16/06/2026
🗽💪🏻Sostenere progetti come Pit'sa significa riconoscere che l’inclusione può essere anche un modello d’impresa concreto, capace di generare valore economico e sociale.
E che fare impresa, quando è guidato da una visione chiara, può tradursi anche in un modo autentico di fare del bene.
Un’altra realtà italiana elevata a modello internazionale di inclusione: Pit'sa , pizzeria di Bergamo fondata da Nicolussi e da sua moglie Giacomin, che offre opportunità lavorative a ragazzi con disabilità e che ora porta la propria esperienza a New York, alla Conferenza mondiale dell’ sui diritti delle persone con disabilità, su invito della ministra Alessandra Locatelli.
Esperienze come questa dimostrano che l’impatto sociale può essere integrato in modo strutturale dentro un’attività d’impresa, senza rinunciare a qualità ed efficienza.
Il progetto nasce proprio dall’idea che un’organizzazione ben progettata possa rendere il lavoro accessibile anche a persone con disabilità cognitive, attraverso processi chiari e replicabili.
Una cucina standardizzata, procedure semplificate e percorsi di formazione rapidi diventano così strumenti concreti per favorire autonomia e inserimento lavorativo.
Dal lavoro quotidiano a Bergamo fino alla vetrina internazionale della Conferenza ONU di New York, questa storia mostra come un’intuizione nata da esigenze reali possa evolvere in un’impresa capace di generare valore sociale ed economico per la comunità.