Annalisa Corrado

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Annalisa Corrado Mi anima, da sempre, la profonda convinzione che la rassegnazione e l’indifferenza siano il grande nemico da combattere. Sono un’ecologista.

Ingegnera, ecologista, femminista
Deputata al Parlamento Europeo
Delegata Clima, Conversione Ecologica, Agenda2030, Green Economy
Autrice:
con In questi tempi difficili da decifrare, a volte cupi e spaventosi, tra ottimismo e pessimismo scelgo l’unica via che credo possibile: quella dell’attivismo che non si arrende, quella dei molti che scoprono, assieme, la propria forza. Da sempre per passione, da quasi 20 anni per professione, dal 2014 anche per attivismo politico, come co-portavoce di Green Italia. Credo non possano esserci vera sicurezza, vera salute, vera inclusione, vera dignità professionale e umana, vera strategia economica e industriale senza rimettere al centro di ogni scelta l’ambiente. Sono femminista, antifascista e rifiuto ogni forma di suprematismo, se non quello della cultura, dei diritti, della ragione e del cuore.

“La politica odia il vuoto: se non è pieno di speranza, qualcuno lo riempirà di paura”
Naomi Klein

Bolsonaro jr perde le elezioni e scappa dal Paese, temendo gli esisti delle inchieste giudiziarie.Eccola qui, l’internaz...
28/10/2026

Bolsonaro jr perde le elezioni e scappa dal Paese, temendo gli esisti delle inchieste giudiziarie.
Eccola qui, l’internazionale nera dell’odio e della vigliaccheria, in estrema sintesi.

Ma soprattutto:
BORA LULA! 💚💛

Meravigliosa rimonta di Lula, meravigliosa vittoria della democrazia, contro gli autocrati miliardari che cercano di spa...
26/10/2026

Meravigliosa rimonta di Lula, meravigliosa vittoria della democrazia, contro gli autocrati miliardari che cercano di spartirsi il mondo, per sbranarlo!
Ero troppo stanca ieri notte per aspettare che lo scrutinio finisse, ma mi sono abbandonata a Morfeo con un meraviglioso filo di speranza…
Proprio non ci credevo che in Brasile potesse vincere un uomo che, pensando di offenderlo, chiama “nove dita” chi è rimasto amputato da minorenne lavorando in nero di notte, per poter sopravvivere.
Lula ha vinto, contro l’arroganza di una razza padrona che sta mutando geneticamente verso il baratro.
Lula ha vinto!
Viva Lula!
Viva il Brasile!
Viva la democrazia!!!

Foto ANSA.it

Seguiamo con profondissimo dolore e apprensione il degenerare della situazione in Cisgiordania.Grazie all’impunità total...
24/10/2026

Seguiamo con profondissimo dolore e apprensione il degenerare della situazione in Cisgiordania.
Grazie all’impunità totale del Governo di Israele per il genocidio in corso a Gaza, per i crimini di guerra, per le continue violazioni del cosiddetto “cessate il fuoco”, per l’espansione degli insediamenti illegali, l’apartheid, le torture e gli abusi nelle carceri, la sistematica sospensione del diritto internazionale, Netanyahu lancia un’operazione punitiva senza precedenti in Cisgiordania.
Le parole sono le stesse che precedono la distruzione a tappeto di tutto, una storia di sangue e di dolore inimmaginabile già vista.
Non lasciamo sola la popolazione palestinese.
Non lasciamo che un silenzio assordante mediatico sia complice di questi crimini che sembrano non finire mai.

Insulti, allucinanti accuse di prossimità alla camorra e minacce agli auto-trasportatori e agli agricoltori che urlano i...
23/10/2026

Insulti, allucinanti accuse di prossimità alla camorra e minacce agli auto-trasportatori e agli agricoltori che urlano in strada tutta la loro sacrosanta rabbia.
Criminalizzazione di qualsiasi modo di contestare le azioni del Governo, fingendo che sia tutto uguale alla parte più violenta e distruttiva.
Tg nazionali che tacciono.
Ed eccolo, non poteva mancare, quel suono tanto amato di manette!

Ennesimo decreto sicurezza, il settimo pacchetto di questo governo.
Dal 2022, 57 nuovi reati e 60 aggravanti.
Funziona?
No.
Devastazione, lesioni, aggravante per il volto coperto: reati già presenti nei nostri codici.
Troppi arresti di minori? Nordio risponde promettendo di costruire più carceri minorili.

Un governo serio dovrebbe chiedersi cosa si sia rotto nella nostra società perché questi ragazzi arrivino a questo livello di disagio e rabbia.
Nessuna giustificazione per la violenza, ma quando mai lo abbiamo fatto?
Inviare 500 militari è un tentativo di gestire una emergenza che si è contribuito a creare,
non è politica: servirebbero 5000 investimenti in scuola, politiche di inclusione, prevenzione dell’abbandono scolastico che lascia sbranare giovani menti dagli algoritmi, supporto per la salute mentale, sostegno alle famiglie.
E Meloni?
Anni di assenza di soluzioni ai problemi veri e adesso nemmeno una parola su diritto allo studio, caro carburanti, caro vita, crisi abitativa, lavoro poverissimo, supermercati vuoti al sud.

“Maestà il popolo ha fame”, ma questo governo sa sfornare solo propaganda. E no. Quella non sazia nessuno.
È davvero ora di tornare alle urne e cambiare il Paese. Basta.

19/10/2026

Il potere tecnologico è, sempre di più, concentrato in pochissime mani private.
Chi lo detiene ha costruito modelli di business sulla dipendenza, e la sfrutta soprattutto sui più giovani, per orientarne i comportamenti e monetizzarne l’attenzione.

I minori, però, non sono cavie per perfezionare gli algoritmi o per giocare a fare i grandi burattinai e orientare il futuro con fini opachi e pericolosi.
La loro tutela viene prima degli interessi di chi quel potere lo esercita: è ora che questi ultimi se ne assumano le responsabilità.
È ora che la politica se ne occupi seriamente, anche per la stabilità e qualità delle nostre democrazie.

Nel mare in tempesta, nel buio della notte, quanto è bello sapere che a tenere il timone c’è una leader diversa da tutti...
18/10/2026

Nel mare in tempesta, nel buio della notte, quanto è bello sapere che a tenere il timone c’è una leader diversa da tutti gli altri, una che studia, che cresce, che ascolta, che guarda lontano e non si lascia distrarre, una proprio come !
Una che le voci che gridano il dolore del Paese (che c’è chi vorrebbe censurare) le porta nel cuore dell’organo più importante del partito.
Perché si, sono queste le voci che devono restare il nostro monito e la nostra spinta per cambiare tutto.
Queste.
Avanti con te segretaria, verso le elezioni sempre più vicine, verso la nostra occasione di cambiare l’Italia e, con l’Italia, l’Europa!
La nostra occasione per rimettere al centro le persone, la prosperità, la giustizia, le comunità, la salute del pianeta, la pace!
Forza noi, forza Elly, e anche forza Elena, come dicono lə regazzə 😎♥️.

Il sud Italia è bloccato. Agricoltori e autotrasportatori protestano stremati dal caro vita e dal caro carburanti. Le co...
16/10/2026

Il sud Italia è bloccato. Agricoltori e autotrasportatori protestano stremati dal caro vita e dal caro carburanti. Le condizioni attuali non rendono possibile il lavoro e complicano sempre di più cose che dovrebbero essere semplici: fare la spesa, pagare le bollette.

In tutto ciò risuona con estrema forza il silenzio del governo e dei suoi ministri, che fingono di non vedere intere regioni bloccate.

Il governo si assuma le proprie responsabilità e smetta di nascondere la testa sotto la sabbia. Ascolti le nostre proposte, come lo stop alle speculazioni energetiche, la tassazione degli extraprofitti di chi sta lucrando, a favore di famiglie, imprese ed enti locali, l’attivazione emergenziale del sistema delle accise mobili!
Il tutto cambiando passo e velocità nella transizione energetica verso un modello rinnovabile, unica e sola garanzia di stabilità e sicurezza per il futuro.

14/10/2026

dice che la questione che oggi pesa più di tutto sulla nostra economia e sulla competitività delle imprese è il costo dell’energia. Tutto giusto.
Allora perché negli ultimi 4 anni non è stato fatto assolutamente niente?

A 63 anni dalla tragedia del Vajont il mio pensiero va alle quasi duemila vittime di quella catastrofe, che ci ha lascia...
09/10/2026

A 63 anni dalla tragedia del Vajont il mio pensiero va alle quasi duemila vittime di quella catastrofe, che ci ha lasciato un insegnamento importante: gli interessi economici privati non possono mai subordinare la tutela delle persone e dei territori.

Ascoltare la scienza e chi quei territori li vive è una responsabilità politica imprescindibile per poter costruire un progresso che sia sostenibile.

La memoria deve tradursi in un impegno quotidiano, perché quando parliamo di mitigazione e adattamento, parliamo proprio di questo. Di smettere di fingere che vada tutto bene, e cominciare a rimboccarsi le maniche per impedire tragedie evitabili.

Una voce fra tutte ritorna nitida quando ripenso al Vajont, ed è quella libera, coraggiosa e lungimirante di Tina Merlin, giornalista che con il suo lavoro aveva denunciato per anni i rischi della diga e dato voce alle preoccupazioni delle comunità locali. Come scrisse Merlin il giorno dopo la catastrofe: “non si può soltanto piangere, è tempo di imparare qualcosa”.

Indirizzo

Viale Cesare Pavese 348
Rome
00144

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