Studio 220 Architettura & Ingegneria

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Studio 220 Architettura & Ingegneria | L’equilibrio tra visione architettonica e rigore ingegneristico per la creazione di progetti d’eccellenza destinati a durare nel tempo.

Domus Mediterranea.In un intervento posto sulla quota elevata dell'isola di Ponza, la distribuzione spaziale si articola...
19/08/2026

Domus Mediterranea.

In un intervento posto sulla quota elevata dell'isola di Ponza, la distribuzione spaziale si articola sul doppio registro dell'introversione e dell'estroversione.

L'impianto si sviluppa attorno all'introverso patio interno: lo specchio d'acqua della piscina lineare trova protezione nell'abbraccio delle quinte murarie finestrate. In contrappunto compositivo, gli spazi esterni e la terrazza del livello superiore ribaltano la prospettiva, immergendosi completamente nel paesaggio insulare.

A completare la sequenza degli interni, il bagno padronale assume una marcata connotazione tattile: la muratura in pietra a spacco, il monolite del lavabo in travertino e la grande doccia definiscono una dimensione sensoriale votata al benessere.

Temperatura architettonica. ​Ridefinire l'identità di uno studio medico significa prima di tutto far sparire la sensazio...
24/07/2026

Temperatura architettonica.

​Ridefinire l'identità di uno studio medico significa prima di tutto far sparire la sensazione di freddezza clinica.

​In questo intervento di interior design, le forme rigide dell'impostazione tradizionale lasciano il posto a linee curve, al cannettato e a una luce radente integrata che calibra l'atmosfera.

​Dal bancone d'accoglienza al filtro verso le sale visita, il divisorio vetrato separa i percorsi diffondendo la luminosità e creando uno spazio continuo, fluido e accogliente.

Oltre il limite.Il progetto nasce come ampliamento di una residenza esistente, con l'intento di espandere lo spazio abit...
21/07/2026

Oltre il limite.

Il progetto nasce come ampliamento di una residenza esistente, con l'intento di espandere lo spazio abitativo verso la corte interna. La sfida principale è stata quella di innestare l'intervento in un contesto storico, senza sovrapporsi alla preesistenza ma facendola emergere.

Abbiamo scelto di "smaterializzare" il volume nuovo attraverso una grande vetrata. Il dialogo è tutto giocato sul contrasto tra la solidità della muratura originale in pietra – che ora funge da fondale scenografico – e l'essenzialità dei materiali scelti.

Matrice: Innesto di laboratorio.Il progetto "Matrice" inserisce un laboratorio di ricerca alimentare all'interno di uno ...
16/07/2026

Matrice: Innesto di laboratorio.

Il progetto "Matrice" inserisce un laboratorio di ricerca alimentare all'interno di uno stabilimento produttivo preesistente, lavorando sul contrasto materico e geometrico.

Le linee spezzate del legno lo isolano dal contesto industriale, dialogando al contempo con la struttura metallica dell'edificio ospitante: il calore del rivestimento ligneo poggia su una base d'acciaio a vista, mentre le ampie pareti vetrate inclinate mettono in mostra il lavoro dei laboratori interni, trasformando l'analisi scientifica in un elemento visivo centrale dello spazio.

Terra e filari.​Situata tra i filari umbri, questa residenza nasce dalla riconversione di un annesso agricolo preesisten...
08/07/2026

Terra e filari.

​Situata tra i filari umbri, questa residenza nasce dalla riconversione di un annesso agricolo preesistente. L'abitazione si inserisce nella pendenza della terra, assecondando l'orografia naturale delle colline coltivate a Sagrantino.

​Il progetto esprime un dualismo materico ben definito: l'atemporalità della pietra a secco locale ancora l'edificio alla tradizione rurale mentre il cemento armato a vista con finitura a effetto dogato impone ruvida contemporaneità.

​Un ampio fronte vetrato lascia respirare l'anima protetta del moderno rifugio semi-ipogeo.

Il limite invisibile.Concepita come un padiglione indipendente nel giardino di una villa privata, questa struttura nasce...
25/06/2026

Il limite invisibile.

Concepita come un padiglione indipendente nel giardino di una villa privata, questa struttura nasce dal desiderio della Committenza di avere a disposizione uno spazio outdoor autonomo capace di reinterpretare il fascino delle storiche orangerie attraverso linee contemporanee.

La struttura si distingue per il rigore dei profili snelli in acciaio nero che sostengono le ampie vetrate, dialogando con la pavimentazione continua in cemento nuvolato che si estende senza interruzioni verso il marciapiede esterno.

All'interno, la precisione strutturale incontra la componente vegetale grazie all'integrazione di una parete verde verticale a moduli sporgenti, pensata per migliorare il microclima e arricchire l'atmosfera dello spazio architettonico.

Riscrittura di un innesto.Intervenire nel cuore di un lotto storico, su un edificio preesistente degli anni '70 privo di...
23/06/2026

Riscrittura di un innesto.

Intervenire nel cuore di un lotto storico, su un edificio preesistente degli anni '70 privo di legami con il contesto, è stata la sfida di questo progetto di ristrutturazione e rifacimento facciata.
Abbiamo rifiutato la logica della ricostruzione di un "falso storico", non essendoci tracce dell'impianto originario.

Il dialogo con il contorno è stato cercato invece attraverso lo studio di proporzioni, allineamenti e materiali, senza rinunciare a un impatto che parlasse una lingua contemporanea.
La facciata si compone così di campiture chiare e profili metallici scuri che si accordano con lo scenario urbano.

In questo equilibrio si inserisce un elemento di rottura, ma profondamente tradizionale: un intero allineamento verticale di aperture in "gelosia".
Questa texture in terracotta funge da filtro per ridefinire un precedente corridoio interno che diventa un loggiato profondo: un ambiente emozionante grazie agli scacchi di luce, pensato per regalare uno "spazio esterno" entro i confini di un volume predefinito.

Dettagli materici:
Elementi frangisole (gelosie): texture in terracotta di
Rivestimento e cornici: pietra di Vicenza
Infissi: profili metallici in finitura nero grafite

Tra memoria e contemporaneità: l'esistente come matrice generativa.Il progetto, nato per un collezionista privato, si sv...
16/06/2026

Tra memoria e contemporaneità: l'esistente come matrice generativa.

Il progetto, nato per un collezionista privato, si sviluppa attorno a due anime.

La prima, legata alla memoria, prende forma nella nuova quinta in pietra che riprende la materia dell’abitazione principale ponendosi in continuità con la facciata.
Al tempo stesso, però, dichiara la propria autonomia: l'assenza di copertura a falda e la geometrica apertura svelano la natura di questo schermo murario, incorniciando l’edera e anticipando il nuovo ampliamento sul retro.
Il vialetto d'ingresso corre parallelo, scoprendosi nello spazio intermedio tra la quinta e il nuovo volume.

La seconda, espressione della contemporaneità, si rivela nell'interno dell'ampliamento.
Questo spazio ha un'anima minimale perché interamente dedicato all'esposizione delle opere d'arte.
Per la galleria la scelta progettuale è stata quella di eliminare le aperture sulle pareti, concentrando l'attenzione unicamente sulla collezione.
La luce naturale filtra dall'alto attraverso il disegno geometrico dei lucernari zenitali: qui, una griglia leggera di pannelli fonoassorbenti in lana di legno
dialoga con il progetto illuminotecnico, creando un gioco armonioso tra luce naturale e scenari artificiali.

Estensione.Il recupero di questo sottotetto, progettato per una coppia, nasce da una complessa calibrazione dei volumi e...
11/06/2026

Estensione.

Il recupero di questo sottotetto, progettato per una coppia, nasce da una complessa calibrazione dei volumi e dalla volontà di massimizzare lo spazio.

Il progetto si focalizza sul dialogo tra interno ed esterno, scandito da scelte materiche precise.
La continuità spaziale è definita dall'incontro tra le tonalità calde del pavimento in rovere interno e la pavimentazione in cotto del terrazzo.

Le travi della copertura sono state in parte mantenute nella loro tonalità originaria per dare ritmo alla campata, e in parte sbiancate per alleggerire l'impatto visivo e amplificare la luminosità diffusa.
In questo gioco di altezze, il soppalco leggero dedicato all'area studio si inserisce come un volume discreto e sospeso, studiato appositamente per lasciare intatta la percezione di continuità del soffitto.

Equilibri asimmetrici.Questa struttura ricettiva si sviluppa attraverso un'articolazione di volumi in pietra che definis...
08/06/2026

Equilibri asimmetrici.

Questa struttura ricettiva si sviluppa attraverso un'articolazione di volumi in pietra che definiscono i fronti principali e l'area cortiliva esterna.
Il disegno della pavimentazione, la disposizione degli spazi a verde e il posizionamento della piscina sono stati studiati per creare assi visivi puliti, capaci di valorizzare l'architettura dell'edificio senza sovraccaricarla.

Avvicinandosi ai fronti della struttura, emerge la cura dedicata alla micro-progettazione delle aperture: le grandi cornici in pietra nascono da un disegno volutamente asimmetrico — più generoso su un lato, minimale sull'altro — che rompe la rigidità geometrica tradizionale.
Questo disallineamento controllato genera un sofisticato gioco geometrico di asimmetrie sulla facciata; una scelta a cui si lega l'integrazione degli scuri a libro.
Questi ultimi, progettati per impacchettarsi lateralmente sulla spalletta, sono stati scelti proprio per evitare che, una volta aperti, potessero nascondere il carattere distintivo delle cornici, lasciando il segno progettuale sempre totalmente visibile.

Indirizzo

Via Silvio Pellico 41
Villafranca Di Verona
37069

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