25/09/2026
🏛️ 𝟳𝟬° 𝗖𝗢𝗡𝗚𝗥𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 | 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗧𝗲𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗹 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 - 𝗧𝗿𝗶𝗲𝘀𝘁𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲
Si è chiuso il confronto sulle 𝗧𝗲𝘀𝗶 𝗖𝗼𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗶 del documento 𝗖𝗡𝗜 𝟰𝟲𝟵/𝟮𝟬𝟮𝟲 dal titolo “Nuove frontiere, nuove responsabilità”. Non è una richiesta di privilegi: è la disponibilità della categoria ad assumersi 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗮𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.
Ecco i punti cardine che il Congresso porterà al Governo e al Parlamento:
🔵 𝟭. 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗢𝗟𝗘?
100 anni fa la riserva agli ingegneri serviva a proteggere i cittadini dai ponti e dagli edifici della rivoluzione industriale. Oggi le infrastrutture critiche sono anche 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗴𝗼𝗿𝗶𝘁𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲. Software potentissimi permettono a chiunque di produrre risultati apparentemente perfetti, senza avere le competenze per verificarli. È questo il rischio nuovo che va presidiato.
🔵 𝟮. 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗟𝗟𝗜𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗔𝗥𝗧𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗘 𝗖𝗬𝗕𝗘𝗥𝗦𝗘𝗖𝗨𝗥𝗜𝗧𝗬
Nessun monopolio sulla progettazione dell’IA. Ma quando un’IA incide su sicurezza, salute, dati o infrastrutture critiche – energia, acqua, sanità, trasporti – serve un professionista iscritto all’Albo che ne 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗶, 𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶 il rischio. Stesso principio per la cybersecurity: riservati all’ingegnere progettazione delle architetture di sicurezza, analisi del rischio e audit indipendente.
🔵 𝟯. 𝗜𝗦𝗖𝗥𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗟𝗕𝗢 𝗢𝗕𝗕𝗟𝗜𝗚𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔
La proposta centrale: iscrizione obbligatoria per chiunque svolga atti che comportano responsabilità verso terzi – progettazione, direzione lavori, verifica, collaudo, asseverazione – anche come 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲. Fuori restano solo docenza e ricerca. Con condizioni sostenibili: oneri e assicurazione a carico del datore di lavoro.
🔵 𝟰. 𝗔𝗟𝗕𝗢 𝗜𝗡 𝟱 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗜, 𝗠𝗔 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗚𝗔𝗕𝗕𝗜𝗘
Civile-Ambientale, Industriale, dell’Informazione, Biomedica-Clinica, Gestionale. È l’accordo con l’Università legato alla laurea abilitante.
Il punto fermo a valle dell’attività congressuale: 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗶, 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲. Garantita la mobilità tra settori e previsti percorsi per il passaggio dalla Sez. B alla Sez. A. Tutelati i diritti acquisiti.
🔵 𝟱. 𝗟𝗔𝗨𝗥𝗘𝗔 𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘
Sì alla laurea abilitante, ma con 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗼, 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗲𝗾𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝗻𝘀𝗼, 𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲. 𝗡𝗼 𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘁𝗲𝗹𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶: serve la frequenza in presenza.
A questo si aggiungono gli impegni su 𝗘𝗾𝘂𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗲𝗻𝘀𝗼, 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗶 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶, 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗯𝘂𝘀𝗶𝘃𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗴𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗯𝗶𝗼𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮.
L’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗜𝗻𝗴𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 ha partecipato attivamente alla consultazione nazionale che ha riscritto queste tesi. 𝗢𝗿𝗮 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶.