Studio 220 Architettura & Ingegneria

Studio 220 Architettura & Ingegneria Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio 220 Architettura & Ingegneria, Ingegnere strutturale, Via Silvio Pellico 41, Villafranca di Verona.

Studio 220 Architettura & Ingegneria | L’equilibrio tra visione architettonica e rigore ingegneristico per la creazione di progetti d’eccellenza destinati a durare nel tempo.

Tra memoria e contemporaneità: l'esistente come matrice generativa.Il progetto, nato per un collezionista privato, si sv...
16/06/2026

Tra memoria e contemporaneità: l'esistente come matrice generativa.

Il progetto, nato per un collezionista privato, si sviluppa attorno a due anime.

La prima, legata alla memoria, prende forma nella nuova quinta in pietra che riprende la materia dell’abitazione principale ponendosi in continuità con la facciata.
Al tempo stesso, però, dichiara la propria autonomia: l'assenza di copertura a falda e la geometrica apertura svelano la natura di questo schermo murario, incorniciando l’edera e anticipando il nuovo ampliamento sul retro.
Il vialetto d'ingresso corre parallelo, scoprendosi nello spazio intermedio tra la quinta e il nuovo volume.

La seconda, espressione della contemporaneità, si rivela nell'interno dell'ampliamento.
Questo spazio ha un'anima minimale perché interamente dedicato all'esposizione delle opere d'arte.
Per la galleria la scelta progettuale è stata quella di eliminare le aperture sulle pareti, concentrando l'attenzione unicamente sulla collezione.
La luce naturale filtra dall'alto attraverso il disegno geometrico dei lucernari zenitali: qui, una griglia leggera di pannelli fonoassorbenti in lana di legno
dialoga con il progetto illuminotecnico, creando un gioco armonioso tra luce naturale e scenari artificiali.

Estensione.Il recupero di questo sottotetto, progettato per una coppia, nasce da una complessa calibrazione dei volumi e...
11/06/2026

Estensione.

Il recupero di questo sottotetto, progettato per una coppia, nasce da una complessa calibrazione dei volumi e dalla volontà di massimizzare lo spazio.

Il progetto si focalizza sul dialogo tra interno ed esterno, scandito da scelte materiche precise.
La continuità spaziale è definita dall'incontro tra le tonalità calde del pavimento in rovere interno e la pavimentazione in cotto del terrazzo.

Le travi della copertura sono state in parte mantenute nella loro tonalità originaria per dare ritmo alla campata, e in parte sbiancate per alleggerire l'impatto visivo e amplificare la luminosità diffusa.
In questo gioco di altezze, il soppalco leggero dedicato all'area studio si inserisce come un volume discreto e sospeso, studiato appositamente per lasciare intatta la percezione di continuità del soffitto.

Equilibri asimmetrici.Questa struttura ricettiva si sviluppa attraverso un'articolazione di volumi in pietra che definis...
08/06/2026

Equilibri asimmetrici.

Questa struttura ricettiva si sviluppa attraverso un'articolazione di volumi in pietra che definiscono i fronti principali e l'area cortiliva esterna.
Il disegno della pavimentazione, la disposizione degli spazi a verde e il posizionamento della piscina sono stati studiati per creare assi visivi puliti, capaci di valorizzare l'architettura dell'edificio senza sovraccaricarla.

Avvicinandosi ai fronti della struttura, emerge la cura dedicata alla micro-progettazione delle aperture: le grandi cornici in pietra nascono da un disegno volutamente asimmetrico — più generoso su un lato, minimale sull'altro — che rompe la rigidità geometrica tradizionale.
Questo disallineamento controllato genera un sofisticato gioco geometrico di asimmetrie sulla facciata; una scelta a cui si lega l'integrazione degli scuri a libro.
Questi ultimi, progettati per impacchettarsi lateralmente sulla spalletta, sono stati scelti proprio per evitare che, una volta aperti, potessero nascondere il carattere distintivo delle cornici, lasciando il segno progettuale sempre totalmente visibile.

Oltre il panorama.Qual è il vero lusso oggi? Potersi concedere uno spazio dove il tempo si dilata.Per questa residenza p...
04/06/2026

Oltre il panorama.

Qual è il vero lusso oggi? Potersi concedere uno spazio dove il tempo si dilata.
Per questa residenza privata abbiamo voluto superare il concetto di semplice affaccio, progettando una bow window che reinterpreta la soglia.
Non più solo una finestra da cui guardare ma uno spazio da vivere: un palcoscenico privato sulla luce concepito come un invito a fermarsi.
I materiali nobili sono lavorati artigianalmente con texture naturali.
Curiamo la progettazione affinché l'architettura non sia solo uno sfondo ma un'estensione dei rituali quotidiani di chi la abita.

Linee di transizione.In questo​ rifugio, pensato per una seconda casa come residenza estiva, la storicità rurale incontr...
28/05/2026

Linee di transizione.

In questo​ rifugio, pensato per una seconda casa come residenza estiva, la storicità rurale incontra la trasparenza contemporanea.
​In questo contesto, il "bridge" in vetro e acciaio Corten si inserisce come elemento di raccordo e dialogo tra la rusticità della preesistenza e la pulizia della linea contemporanea. Il semplice passaggio diventa un cannocchiale visivo che unisce i corpi di fabbrica in pietra e proietta lo sguardo verso l'esterno, lasciando intravedere il laghetto nello spazio retrostante come estensione dell'area relax.
​Progettare significa curare ogni singola transizione.

Alba.​Affidare ai materiali la definizione ultima dell’identità. ​La capacità della materia di accogliere la luce rivela...
24/04/2026

Alba.

​Affidare ai materiali la definizione ultima dell’identità.

​La capacità della materia di accogliere la luce rivela il ruolo della geometria progettata: le superfici come stati d’animo.

​Il rame pre-ossidato, con scansione verticale, reagisce al primo sole con una vibrazione cromatica calda, quasi organica: è il monolite che affronta la gravità.

​Il contrasto con il basamento è netto: la stasi monumentale della pietra naturale resta silente e ferma, mantenendo la sua anima fredda pur se colpita dal calore della luce.

​Viste complete del progetto nel post precedente.

​Per progetti e consulenze: Link in Bio.

Geometrie prime. ​Il progetto saggia il confine tra monoliticità e leggerezza: uno sbalzo che appare sfidare la gravità....
21/04/2026

Geometrie prime.

​Il progetto saggia il confine tra monoliticità e leggerezza: uno sbalzo che appare sfidare la gravità.

All’interno di un guscio architettonico puro la luce accoglie, come estensione fluida, il paesaggio.

​L'architettura esplora la purezza dei primi gesti creativi. Un gioco di equilibri che attinge da memorie bambine: costruzioni semplici, eppur monumentali.

​Per progetti e consulenze: Link in Bio.

Materia Grafica.Il progetto ridefinisce gli interni all'ultimo piano di un palazzo nel centro storico, mediando tra la m...
13/04/2026

Materia Grafica.

Il progetto ridefinisce gli interni all'ultimo piano di un palazzo nel centro storico, mediando tra la monumentalità delle altezze e una nuova, cercata, intimità domestica.

La boiserie contemporanea agisce come una partitura ritmica che riperimetra lo spazio, trasformando la parete in un’interfaccia tattile che integra arredi e passaggi.

Al centro "Geometrie di Grafite e Calce": un’opera materica su misura, concepita dal nostro Studio come tensione grafica necessaria nel calore del legno.

L'intervento rilegge la grammatica storica attraverso innesti contemporanei.

Per progetti e consulenze: Link in Bio.

Memoria Gemella.Il Progetto riabita la dismessa officina meccanica di famiglia, in un contesto di riconversione residenz...
08/04/2026

Memoria Gemella.

Il Progetto riabita la dismessa officina meccanica di famiglia, in un contesto di riconversione residenziale del distretto industriale.

Un’unica silhouette a shed che preserva l’archetipo originale, sdoppiandosi in due unità speculari.

Gli interventi convertono la destinazione produttiva originale, senza nascondere la storia che ha generato l'edificio.

Per progetti e consulenze: Link in Bio.

Il Vuoto come materia.Questo intervento nasce dai resti di un Oratorio rurale, distaccato dal corpo della Residenza Padr...
02/04/2026

Il Vuoto come materia.

Questo intervento nasce dai resti di un Oratorio rurale, distaccato dal corpo della Residenza Padronale.
La scelta di non ricostruire la facciata crollata permette alla rovina del tempo di diventare parte del progetto.

La trasparenza del vetro cuce la ferita nella pietra, trasformando un rudere in una lanterna di luce. Un innesto contemporaneo che non sana il vuoto ma ne sottolinea la storia.

Per progetti e consulenze: Link in Bio.

Indirizzo

Via Silvio Pellico 41
Villafranca Di Verona
37069

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio 220 Architettura & Ingegneria pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio 220 Architettura & Ingegneria:

Condividi