23/10/2026
“𝗨𝗻 𝗲𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼. 𝗟𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗳𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.”
Oggi, 23 ottobre, a Tivoli, è in programma l'Assemblea-Convegno AIAQ dedicata alle reti idriche interne degli edifici e agli erogatori d'acqua al punto d'uso.
Un tema particolarmente rilevante per il settore del trattamento dell'acqua, che sarà approfondito anche attraverso gli interventi di esponenti del CeNSiA-ISS.
Per chi progetta o gestisce sistemi di erogazione, considerare soltanto le caratteristiche dell'apparecchiatura può portare a trascurare aspetti importanti del funzionamento complessivo.
Ogni installazione deve essere valutata in relazione al contesto nel quale opera.
In particolare, riteniamo fondamentali tre ambiti di analisi.
1️⃣ “𝗥𝗘𝗧𝗘 𝗜𝗗𝗥𝗜𝗖𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔”
Prima di scegliere un sistema occorre conoscere le condizioni di alimentazione, la configurazione della rete, i materiali e le modalità di utilizzo.
Le caratteristiche dell'edificio e le condizioni operative possono incidere sulle scelte progettuali e manutentive.
2️⃣ “𝗘𝗥𝗢𝗚𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢”
Le eventuali tecnologie di trattamento devono essere selezionate partendo dalle caratteristiche dell'acqua, dagli obiettivi effettivi e dalle condizioni di esercizio.
Non esiste una tecnologia universalmente appropriata a ogni situazione.
3️⃣ “𝗚𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀”
Un impianto richiede criteri di manutenzione, controlli pertinenti e registrazione degli interventi.
La documentazione delle attività svolte è parte integrante di una gestione professionale.
Per Artide, progettazione, trattamento dell'acqua, automazione e manutenzione devono essere considerati elementi collegati di un sistema destinato a funzionare nel tempo.
L'attenzione non deve fermarsi alla consegna dell'apparecchiatura, ma comprendere anche la sua gestione nelle condizioni reali di esercizio.
“𝗟’𝗮𝗳𝗳𝗶𝗱𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝗿𝗼𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹’𝗲𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲.”