la risalita vera dall'umidità dei sali.

L'articolo completo, al primo commento

12/08/2026

Intorno a molte case corre un vuoto coperto da grigliati. Lo si calpesta tutti i giorni, e quasi nessuno sa dire a che cosa serva davvero.

La risposta che arriva quasi sempre è "a tenere lontana l'acqua dal muro". È vera per metà. E la metà che manca è quella che decide se l'opera funziona: il lavoro vero lo fa l'aria che ci passa dentro. Lo scriveva già Vitruvio duemila anni fa, e la parte degli sfiati è ancora oggi quella che manca quasi sempre nei capitolati.

Ho riscritto da capo il mio articolo sullo scannafosso, per intero: da dove viene il nome, i quattro oggetti diversi che si chiamano tutti così, come si costruisce quota per quota, che cosa dicono norme e misure, quanto asciuga davvero coi numeri, e il caso che quasi nessuno scrive: d'estate, con l'aria afosa, ventilarlo bagna il muro invece di asciugarlo.

C'è anche un calcolatore interattivo: inserite temperatura, umidità e misure del vostro vano, e vi dice se in quelle condizioni l'aria asciuga o bagna.

E c'è il confronto con i parenti che gli somigliano: la trincea drenante, la bocca di lupo, il vespaio, il drenaggio interno. Perché sotto lo stesso preventivo possono nascondersi opere molto diverse, e la differenza si scopre quasi sempre dopo.

Se avete un interrato con l'umidità e volete capirci qualcosa prima di spendere, l'articolo è scritto per voi. L'articolo completo, con le 12 tavole, il calcolatore e le fonti:
https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/

11/08/2026

Il muro di recinzione ha perso il paramento nella fascia bassa, dai cinquanta centimetri in giù. Più in alto è intatto, e la notte lì fa lo stesso freddo.

Non è stato l'inverno. A meno dieci ci è andato tutto il muro, nella stessa notte. Si rompono solo le due fasce che restavano bagnate: la base, dove la pioggia rimbalza dal marciapiede, e il coronamento piano, posato senza copertina.

Il gelo rompe dove il muro è pieno d'acqua, non dove fa più freddo.

E la quantità d'acqua che serve per rompere non è la stessa per tutti i mattoni: su tre serie di laterizio provate in laboratorio, uno cede quando i pori sono pieni all'87 per cento, gli altri due già al 25 e al 30.

Nell'articolo: dove si satura una facciata, come si distingue il gelo dalla risalita con una bilancia e un forno, e che cosa scrivere in capitolato.
L'articolo completo, con le dieci tavole, le fonti e la tavola interattiva:
https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/

09/08/2026

L'igrometro sul comodino segna 20 gradi e 55 per cento. Dietro l'armadio, la stessa parete sta a 12 gradi e la sua umidità locale è al 91.
La muffa non aspetta la condensa: la spora germina già fra il 75 e l'80 per cento di umidità alla superficie. È la curva LIM della tesi di Sedlbauer (Fraunhofer IBP, 2001), ed è il motivo per cui l'angolo a nord ammuffisce con l'aria "nella norma".
Nell'articolo nuovo ho messo in fila le cose come le uso in sopralluogo:
· la soglia di Sedlbauer letta sulla tesi originale, non di seconda mano;
· il fattore di temperatura fRsi delle pareti italiane, dall'abaco UNI/TR 11552;
· le misure pubblicate su che cosa fa un armadio addossato a una parete fredda;
· la verifica che chiunque può ripetere con un termoigrometro e un termometro a infrarossi.
E due tavole interattive: si muovono i cursori e si vede il verdetto cambiare. Articolo completo: https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/

Indirizzo

Via Nazionale, 71
Udine
33050

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