25/07/2020
La storia della grande scienziata Rosalind Franklin, protagonista dimenticata della scoperta della struttura del DNA.
Rosalind Franklin fu molto più che “L’eroina sbagliata" del DNA
Il 25 luglio del 1920, nasceva Rosalind Franklin, chimica e cristallografa. A cento anni dalla sua nascita (omaggiata con una moneta di 50p commemorativa), si sta riflettendo molto sulla sua carriera e sui suoi contributi scientifici, tra cui il suo ruolo catalizzatore nello svelare la struttura tridimensionale (la famosa doppia elica) del DNA.
Sulla sua lapide, nel cimitero di Londra, ci sono le parole "Scienziata: le sue ricerche e scoperte sui virus restano un beneficio per l'umanità".
La famosissima immagine numero 51, che si trova su tutti i libri di biologia e su internet, è la foto di diffrazione di raggi X, che lei e il suo student, Raymond Gosling, hanno pubblicato nel 1953: la chiave per la determinazione della doppia elica del DNA.
Instancabile ricercatrice, ha lavorato nel campo della biologia, della chimica e della fisica, con particolare attenzione alla ricerca a beneficio della società.
Ha dato un importante contributo allo studio del carbone e del carbonio. La carriera di ricercatrice della Franklin iniziò nelle scienze fisiche, aiutando a determinare la densità, la struttura e la composizione del carbone, un combustibile fossile. La porosità del carbone è stata anche un fattore chiave nell'efficacia delle maschere antigas durante la Seconda Guerra Mondiale, che contenevano filtri a carbone attivo. La Franklin ha indirettamente aiutato nella progettazione dei dispositivi di protezione individuale.
Divenne un’esperta di virus che causano malattie nelle piante e nell'uomo, in particolare il virus del tabacco (TMV). Franklin ha prodotto immagini dettagliate di diffrazione a raggi X, correggendo l'interpretazione di James Watson della struttura elicoidale del TMV.
In sostanza, è grazie alla Franklin, ai suoi collaboratori e successori, che i ricercatori di oggi sono in grado di utilizzare strumenti come il sequenziamento del DNA e la cristallografia a raggi X per studiare virus come SARS-CoV-2.
Nel 1956, le fu diagnosticato un carcinoma ovarico e morì due anni dopo, all'età di soli 37 anni. I suoi collaborator, Aaron Klug e John Finch, l'anno successivo, pubblicarono la struttura del poliovirus, dedicando il documento alla sua memoria.
Franklin fu anche una viaggiatrice incallita, partecipando a conferenze e collaborando a livello internazionale e guadagnando una certa reputazione, tuttavia, la sua unica grande preoccupazione era quella di mettere a frutto le sue ricerche.
È tremendamente triste che Franklin sia per lo più ricordata per non aver ricevuto pieno credito per i suoi contributi alla scoperta della struttura del DNA (furono infatti Watson e Crick a prendere il Nobel nel 1962).
Se volete saperne di più, consiglio vivamente il libro di Brenda Maddox “Rosalind Franklin: The Dark Lady of DNA”, per conoscere non solo le sue scoperte, ma anche la sua vita personale.
[Mirelloide 🦈]
Grafica: IlSegons